Beijing City Library
Aperta al pubblico all’inizio del 2024 la nuova biblioteca di Pechino è la più grande biblioteca al mondo. Progettato da Snøhetta, dopo la Biblioteca di Alessandria, Il gigantesco spazio di lettura occupa una superficie di 75.000 mq. Concepito come spazio pubblico e celebrativo del patrimonio culturale della città, si distingue immediatamente per sua la grande altezza (22,3 metri) e per la trasparenza delle facciate.
Credit:
- COMMITTENTE: Commissione Municipale di Pianificazione Urbana e Risorse Naturali di Pechino
- Progetto architettonico e design d’interni: Snøhetta
- Local architect, progetto strutturale, geotecnico e impiantistico: ECADI
- Progetto facciate e building maintenance: Eckersley O’Callaghan, Meinhardt
- General contractor: China Railway Construction Engineering Group
- IMMAGINI: Yumeng Zhu (fotografie), Snøhetta (disegni)
La biblioteca sorge nel distretto di Tongzhou, ex zona industriale ed ora porta est d’ingresso alla capitale cinese. Nel quartiere, in forte espansione, dove spicca per le sue peculiarità, rappresenta per la collettività un punto di ritrovo. Una piazza pubblica contornata da alberi di Ginkgo apre lo sguardo verso la biblioteca, che non cela il proprio contenuto, ma tramite vetrate a tutta altezza lo mostra all’esterno.
“Il ruolo delle biblioteche nella società moderna e come vengono percepite dalle persone è molto variato” – commenta Robert Greenwood – Partner e Direttore dell’area Asia e Pacifico di Snøhetta – “Ora devono rappresentare spazi comuni vitali, incoraggiare l’interazione tra le persone e la condivisione della conoscenza”.
Ecco che, allora, all’ingresso della library, si viene accolti da maestose colonne metalliche propense verso il cielo e dalle loro “foglie”, raffiguranti la chioma della pianta di Ginkgo che da 290
milioni di anni caratterizza la vegetazione cinese. Le “chiome”, in copertura, riducono l’apporto solare donando un calore naturale agli arredi lignei disposti lungo tutto il perimetro. Ricavate all’interno della biblioteca le aree espositive specifiche, ed anche i servizi e le sale conferenze, sfruttano a pieno la generosa libertà degli spazi interni offerta dalla particolare configurazione. Al centro della biblioteca, disposta su pianta quadrata, trova la sua sede un “forum” dalle forme articolate. Altro elemento distintivo è la “valley”, la via principale d’accesso alle zone della biblioteca.
Ai bianchi alberi di Ginkgo è affidata la funzione strutturale: realizzati in colonne scatolari in acciaio a sezione cava alloggiano al loro interno gli impianti. In sommità trova spazio il fogliame, una struttura tridimensionale in elementi saldati d’acciaio dove gli impianti sono nuovamente celati alla vista. In copertura sulle “foglie” poggiano delicatamente telai in carpenteria metallica realizzati con travi composte saldate 600×200 mm. Il pacchetto di rivestimenti esterni si completa con pannelli metallici coibentati.
Già distinguibili visivamente osservando le “foglie”, sono presenti i pannelli fonoassorbenti d’ultima generazione che costituiscono solo una parte dell’innovazione tecnica apportata dal progetto. La biblioteca è dotata di uno dei più grandi sistemi al mondo di selezione, distribuzione e riconsegna automatizzata dei libri. L’utilizzo di elementi modulari ha inoltre ridotto i costi in termini di impiego di materiale e tutti i sistemi di climatizzazione, di illuminazione e di raccolta delle acque piovane sono integrati in copertura, consentendo il completo recupero delle risorse. L’edificio dagli alti standard di sostenibilità ha ottenuto la certificazione GBEL livello 3 stelle, la più alta ottenibile nella Repubblica Popolare Cinese.