Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Funivia Ciampac e Contrin spa
PROGETTO: Studio Tecnico Montecno
REALIZZAZIONE IMPIANTO: Dopplemayr, cabinovia di tipo “D-Line”
COSTRUTTORE METALLICO: PICHLER Projects srl
IMMAGINI: Ciampac e Contrin spa, Samuel Hofner

CABINOVIA ALBA DI CANAZEI – CIAMPAC

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
In Val di Fassa (TN) sono in corso importanti interventi di ammodernamento volti a migliorare le infrastrutture di una delle mete più frequentate del Trentino nord-orientale. Tra questi rientra la sostituzione dell’esistente funivia del tratto “Alba-Ciampac” con una moderna cabinovia ad ammorsamento automatico.
Il vecchio impianto, entrato in servizio nel 1975 non era più in grado di soddisfare le esigenze dei fruitori durante le alte stagioni, la nuova cabinovia ha invece una portata oraria di circa 2.000 persone e consente di raggiungere il Rifugio Ciampac in soli cinque minuti.
La tecnologia impiegata per il collegamento è stata la prima di questo tipo in Italia, segnando un significativo record.
 

STRUTTURE


Per le strutture portanti ha avuto ampio utilizzo la carpenteria metallica, nel corpo a sbalzo quattro colonne convergenti in un’unica fondazione sono state utilizzate per il sostegno, realizzato in cassone a forma circolare con diametro di 610 mm. Le colonne portanti principali delle stazioni sono costituite sia da profili di acciaio a doppio T laminati a caldo, sia da profili composti da piatti saldati. Anche le travi principali e secondarie del solaio e della copertura sono costituite da profili in acciaio a doppio T laminate a caldo.
I controventi di parete sono costituiti da profili aperti in carpenteria metallica, così come quelli di copertura.

Tutti gli elementi metallici sono stati preassemblati in officina e protetti dalla corrosione mediante zincatura a caldo. Il pacchetto di copertura è infine costituito da lamiere grecate zincate e preverniciate, fissate alla struttura sottostante a mezzo di viti passanti autofilettanti. Le stazioni sono rivestite da pannelli in vetro con effetto panoramico sui monti della valle e la possibilità di filtrare o captare la luce a seconda della stagione.

La linea della nuova telecabina ricalca esattamente il tracciato della precedente, sostituendone i piloni in cemento armato con strutture più esili in acciaio senza intervenire con opere di disboscamento o di escavazione in valle. Anche le stazioni esistenti sono state sostituite mantenendone il sedime e circoscrivendo di fatto l’area di cantiere.

La conformazione in vetro e acciaio della nuova stazione a valle (di pianta 31x22 m) rende particolarmente luminoso il piano d’imbarco nonostante esso sia posizionato all'ombra per tutto l’arco della giornata.
Il piano d’imbarco risulta rialzato rispetto al terreno circostante e sotto a esso sono stati realizzati i locali per la scuola di sci, il noleggio e il deposito delle attrezzature.

La stazione a monte (a quota 2.141 m) di dimensioni 47x12 m, invece, con motrice e magazzino, si affianca ad un complesso esistente e destinato a bar-ristorante, mantenuto nelle sue funzioni. Rispetto all’impianto precedente il nuovo presenta allungamenti sia verso le piste sciistiche sia verso la linea di collegamento, con un ingombro minimo delle coperture in linea con il progetto meccanico.
Di particolare impatto è la soluzione totalmente a sbalzo sul pendio del magazzino cabine che richiama le travature a sbalzo della funifor a Col dei Rossi.

Federica Calò

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