Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Privato
PROGETTO ARCHITETTONICO: Enser srl
PROGETTO STRUTTURALE: S.I.T.A. srl – Ing. Francesco Lippi
COSTRUTTORE METALLICO STRUTTURE ED INVOLUCRO: Pichler Projects srl
IMMAGINI: Pichler Projects (cantiere), Alex Filz / Pichler Projects (officina)

LOGISTICA: MAGAZZINO AUTOPORTANTE VERTICALE

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I poli logistici costituiscono un’indubbia dimostrazione della salute economica di un Paese e, più nello specifico, del territorio ove sorgono. È un dato di fatto che questi interventi devono tener conto di imprescindibili fattori: il ritorno economico dell’investimento e la sicurezza di fronte a fenomeni imprevedibili come i terremoti.
In Emilia Romagna, nel Distretto Ceramico, trova spazio un Magazzino Autoportante Verticale (MAV) dalle dimensioni ragguardevoli con 162 metri di sviluppo e 18 livelli di carico.

Di pianta rettangolare, il magazzino misura circa 36,7 metri sul lato corto e si erige ad un’altezza massima di 24,2 m in gronda. Per realizzare l’edificio è stata impiegata carpenteria metallica strutturale, presente in ogni ambito dell’intervento. Tutte le strutture, dal peso di 2.900 tonnellate sono in acciaio di qualità S355 e protette dalla corrosione mediante zincatura a caldo, per una portata massima nominale di 47.000 tonnellate.

Le strutture principali in acciaio sono in profili cavi a sezione rettangolare tra 120 e 140 mm, formati a freddo secondo UNI EN 10219; i diametri sono anch’essi variabili tra i 4 e gli 8 mm. Elementi scatolari rettangolari pressopiegati (140x50x1,5 mm) costituiscono le basi ospitanti i carichi, che vengono collocati in sede attraverso tre travi per ciascuna fila di pallets.

I controventi di piano sono in scatolari 40x2, mentre quelli di parete sono in piatti e tubolari rettangolari. Completano le strutture arcarecci di copertura in profili laminati secondo UNI EN 10025.

Guardando l’edificio all’interno si percepisce l’ampiezza degli spazi soprattutto portando lo sguardo verso l’alto, dove le lunghe colonne di carico formano delle capriate che sembrano irraggiungibili. All’esterno il magazzino risulta invece celato grazie ad un rivestimento con pannelli sandwich metallici che, oltre a costituire parte dell’isolamento, ne connotano piacevolmente l’estetica.

L’edificio è adibito esclusivamente a magazzino totalmente automatico e non sono presenti aree destinate al personale, se non per la manutenzione dei traslo-elevatori. La progettazione strutturale ha tenuto conto delle normative italiane (NTC) ed europee (Eurocodice 3) e di una vita nominale di 50 anni e classe d’uso III.
Il comune sorge in zona sismica 2, pertanto sono stati tenuti in particolar conto i carichi quali vento e sisma. La resistenza alle azioni orizzontali sul piano trasversale è affidata alle spalle che, collegate in sommità da profili scatolari, formano una sorta di telaio su più colonne. 
Sul piano longitudinale le azioni vengono assicurate da torri di controvento. Il magazzino è concepito per rispondere a terremoti con un comportamento di tipo non dissipativo, assumendo un fattore q di struttura pari a 1,5. L’edificio è stato inoltre realizzato nel rispetto della normativa urbanistica e antincendio. Per la protezione al fuoco, sono stati predisposti evacuatori di fumo in copertura e un impianto di estinzione di tipo a sprinkler. 

Lorenzo Fioroni

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