Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Haas srl
PROGETTO ARCHITETTONICO: Pichler Architects
GENERAL CONTRACTOR, PROGETTO STRUTTURALE: Stahlbau Pichler srl
FOTOGRAFIE: Oskar Da Riz, Stahlbau Pichler srl

Lavanderia ospedaliera Haas

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il nuovo stabilimento nasce dall’esigenza di disporre di un’adeguata ed unica struttura di lavanderia industriale dei 7 ospedali di Bolzano. Tra i criteri che hanno permesso alla Haas di vincere il concorso di public private partnership, spiccano l’impiego dell’acciaio, decisivo in termini di fruizione e benessere indoor e l’adozione di strategie ambientali all’avanguardia. L’illuminazione naturale svolge un ruolo fondamentale nell’ottica del risparmio energetico ed è favorita sia dalla geometria delle capriate sia da un’imponente facciata vetrata a tutta altezza, che si sviluppa per 600 mq complessivi. Interamente ingegnerizzato dal costruttore, l’involucro vetrato è costituito da moduli prefabbricati in acciaio e alluminio, cui si innestano gli elementi vetrati.
Attraverso strutture portanti in acciaio è stato possibile garantire ampi spazi lavorativi, sfruttando il più possibile l'illuminazione solare. L’edificio è di pianta rettangolare e raggiunge i 12,5 metri di altezza. Gli ambienti interni sono configurati come un grande open space monopiano per l’area dedicata al lavaggio (il 70% dell’acqua utilizzata durante il lavaggio è recuperata e reintrodotta nel ciclo lavorativo). Separata da quest’ultima, attraverso una parete divisoria in acciaio e lastre di policarbonato, è l’area di stoccaggio del bucato sporco che, in questo modo, non si trova a diretto contatto con i macchinari di pulizia. Un richiamo al candore è architettonicamente dato dalla scelta cromatica, con pavimentazioni e verniciature di colore bianco.

Volumetricamente lo stabilimento si sviluppa su due piani fuori terra più un piano interrato, provvisto di un sistema di impermeabilizzazione fino a quota -0,5 m (trovandosi in una zona con falda acquifera molto alta). La copertura è costituita da capriate a shed in carpenteria metallica e lucernari in policarbonato. Le colonne sono in parte in profili cavi circolari in parte in laminati HEB 240, le travi di copertura sono invece in profili tubolari. La scelta della tipologia dei profili ha tenuto conto della necessità di ridurre al minimo l’accumulo di polvere per requisiti igienici. Nel dettaglio le capriate, preassemblate in officina, sono di tipo pratt con correnti, montanti e diagonali in profili cavi a sezione quadrata a dimensione e spessore variabili, con giunti bullonati e saldati. Nelle aree con solai intermedi, questi ultimi sono in parte gettati in opera in parte prefabbricati. Complessivamente sono state impiegate 170 tonnellate di acciaio strutturale di qualità S355JR e S275JR. Sugli elementi in carpenteria metallica è applicato trattamento intumescente che permette una resistenza al fuoco pari a R60. Esternamente la copertura è costituita da lamiere zincate e 2.600 mq di pannelli sandwich;sul lato inclinato rivolto verso il sole sono infine presenti pannelli fotovoltaici.

Lorenzo Fioroni

 

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