Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia

CARPENTERIA METALLICA: UN TREND CRESCENTE. PIÙ ACCIAIO PER I PONTI.

L’INTERVISTA DI CATERINA EPIS A SIDERWEB  

 

 

L’acciaio strutturale in Italia ha raddoppiato il suo utilizzo in edilizia, dal 18% nel 2005 al 33% nel 2015 nonostante una contrazione degli investimenti nel settore non residenziale che in quel decennio ha registrato il – 44%. Questi dati, emersi dalla ricerca di mercato che Fondazione Promozione Acciaio ha commissionato al Politecnico di Milano, testimoniano un’importante evoluzione della qualità nella progettazione e nella costruzione nel nostro Paese ed un sempre maggior impiego dell’acciaio. E’ intenzione quella di procedere nuovamente con la medesima indagine nel 2025, dopo 20 anni dalla costituzione della Fondazione per misurare nuovamente il nostro operato e l’evoluzione del mercato. I potenziali margini di crescita sono alti. Anche perché «il Recovery Fund destina ingenti risorse alle infrastrutture. Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, in via di definizione, si prevede di investire 1,6 miliardi di euro per la messa in sicurezza e il monitoraggio digitale di strade, viadotti e ponti; quasi 2 miliardi per interventi nelle aree colpite da eventi sismici; 18,5 miliardi per l’efficientamento energetico e sismico dell’edilizia residenziale. Sarà un motore di sviluppo per le costruzioni». Ne è convinta Caterina Epis, Presidente di Fondazione Promozione Acciaio, che di recente è stata confermata alla sua guida per il triennio 2020/2022.

Presidente, quali sono gli obiettivi del suo nuovo mandato alla guida di Fondazione Promozione Acciaio? 
Le linee programmatiche tracciate nel 2016, in occasione del decennale della Fondazione, costituiranno il fondamento per la nostra attività anche negli anni a seguire. Prevedono quattro punti chiave: diventare partner fondamentale per le istituzioni, per essere un interlocutore competente del governo e degli operatori istituzionali che può alimentare le politiche di decisione per infrastrutture, edilizia sociale, scolastica e dissesto idrogeologico, e collaborare con le Regioni perché nei prezziari delle opere pubbliche sia correttamente considerata l’opera in carpenteria metallica. Intendiamo rafforzare ulteriormente il nostro ruolo di animatore di una crescita culturale del settore, stringendo alleanze con i committenti e le associazioni di rappresentanza dell’industria immobiliare, mettendo a disposizione il nostro know how per la valutazione tecnica ed economica dei progetti sui quali intendono investire. Sarà fondamentale essere sempre parte attiva nello sviluppo della normazione tecnica e perseguire nelle attività di formazione e nell’editoria tecnica per allargare la base dei professionisti affinché l’acciaio diventi un materiale sempre più accessibile a tutti. Infine, per promuovere sempre di più lo sviluppo di nuovi mercati, consolideremo le attività indirizzate al settore residenziale, civile ed industriale.  Il 2021ci vede inoltre editori, oltre che proprietari della nostra rivista, Architetture in Acciaio, che ha compiuto 10 anni.  Saremo anche impegnati nella realizzazione del nostro nuovo portale web, che avrà una nuova struttura ed una nuova interfaccia, inoltre sarà migliorata la reperibilità dei contenuti, un servizio importante che vogliamo dare a tutti gli utenti considerando che abbiamo chiuso l’anno 2020 con 840.000 pagine visitate.  

Che anno si prevede possa essere, il 2021, per il comparto delle costruzioni in Italia? Quali le prospettive per la carpenteria metallica e l’uso dell’acciaio strutturale? 
Il settore delle costruzioni, nella seconda metà del 2020, ha risentito di un calo fisiologico. Ma i dati più recenti delineano una riapertura, sia negli investimenti da parte del settore pubblico e privato, sia nella fiducia da parte del mercato immobiliare. Certo, molto dipenderà da cosa si metterà in campo con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Credo però che ci sarà sicuramente un incremento delle costruzioni in acciaio, anche nella riqualificazione del patrimonio esistente vista la proroga degli incentivi fiscali quali ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus facciate e superbonus. Il Covid-19 ha avuto un impatto pervasivo ma i cambiamenti in atto apriranno nuove significative opportunità determinando, a partire dal 2021, nuovi scenari. In termini di asset class nel 2020 il settore uffici, seppur caratterizzato da una flessione, ha contribuito per il 43%. Grazie ai solidi fondamentali del settore e alle prospettive di lungo termine, gli investimenti in ambito residenziale proseguono il trend crescente. Dai dati del 2020, emerge come la logistica sia stata l’unica asset class ad aver aumentato il volume investito rispetto al 2019, a fronte di una diminuzione generale del mercato del 33% con oltre 1 miliardo investito nella seconda metà dell’anno. Gli investitori sono interessati ai capannoni logistici, nelle forme classiche, ma anche a quelli di dimensioni più piccoli vicini alle città dove poter realizzare prodotti per il last-mile (Dati, fonte: CBRE Italia, Colliers International Italia, GVA Redilco & Sigest). Questi, aggiungendosi alla necessità crescente di servizi quali ospedali e strutture sanitarie, indirizzano già il panorama delle costruzioni del futuro incentivando sempre più le caratteristiche di sostenibilità ambientale e consumo zero ormai imprescindibili e dove l’impiego della carpenteria metallica avrà un ruolo sempre più crescente.

Dal punto di vista infrastrutturale, vi aspettate una ripartenza degli investimenti, viste le prossime iniezioni di liquidità previste? 
Significativi segnali positivi li abbiamo già registrati: lo scorso maggio, grazie ai lavori del Tavolo Tecnico che abbiamo aperto con ANAS nel 2018, l’azienda ha mandato in gara la manutenzione dei viadotti per la sostituzione degli impalcati ammalorati in cemento con nuovi in acciaio. Molte delle gare che sono uscite e che stanno uscendo hanno come categoria prevalente la OS18A: la gara è cioè aperta direttamente alle aziende di carpenteria metallica. Stando alle nostre stime, se tutti i ponti che ANAS ha in gestione diretta venissero sostituiti si genererebbe un consumo di circa 775mila tonnellate di acciaio, per un valore di oltre 1,7 miliardi di euro. Inoltre, ANAS sta preparando una lista di ponti che necessitano di essere sostituiti, da presentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per i quali è prevista la sostituzione degli impalcati esistenti in c.a. ammalorati con nuovi impalcati in carpenteria metallica, secondo le soluzioni presenti nel Quaderno Tecnico redatto dalla Fondazione per ANAS.

Quali sono le tendenze e le nuove tecnologie che si stanno affermando nelle costruzioni in acciaio? 
Sicuramente la costruzione a secco in acciaio, ottimale nella realizzazione ex novo e negli interventi di riqualificazione, che rappresentano la maggiore destinazione degli investimenti del settore delle costruzioni. Costruire a secco significa utilizzare tecniche storicamente consolidate ma rivolte al futuro, attraverso un approccio tecnologico e sostenibile e un modello prestazionale orientato all'affidabilità, alla durabilità e alla sicurezza dei sistemi costruttivi in acciaio, tanto in ambito civile quanto industriale. L’utilizzo dei sistemi a secco e la precisione di un processo industrializzato permettono di assicurare tempi e costi certi, rapidità di messa in opera, prestazioni antisismiche e il raggiungimento di un alto livello di performance energetiche. Significa andare incontro alle necessità di tutta la filiera delle costruzioni.
È inoltre in crescita il mercato dei sistemi prefabbricati in Cold Formed Steel (CFS): si tratta di profili sottili formati a freddo, leggeri e semplici da montare.
 


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