Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: KWR watercycle research institute
PROGETTO ARCHITETTONICO: Architectenbureau cepezed
PROGETTO D'INTERNI: Fokkema & partners architecten
PROJECT MANAGEMENT: hevo, den bosch
PROGETTO STRUTTURALE: pbt (pieters bouwtechniek)
GENERAL CONTRACTOR: Aqua redivivus (van wijnen arnhem / alkonder,
hengelo / kuijpers, den bosch / mourik, groot-ammers)
IMMAGINI: Léon van woerkom

KWR WATERCYCLE RESEARCH INSTITUTE

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il KWR Watercycle Research Institute a Nieuwegein è stato realizzato da un progetto originario del 2015. L’edificio, con una superficie complessiva di 6.370 mq, è la nuova sede del rinomato centro olandese che si occupa principalmente di programmi di ricerca basati sull’organizzazione e la gestione dell’acqua attraverso un’economia circolare. Il nuovo istituto è fortemente legato al paesaggio che lo circonda, che si rispecchia nelle vetrate continue di cui sono rivestite le facciate e da cui i ricercatori possono avere una visione a 360 gradi dell’ambiente esterno. 

Lo Studio di progettazione ha concepito la nuova sede come una sorta di padiglione, sollevato circa un metro dal livello del terreno, su cui sembra appoggiarsi delicatamente.
Il rispetto della natura e dei beni primari è un aspetto fondamentale del lavoro svolto nell’edificio che il committente stesso desiderava far emergere, sottolineando ulteriormente il valore della sostenibilità. La struttura in acciaio si manifesta chiaramente all’esterno, dove le facciate sono scandite dalla modularità dei pilastri che caratterizzano la facciata continua. Allo stesso modo anche l’ambiente interno è fortemente contraddistinto dalla struttura in carpenteria metallica di colore bianco che modula l’alternarsi degli ambienti: i laboratori, le sale riunioni, gli spazi collettivi ed il ristorante.

L’edificio appare, visto dall’alto, come un parallelepipedo con una porzione di tetto-giardino che si piega verso il piano inferiore, permettendo alla natura di entrare a far parte del progetto, proiettandosi verso lo spazio interno. Dalla copertura si staglia una gradonata che prosegue verso l'atrio centrale. La hall è dedicata alla collettività ed è posizionata a doppia altezza nel cuore dell'istituto.

La scelta di realizzare il centro con un sistema strutturale in acciaio con profili scatolari associati a travi integrate di solaio ha consentito di avere due aperture profonde 12 metri con un’altezza di interpiano di 4 metri senza appoggi intermedi e, conseguentemente, di poter progettare un layout planimetrico decisamente flessibile, combinando ambienti tecnici come i laboratori di ricerca, intrecciati ad uffici e a spazi con funzioni condivise, come le sale riunioni o le aree relax, interconnessi tra loro con corridoi e passerelle.

Internamente il vetro è un materiale estremamente presente, sia nei parapetti che nelle separazioni interne degli ambienti, dove prevale il bianco della struttura in acciaio ed i colori tenui dei pavimenti e degli arredi. 

Acciaio e vetro sono stati scelti anche per realizzare la profonda tettoia che crea ombreggiamento a livello della copertura. La luce naturale, oltre che dalle facciate continue, si diffonde internamente anche dalla copertura che in corrispondenza degli spazi collettivi diventa a shed.

Silvia Vimercati

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