Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: FC Immobiliare spa
PROGETTO ARCHITETTONICO E DIREZIONE ARTISTICA: GEZA Gri e Zucchi Architettura srl
PROGETTO STRUTTURALE E DL: Biagini & Bracciali Studio di Ingegneria
PROGETTO PAESAGGISTICO: LAND Italia
PROGETTO IMPIANTISTICO: Consilium Servizi d’Ingegneria
IMPRESE: Bruschi srl, Frassinago – Gardens and Landscape, Baraclit spa, Impernovo srl, Fabbri Services srl, Ing. Ferrari spa, ZR Light srl, Vetroln srl, Graniti Fiandre spa, Deana snc, Baglini Group srl, Multitema srl, Della Chiara srl, Graphic Service snc
COSTRUTTORE METALLICO E FACCIATE: Pichler Projects srl
IMMAGINI: Fernando Guerra FG + SG fotografia de arquitectura

Furla Headquarters

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Chiunque volesse descrivere il progetto della sede di Furla concepito da Geza Architettura si trova nella condizione di non poter prescindere dalle biografie del tandem Gri Zucchi e dal lavoro di ricerca che ha preceduto l’opera di Tavarnelle in Val di Pesa. La sede Furla indaga la relazione fra architettura industriale e paesaggio coniugando una nuova interpretazione del luogo di lavoro al tema della sostenibilità ambientale, e lo fa attraverso un diorama di competenze la cui complessità, in termini di qualità dell’opera formale, non va data per scontata.
Il progetto si sviluppa su una superficie complessiva di 42.000 mq, di cui 18.300 edificati, con tre corpi principali (uffici, laboratori e logistica) che assecondano l’andamento naturale della collina, mimetizzandosi con l’ambiente circostante.
Gli spazi aperti disegnano l’impianto progettuale, la morfologia del terreno viene rispettata nei tre elementi di vuoto fondamentali: il viale di accesso, i terrazzamenti e la piazza Furla, che ruotano attorno ai volumi degli edifici. L’ingresso principale riprende l’archetipo degli accessi alle ville toscane: un filare ordinato di cipressi che accoglie il visitatore e descrive il percorso d’accesso.

Una grande struttura in acciaio, composta da una trave a sbalzo con luce libera di 25 metri, enfatizza l’omaggio alle colline circostanti. Il ritmo regolare del paesaggio viene riproposto sulla facciata degli edifici con lamelle filtranti frangisole che controllano e mediano la luce a seconda dell’orientamento e delle stagioni, proteggendo dai raggi diretti del sole e distribuendo l’illuminazione all’interno degli spazi di lavoro. L’edificio che ospita gli uffici, con la reception a doppia altezza, ed i servizi si sviluppa su una superficie di 2.800 mq e vede una soluzione strutturale mista acciaio-calcestruzzo tipo “slim floor” per un peso totale di carpenteria in acciaio di 200 tonnellate, con spessori strutturali estremamente ridotti. Travi perimetrali in carpenteria metallica circondano il complesso senza l’utilizzo di pilastri interni, permettendo ampia libertà di configurazione.

Gli interni sono stati infatti progettati in modo da avere una concreta flessibilità di layout, mantenendo però un costante dialogo con l’esterno attraverso le grandi trasparenze delle vetrate a tutta altezza innestate sugli elementi metallici.
Le facciate costituiscono il trait d’union dell’intero complesso. Elementi verticali e orizzontali a sezione rettangolare di dimensioni 350 x 50 e 250 x 50 mm si innestano sulle vetrate con fissaggi a scomparsa e regolano l’esposizione solare.
I colori scelti sono il bianco ed il titanio per gli uffici, il nero per gli edifici produttivi, generando quello che agli occhi del visitatore appare come “effetto pianoforte”. La realizzazione dei rivestimenti in lamiera forata è avvenuta su specifico disegno, in un dialogo che ha coinvolto proprietà, progettisti e costruttore metallico, per garantire la giusta profondità ed il corretto mascheramento delle strutture.

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