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LA PROTEZIONE TRAMITE ZINCATURA A CALDO DELLE OPERE IN ACCIAIO

Intervista a Carmine Ricciolino, AIZ


Il modo più facile per proteggere le opere in carpenteria metallica dalla corrosione è intervenire sulle cause mediante trattamenti di protezione superficiale o materiali in grado di passivarsi. Ne parliamo con Carmine Ricciolino, Segretario di AIZ – Associazione Italiana Zincatura, Ente senza scopo di lucro, costituito nel 1957, che opera per sviluppare l’uso della zincatura a caldo, quale protezione ottimale dell’acciaio contro la corrosione.

Aspetto fondamentale che fa la differenza per quantificare la sostenibilità di un’opera è la sua durabilità, intesa come conservazione nel tempo delle caratteristiche fisiche e meccaniche dei materiali che la costituiscono. Come interviene la zincatura?
La zincatura a caldo è l’unico trattamento in grado di proteggere l’acciaio dalla corrosione per durate ultracentenarie per singola applicazione, cioè senza alcun intervento di manutenzione. Il rivestimento di zinco sui componenti di acciaio strutturale (e non) di norma deve essere superiore ai 70-85 µm (secondo UNI EN ISO 1461) ma lo spessore è in pratica sempre maggiore di 100 µm, soprattutto negli acciai per impieghi strutturali. Se si pensa che la capacità protettiva diminuisce di meno di 1µm/anno in quasi tutti gli ambienti di esposizione, il calcolo è presto fatto.
Il concetto di durabilità esattamente nella accezione da lei utilizzata, di preservazione nel tempo delle proprietà del materiale, è presente nella normativa sulla costruzione in acciaio UNI EN 1090-1 e costituisce una voce fondamentale tra le caratteristiche essenziali che devono essere garantite e dichiarate nella DoP alla base della marcatura CE, alla quale la zincatura a caldo concorre in maniera determinante. Oltre a ciò, non possiamo dimenticare che durabilità fa rima con sostenibilità in modo duplice: con la sostenibilità economica, perché implica il risparmio di risorse derivante dalla prevenzione della corrosione in sé e dalla conseguente superfluità degli interventi di manutenzione; con la sostenibilità ambientale, per il risparmio consistente, direi determinante, di risorse ambientali, materiali ed energetiche, per tutto il ciclo di vita dell’opera ed oltre (si pensi alle opportunità del riuso e del riciclo a cui la zincatura a caldo contribuisce in maniera decisiva).

Quanto è importante per un committente prevedere anche la protezione alla corrosione già in fase di progettazione? Quali sono i vantaggi che ne derivano?
È di fondamentale importanza che il committente ed in ultima analisi il progettista, si interessino della protezione dalla corrosione sin dalle prime fasi della concezione dell’opera. Il loro lavoro va correttamente inserito nell’ambiente di esposizione cui è destinato, nel senso che lo si deve analizzare e classificare al fine di scegliere opportunamente il sistema di protezione dalla corrosione. Inoltre, il progetto deve essere realizzato in modo da recare le predisposizioni per poter trarre il migliore risultato dal sistema protettivo. Vanno anche eliminati gli inneschi e tutte le cause che possono favorire la corrosione. Suggerisco la lettura del nostro "Manuale di Buone Pratiche per la Zincatura a Caldo", disponibile per la consultazione sul sito web www.aiz.it o, in distribuzione gratuita, in forma cartacea, da parte di AIZ per coloro che ne richiedessero copia. Il manuale è concepito nell’ottica di approfondimento di questi fondamentali argomenti.

Anche sul tema fuoco, la zincatura a caldo può fare molto…
Recentemente studi effettuati in Europa (principalmente in Germania, Francia, Inghilterra) ed anche in Italia (da parte del Dipartimento di Strutture – DIST dell’Università “Federico II” di Napoli) hanno posto in evidenza una caratteristica fondamentale della superficie zincata a caldo che consiste nella riduzione alla metà della emissività superficiale delle strutture in acciaio protette con questo trattamento. Questa scoperta rende possibile una progettazione per la resistenza al fuoco delle strutture in acciaio, che senza l’ausilio di altre misure, permette resistenze R dell’ordine dei 15-30 min. ed oltre a seconda delle caratteristiche di progetto delle opere. Ciò può essere sufficiente, per esempio, per le applicazioni riguardanti i depositi de altre costruzioni industriali e commerciali. È ragionevole l’applicazione anche per altre costruzioni, parcheggi o altre strutture per cui sono prescritti requisiti simili di resistenza al fuoco. Su questo argomento AIZ si sta impegnando molto anche al fine di sviluppare documenti che possano aiutare i progettisti a sfruttare queste proprietà anche in Italia come già succede per i colleghi di Germania, Francia ed Inghilterra che dispongono di linee guida nazionali sviluppate da vari Enti. È, inoltre, utile citare che la riduzione dell’emissività è già riconosciuta nella bozza attualmente circolante del nuovo Eurocodice (EN1993-1-2) in fase di revisione a livello CEN e di prossima pubblicazione.

Nel mese di giugno ospiterete la 26esima edizione di INTERGALVA, Conferenza Internazionale sulla Galvanizzazione. Di cosa si tratta?
La nostra associazione, insieme alla corrispondente organizzazione europea EGGA - European General Galvanizers Association-, sta organizzando il Convegno Mondiale della Zincatura a Caldo, “Intergalva 2022”, che si terrà dal 20 al 24 giugno a Roma presso il Marriott Park Hotel. L’evento, a cui partecipano gli imprenditori e personaggi chiave del settore, rappresenta il forum principale a livello globale per l’industria della zincatura a caldo, durante il quale vengono presentati avanzamenti tecnologici, prospettive e strategie e vengono analizzate le sfide e le opportunità per lo sviluppo futuro.

AIZ è un Socio storico di Fondazione Promozione Acciaio. Secondo Lei quali saranno le sfide che impegneranno sia Fondazione che AIZ in un prossimo futuro?
AIZ è tra le organizzazioni fondatrici della Fondazione Promozione Acciaio ed è da sempre convinta della necessità della sua azione promotrice ma anche formatrice nell’ambito del settore. Ciò che in Italia è tuttora necessario, più che in altri Paesi Europei, è lo sviluppo della cultura della costruzione in acciaio e, per questo, è fondamentale l’azione della Fondazione nella divulgazione, nella diffusione della conoscenza delle proprietà fondamentali del materiale, nella formazione di progettisti, imprese ed Enti pubblici, al fine di sfruttare al meglio la versatilità di questa risorsa. È già ben implementata ma costituirà sicuramente una costante per il futuro, l’attenzione per lo sviluppo formativo, legislativo e regolatorio. Si veda, ad esempio, attività condotta per lo sviluppo della norma EN1090, degli Eurocodici e la revisione del CPR, nonché per l’aggiornamento continuo degli addetti ai lavori sul tema della costruzione in acciaio. Inoltre, sicuramente una delle sfide più coinvolgenti per il futuro sarà la coniugazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale e circolarità con l’impiego dell’acciaio e dell’acciaio zincato in particolare. Le caratteristiche di sostenibilità dell’acciaio zincato aprono, infatti, possibilità immense all’utilizzo dell’acciaio per il raggiungimento degli obiettivi più ambiziosi della società odierna.

Per maggiori informazioni: www.aiz.it
 

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