Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: InvestiRe SGR
PROGETTO ARCHITETTONICO, DIREZIONE ARTISTICA, COORDINAMENTO IN FASE DI PROGETTO E CANTIERE: Giuseppe Tortato Architetti
RESPONSABILE DI PROGETTO E DEL COORDINAMENTO: Giorgia Celli
TEAM DI PROGETTO: Marco Bettalli, Daniele Nicoletti, Federica Grot, Federico Carabelli, Ilaria Albertin
BIM MANAGEMENT: Sebastiano Granetto, Domenico Contino
COORDINAMENTO TEAM BIM: Emanuele Banfi
PROGETTO STRUTTURALE, ANTINCENDIO E SICUREZZA: F&M Ingegneria
PROGETTO IMPIANTISTICO E CERTIFICAZIONE LEED: Tekser
PROGETTO FACCIATE ED INVOLUCRI: Eurodesign Crotti
MODELLAZIONE PARAMETRICA FACCIATE: Matteo Noto
BIM AS BUILT: Simplex design studio
COSTRUTTORE METALLICO: Sermeca spa
IMMAGINI: Moreno Maggi

Arcadia Center

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Da un edificio terziario sorto alla fine degli anni Sessanta nel quartiere Gallaratese di Milano, nasce l’Arcadia Center, il nuovo headquarter di Volkswagen Leasing e Volkswagen Bank. La natura come elemento dirompente e rigenerativo, il reciproco rapporto di influenza tra architettura e quartiere, l’utilizzo di prodotti di qualità sapientemente connessi dallo Studio Giuseppe Tortato Architetti caratterizzano il nuovo immobile, punta di diamante nel portfolio di InvestiRE SGR. Il nuovo ed iconico edificio nasce da un articolato studio di rigenerazione urbana ed è frutto di scelte progettuali sfidanti che hanno modificato completamente l’immagine della preesistenza, caratterizzata da una mastodontica rigidità, esaltandone le forme attraverso un design dell’involucro riconoscibile e rappresentativo, pur mantenendo le strutture esistenti. 23.000 mq di superficie totale completamente trasformati e rimessi a reddito con le parti di nuova concezione, curve morbide e di colore bianco, in equilibrio sinergico con le porzioni spigolose del volume preesistente in colore nero. L’impronta architettonica originale è stata recuperata attraverso l’eliminazione di tutto ciò che non era prettamente strutturale, preservando la riconoscibilità dei due volumi distinti e scegliendo l’acciaio come materiale per ottenere con facilità le forme sinuose del perimetro, oltre che per realizzare i collegamenti con i solai in c.a. chesono stati rinforzati e mantenuti.

L’edificio a sud, che si affaccia su via Grosio, attraverso un sistema di facciata in acciaio reinterpreta l’orizzontalità degli altri fabbricati della zona con vetrate a tutta altezza e marcapiani curvilinei verniciati di bianco. I grandi fascioni sono stati realizzati attraverso software parametrici grazie ai quali sono state indentificate le varie lastre metalliche, lunghe fino a 6 m e a spessore variabile, in base alla complessità dei tratti. Essi si aprono in terrazze in copertura e rappresentano il segno distintivo dell’edificio, avvolgendolo fungono sia da parapetto che da frangisole. Inoltre le vetrate continue, avanzate rispetto al filo di facciata esistente con una struttura in carpenteria metallica, lasciano i nuovi pilastri all’interno dell’involucro facendo prevalere l’andamento orizzontale dell’edificio.
Le travi di bordo sono anch’esse in acciaio e servono da ancoraggio per la nuova facciata che appare in tutta la sua sinuosità soprattutto nella nuova porzione aggettante, dove i solai esistenti vengono irrigiditi con travi in acciaio a doppia T a vista.
La copertura dell’edificio a nord, che negli anni Sessanta era a falde, viene modificata reinterpretando le forme originarie e, davanti alle vetrate a tutta altezza, sono fissate lamelle verticali per l’ombreggiamento sui lati est e ovest. In entrambi i fabbricati, le grandi vetrate creano la facciata continua, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche e conferire il massimo comfort negli spazi di lavoro. Le porzioni trasparenti presentano infatti valori di trasmittanza pari a circa 1,0 W/mqK, mentre l’involucro edilizio in copertura e in facciata ha indicativamente valori sotto lo 0,2 W/mqK. L’estrema complessità realizzativa è stata gestita con tecnologia BIM, anche in considerazione dell’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla realizzazione fino alla manutenzione da remoto.
L’Arcadia Center, caratterizzato da cinque piani fuori terra adibiti prevalentemente ad uffici, un piano rialzato con reception, spazi comuni, mensa, depositi, oltre a due piani interrati che ospitano magazzini, locali tecnici e autorimesse, è stato realizzato in tempi significativamente ridotti: un anno dall’inizio della riqualificazione fino all’allestimento degli interni per l’insediamento delle aziende. Un risultato finale in cui funzionalità, design e sostenibilità creano un connubio perfetto.

Silvia Vimercati

Certificazioni e premi
  • Certificato LEED GOLD
  • Menzione d’Onore ai The Plan Awards 2019
  • Progetto del mese (ottobre 2021) GBC Italia
  • Vincitore del The Plan Award Real Estate Special Contest 2021 nella categoria “Investment and Asset Management”
  • Special Mention nella categoria “Excellent Architecture” ai German Design Awards 2022

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