Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: New Esquilino srl
PROGETTO: Ing. Gilberto Sarti, Arch. Giorgio Tamburini
IMPRESA: Studio Ridolfi srl
COSTRUTTORE METALLICO: Cordioli & c srl
FOTOGRAFIE: courtesy of Studio Sarti


Sede ENPAM

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
La sede ENPAM è stata realizzata sul sedime di un esistente edificio collocato nel lotto tra Piazza Vittorio Emanuele, via Conte Verde e via Emanuele Filiberto a Roma. Il nuovo fabbricato è costituito da 9 piani fuori terra e 5 interrati. La scelta della tecnologia strutturale in acciaio, nell’edificio in oggetto, ha una duplice funzione che coniuga gli aspetti statici con quelli estetici attraverso l’interessante dichiarazione della tecnologia costruttiva delle strutture in acciaio in facciata; le sezioni composite, anche di natura complessa, generano un disegno sui prospetti fungendo anche da fasce marcapiano e decoro, contribuendo alla riuscita complessiva dell’architettura fronte strada.

L’impostazione strutturale dell’edificio è composta da elementi in carpenteria metallica, solai in lamiera grecata collaborante con getto di completamento, paratie perimetrali e rinforzi intermedi realizzati con pali trivellati e micropali.
La realizzazione di pali-pilastro ϕ800 mm costituiti da camicia esterna in acciaio di spessore 10 o 14 mm, ha consentito l’elevazione dell’edificio, comprensiva delle torri scale e ascensore in acciaio, terra-cielo, prima degli sbancamenti.
Ugualmente, il solaio del piano terra e di 6 dei 9 piani superiori, è stato realizzato prima delle demolizioni, costituendo un elemento di irrigidimento contro le spinte degli edifici confinanti insieme agli 8 maschi murari preservati dalle demolizioni e con funzione di.
La realizzazione di micropali aggiuntivi dal piano seminterrato (dove non sussistono problemi distributivo-funzionali) ha consentito di economizzare le strutture intermedie al piano seminterrato, -1, -2 e -3 e l’installazione di ulteriori micropali ha incrementato la portata dei pali-pilastro al fine di fondare l’intero edificio su fondazioni di tipo profondo.
I solai sono costituiti da profili portanti a doppio T a interassi regolari e lamiere tipo A55/P 600 HI-BOND e getto di completamento (sp. 10 cm) con rete elettrosaldata ϕ6/20’’x20’’.

L’utilizzo di travi Vierendeel, a partire dal piano interrato, ha consentito di superare le importanti luci al piano terra e seminterrato, dove sono state collocate le sale conferenze.
Tutte le strutture metalliche sono state trattate con sabbiatura, uno strato di antiruggine (sp. 30 micron) e doppio strato di smalto di finitura (sp. 40 micron ognuno) per le parti in vista.
La risoluzione del modello di calcolo è stata condotta prendendo in considerazione tutte le probabili combinazioni con effetto del vento e la spinta, in fase statica, dei maschi murari, oltre a quelle per sisma nelle due direzioni principali (adottate solo a livello cautelativo essendo il fabbricato calcolato e dimensionato precedentemente all’inserimento del Comune di Roma nelle zone sismiche di categoria III).

Matteo Brasca e Gaia Laura Brasca


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