Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: FAL - Ferrovie Appulo Lucane
PROGETTO ARCHITETTONICO E COORDINAMENTO: Stefano Boeri Architetti srl - SBA Founder e CEO Stefano Boeri
PARTNER IN CHARGE E PROJECT DIRECTOR: Marco Giorgio
PROJECT LEADER: Maddalena Maraffi
DESIGN TEAM: Elisabetta Zuccala, Bogdan Peric, Stefano Floris, Esteban Marquez, Daniele Barillari, Agostino Bucci
PROGETTO STRUTTURALE: SCE Project
PROGETTO IMPIANTISTICO: ESA Engineering srl
CONSULENTI: Gad Studio srl (stime e costi), Studio Laura Gatti (botanica), Apogeo srl (rilievi e sondaggi), G. Lapacciana (prevenzione incendi), A. Francione (pratiche edili e coord. sicurezza), V. Ciammarusti (assistenza progettazione strutturale)
IMPRESA: Cobar spa
IMMAGINI: SCE Project (disegni), Giovanni Nardi, Guoyin Jiang, Paolo Rosselli

Stazione di Matera Centrale

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Situata in Piazza della Visitazione, luogo che costituisce una cerniera tra le tre identità di Matera, città vecchia, nucleo del dopoguerra e città contemporanea, la stazione “Matera Centrale” marca definitivamente un nuovo importante punto di accesso alla Capitale Europea della Cultura 2019. Una grande apertura ricavata nella pavimentazione della piazza, di forma rettangolare e con una superficie di 440 mq mette in relazione le due parti del progetto: quella pubblica fuori terra e quella interrata dedicata al servizio ferroviario. Il tutto è sovrastato dalla grande copertura di 45 x 35 metri con altezze dai 12 ai 18 metri.

Per Matera abbiamo immaginato un’infrastruttura che diventasse a tutti gli effetti un luogo di passaggio, ma anche di sosta e incontro. Un luogo pubblico costituito da due vuoti: il vuoto longitudinale (a quota meno 6 metri) lungo la fascia dei binari, e il vuoto (a quota zero) della piazza, coperta e perimetrata dalla grande pensilina” queste le parole dell’Arch. Stefano Boeri nel definire il progetto.

La pensilina si inserisce nello skyline della città in modo inconfondibile, divenendo anche luogo di incontro, attesa, transito e passeggio e sottolineando gli edifici pubblici che si affacciano su di essa perchè in precedenza si rivolgevano verso un parcheggio. La grande copertura è sorretta da dodici colonne in acciaio che sorgono dal “piano del ferro” attraversando a tutta altezza il tunnel ferroviario.

Le colonne della pensilina si sviluppano dal piano di fondazione sino a una altezza di circa 10 m rispetto al piano terra. Ogni trave principale è vincolata a due colonne poste a distanza di circa 9 m. Queste travi, di lunghezza pari a 30 m, sono quindi caratterizzate da due porzioni a sbalzo rispettivamente di 8 e 13 m” , Ing. Manuela Fantini, partner di SCE Project

La bellezza di quest’opera architettonica dimostra che è importante e possibile coniugare l’esistente, il recuperato, con nuove opere di grande qualità?” Salvatore Margiotta, Sottosegretario al MIT

Alla sommità delle colonne la copertura asseconda la volontà architettonica di creare una lama dallo spessore esile.

A tale scopo, è stato scelto di realizzare le travi mediante profili in carpenteria metallica in composizione saldata, a doppio T nella porzione centrale e a T in quella di estremità. Inoltre, per la bandella perimetrale della copertura, sono stati previsti profili a C pressopiegati ad altezza variabile e rastremati verso la punta. Tali soluzioni strutturali garantiscono il perfetto allineamento della copertura mentre portano l’accento sull’effetto lama ricercato dallo studio Boeri. Infatti, le altezze delle travi nella porzione centrale misurano 1 m mentre alle estremità si riducono fino a circa 10 cm” – Ing. Manuela Fantini

Questa grande opera per noi è un fiore all’occhiello: ne abbiamo affidato la progettazione all’architetto Boeri perché non volevamo solo costruire una stazione, ma realizzare una grande infrastruttura che fosse accessibile, moderna, estremamente green, ma al tempo stesso una traccia culturale che resterà nel tempo. Una traccia del Sud che funziona” Matteo Colamussi, Direttore Generale FAL.

I materiali della stazione richiamano volutamente le origini e l’anima di Matera: la pietra di Apricena simboleggia l’antica città dei Sassi e l’acciaio rappresenta la dinamicità della città moderna. Un occhio di riguardo è posato sull’ambiente con moduli fotovoltaici in sommità della copertura, scelta pienamente appoggiata dalla Committenza – Ferrovie Appulo Lucane dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Lorenzo Fioroni (salvo diversamente specificato)

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