Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Città di Tolosa, Europolia
PROGETTO ARCHITETTONICO: OMA Chris van Duijn, Ellen van Loon, Rem Koolhaas
CAPO PROGETTO: Gilles Guyot
COLLABORATORI AL PROGETTO: Ingerop (progetto strutturale, impiantistico,infrastrutture, antincendio)
ARCHITETTI LOCALI: PPa Architectures Taillandier Architectes Associés
IMPRESE: R.T.I. che ha coinvolto circa 50 realtà imprenditoriali
IMMAGINI: Marco Cappelletti - OMA

POLO FIERISTICO E CONGRESSUALE MEETT

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nella zona nord della città francese di Tolosa sorge il MEETT, centro polifunzionale di 155.000 mq, esito di un concorso di progettazione vinto nel 2011 dai progettisti dell’Office for Metropolitan Architecture. Posizionato tra città e campagna questo progetto non riguarda solo l’architettura del centro fieristico, ma coinvolge anche le infrastrutture, l’urbanistica, il paesaggio e lo spazio pubblico dell’area, vulnerabile alla pressione dell’urbanizzazione. 
Monumentale nella scala ma leggero nel suo impatto complessivo, è stato sviluppato come una “striscia attiva”, orizzontale e compatta, composta da tre nuclei funzionali diversi, realizzati in parallelo.
A nord sono collocate le sale espositive modulari, a sud sono posizionati il centro congressi e la sala multifunzionale adibita ad eventi.
A fare da perno è l’area di accoglienza, a cui è accorpato il parcheggio destinato a ospitare fino a 3.000 posti auto. Il complesso è concepito come una “macchina urbana”, combinando spazi interni ed esterni e stabilendo collegamenti con le infrastrutture di trasporto, trasformando una tipologia tipicamente introversa come i padiglioni fieristici in un manufatto completamente aperto al contesto circostante.
Il complesso situato nella fascia settentrionale è di dimensioni impressionanti poiché è composto da una serie di 7 sale modulari, separate da una tenda meccanizzata, che complessivamente vanno a costituire un corpo lineare lungo quasi 700 m.
L’architettura dell’area, goduta come unico grande spazio espositivo offre un totale di 40.000 mq.

Pochi elementi funzionali connotano matericamente il progetto: profili in acciaio di colore bianco, in parte zincati a caldo e in parte verniciati ne compongono la struttura, una pelle in policarbonato ne connota le facciate. All’interno, spazi imponenti e inondati dalla luce, in copertura, le articolate travi composte da profili tubolari. Un reticolato di capriate quasi invisibile alla percezione che genera una sensazione di leggerezza e che si mostra al pubblico oltre ad ospitare gli impianti. Emergono dalla facciata traslucida, visibili sia all’interno che all’esterno, colonne in profili cavi circolari a tripode.
La facciata consente diverse tonalità d’illuminazione, oltre ad essere tra i cardini delle scelte energetiche che hanno orientato il progetto, certificato LEED e HQE (standard francese d’eccellenza).

L’edificio della Sala Eventi e del Centro Congressi con una superficie di 65.000 mq, sito nella fascia meridionale, è come l’intero masterplan, basato su una griglia di 3 m x 3 m in carpenteria metallica, ed è concepito come una macchina: un sistema di persiane mobili verticali e partizioni orizzontali permette una rapida trasformazione, da piccole sale a grandi open space. Connota la sala eventi una facciata scorrevole alta 13 metri che consente il rapporto tra spazio interno ed esterno. 

L’area riservata all’accoglienza, nel cuore del progetto, occupa una superficie di 32.700 mq al piano terra ed è stata concepita come una strada completamente pedonale che funge contemporaneamente da nastro di circolazione, centro informazioni e spazio pubblico ed ospita le biglietterie e gli stand gastronomici. Lungi da celare la sua ossatura, presenta ampie capriate in carpenteria metallica a vista in sommità, con muri perimetrali lasciati a grezzo sui lati.

Al di sopra di questo percorso principale e direttamente accessibile da essa è collocato il parcheggio, un silo sopraelevato di quattro piani in struttura aperta, per massimizzare l’uso della luce naturale e consentire la vista sulle esposizioni, i cui impianti sono schermati da lamiere forate in acciaio. L’intero complesso è stato realizzato con grande ricorso alla carpenteria metallica. L’uso consapevole dell’acciaio, determinante per ottenere dimensioni di progetto totalmente diverse da quelle ipotizzate inizialmente mediante l’impiego di altri materiali da costruzione, accompagna l’intero processo di progettazione: dalla definizione dei volumi fino alla gestione energetica dell’edificio.

Federica Calò

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