Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: SES Spar European Shopping Centers gmbh
PROGETTO INTEGRATO: ATP architects & engineers D&R Innsbruck, Mint Architecture, ATP sustain
CAPI PROGETTO: Andrei Florian, Philipp Pfister
CONSULENTI LOCALI: Elea iC (adeguamento alla normativa locale del progetto, progetto strutturale)
PROGETTO FACCIATE: FCG Fassaden Consulting Group AG, Ruggell
COSTRUZIONE FACCIATE, INGEGNERIZZAZIONE, PROGETTO D’OFFICINA E INSTALLAZIONE IN LOCO: Pichler Projects srl
IMMAGINI: ATP / Pieter (finito), Pichler Projects (cantiere)

ALEJA SHOPPING CENTER

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’architettura costruita su un’area di 32.000 mq è stata concepita come punto d’incontro multifunzionale del quartiere Šiška, il più densamente popolato di Ljubljana. L’idea è stata di proporre un polo che fosse molto più che un centro per lo shopping e che offrisse un’esperienza ricca e completa, diventando il centro commerciale più all’avanguardia dell’intera Slovenia.

Strutturalmente l’edificio si basa su una griglia di 16,5 x 8,1 metri, che fa della flessibilità il suo punto di forza, permettendo ampie luci. La volontà di avere i solai più sottili possibili, unita all’elevato rischio sismico della città, ha condotto le scelte strutturali verso l’utilizzo della precompressione, a volte ottenuta con sistemi speciali (utilizzati normalmente nella costruzione di ponti). Il concept architettonico si basa sulla riproposizione simbolica della leggenda della fondazione della città, in cui l’eroe mitologico Giasone affrontò e sconfisse il drago che oggi adorna lo stemma della città. Ispirata a questa leggenda, la forma del nuovo edificio a cinque piani (di cui due interrati), allungata e con un blocco principale a sud-ovest, può essere interpretata come un drago, a riposo, nel cuore verde del quartiere.

La facciata, realizzata con panelli romboidali in acciaio inossidabile e con vetri camera di sicurezza di quattro diverse finiture (e colorazioni) ed a forma di diamante, richiama simbolicamente la pelle di un drago con le sue migliaia di squame, che cambiano colore e riflessi in relazione a luce, temperatura e alla posizione e prospettiva dell’osservatore. Il richiamo mitologico è rafforzato dalla forma curva della facciata che, in prossimità dell’ingresso si apre come una grande bocca. Con una superficie di quasi 1.250 mq è costituita da una struttura in acciaio che si sviluppa con varie curvature nello spazio; la stessa sorregge sia i pannelli in acciaio inox, che le porzioni trasparenti e consente alla facciata di coprire grandi luci, lasciando liberi da strutture gli interpiani in c.a. 
A causa della forma complessa, i nodi della struttura in acciaio a rombi sono stati lavorati attraverso fresatrici a 5 assi. Le lamiere e i nodi fresati sono stati saldati in officina, mentre l’assemblaggio tra elementi è avvenuto con saldature in opera, seguite dal montaggio delle guarnizioni e dalla realizzazione delle sigillature. Per evitare problematiche derivanti dalle deformazioni termiche, sono stati studiati supporti scorrevoli alla base della struttura. Per l’intera facciata sono state impiegate circa 120 t di acciaio verniciato in qualità S355. 

La configurazione romboidale è stata utilizzata e riproposta anche per i 5 lucernari presenti in copertura, 800 mq realizzati con circa 80 t di acciaio S355 verniciato. In questo caso la struttura portante in acciaio è stata completamente assemblata e saldata in opera,
prestando particolare attenzione alla precisione di realizzazione delle connessioni e dell’intero processo di assemblaggio imposta dalle basse tolleranze dimensionali dei vetri, dalla loro particolare geometria e al disegno complessivo. Successivamente sono state montate le guarnizioni sulle quali sono stati appoggiati i vetri. Per quest’ultimi sono stati inoltre utilizzati fissaggi puntuali (rotule).

Matteo Brasca, Gaia Laura Brasca

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