Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Gruppo Unipol
PROGETTO ARCHITETTONICO: Progetto CMR
PROGETTO STRUTTURALE: MSC Associati srl
COSTRUTTORE METALLICO E FACCIATE: MAP spa
IMMAGINI: Ferdinando Sacco, Progetto CMR

DE CASTILLIA 23

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Il futuro è adesso. All’avveniristica opera di rigenerazione urbana a Milano ha giovato il contributo di importanti investimenti in riqualificazioni immobiliari e tra questi il programma di Unipol “Urban Up | Unipol Projects Cities”. Attraverso una serie di trasformazioni urbanistiche ad alti standard qualitativi internazionali, il programma investe nel futuro di alcune città italiane, realizza opere di ammodernamento e ristrutturazione di immobili.

Si inserisce in questa strategia il progetto di recupero e valorizzazione del Complesso De Castillia 23 con l’intervento del team di Progetto CMR, che riporta in vita un vecchio edificio abbandonato, divenuto oggi la sede operativa di UnipolSai Assicurazioni. 

La soluzione architettonica, disegnata interamente in BIM, oltre a rivoluzionare l’estetica dell’edificio ne incrementa le prestazioni energetiche e l’efficienza complessiva. Posizionato nel quartiere Isola di Milano, in uno tra i distretti più dinamici ed attrattivi della città, il complesso si sviluppa su due corpi di fabbrica alti 53 e 15 metri, posti a 45° tra loro. Il progetto trasforma a zona uffici l’edificio a due piani fuori terra, un tempo destinato ad area di parcheggio; attraverso la demolizione della vecchia rampa di accesso viene liberato spazio e visuali per realizzare una piazza pubblica fra i fabbricati: 2.000 mq di verde vengono restituiti alla città e resi liberamente fruibili durante le ore del giorno.

Il carattere dell’edificio viene conferito attraverso una nuova superficie esterna con 11.000 mq di facciate. La doppia pelle in acciaio e vetro mitiga parte dell'apporto solare diretto e consente di ridurre del 70% l'illuminazione artificiale degli edifici. Svolge anche la funzione di mitigare le vecchie balconate, un tempo eccessivamente aggettanti. La nuova facciata è realizzata con una struttura esterna in acciaio che sorregge dei prismi in vetro, che di notte si illuminano e cambiano colore.

L'acciaio è protagonista anche della struttura portante che della spettacolare scala di rappresentanza - sia per la parte strutturale che per il rivestimento in lamiera metallica. Lo ritroviamo anche nella pensilina a forma di “alberi” tubolari completa di struttura, copertura vetrata, tasche e vetri perimetrali oltre che per le recinzioni ed i cancelli esterni. Sono in totale circa 700 le tonnellate di carpenteria metallica impiegate nel complesso.

Le facciate presentano uno schema regolare definito dai profili in acciaio impiegati. Elementi a H disposti parallelamente all’edificio formano reticoli con scatolari e angolari in carpenteria metallica su cui si innestano le vetrate triangolari. Barre circolari solidarizzano i singoli moduli e tracciano uno schema definito. Le pensiline sono, invece, veri e propri “alberi” che si dipanano da elementi a sezione circolare. Il progetto ha posto grande attenzione ai materiali e alle soluzioni impiantistiche anche nell’ottica della sostenibilità con riduzione delle emissioni di CO2 e la produzione di 40.000 kWh l’anno attraverso un film silicato posto in copertura.

Valentina Piscitelli

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