Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Università del Piemonte Orientale - RUP Claudio Tambornino
RAGGRUPPAMENTO VINCITORE CONCORSO DI PROGETTO: Lamberto Rossi Associati (capogruppo) - Lamberto Rossi, Marco Tarabella; ODB Architects - Ottavio Di Blasi, Daniela Tortello, Paolo Simonetti; Roberto Cagnoni; Stefano Grioni, Alberto Tricarico (progetto strutturale e sicurezza); Manens-Tifs (progetto impiantistico); Fabiano Trevisan
PROGETTO PADIGLIONI DIDADDICA, MENSA E SALE STUDIO: ODB Architects, Stefano Grioni
PROGETTO PADIGLIONI AUDITORIUM, BIBLIOTECA, COLLEGE: Lamberto Rossi Associati
IMPRESE: CELI Energia srl (lotto I), CELLINI GTC soc coop - Consorzio INTEGRA (lotto II)
COSTRUTTORI METALLICI: La nuova MG spa (lotto I), Carpenteria Piciacia srl (lotto II)
FOTOGRAFIE: Beppe Raso (foto del finito), Lamberto Rossi Associati (foto di cantiere)

CAMPUS UNIVERSITARIO EX CASERMA "PERRONE"

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il campus universitario, situato ai margini del centro storico della città di Novara, è il risultato di un abile intervento di recupero degli spazi dismessi dell'ex-caserma "Perrone".
Il progetto, vincitore di un concorso internazionale bandito dall'Università degli Studi del Piemonte Orientale, è opera di un gruppo di progettazione che ha riunito architetti ed ingegneri italiani e si contraddistingue quale intervento a consumo di suolo 0.
Il campus è un organismo molteplice: grazie all’integrazione con il tessuto urbano con cui si connette, diventa un luogo di scambio interdisciplinare tra studenti, docenti e cittadini.
La parte più esterna del complesso è costituita infatti da spazi con funzioni pubbliche, mentre internamente e in modo concentrico si sviluppano due ambiti autonomi: un "connettivo intermedio" con aree semipubbliche e una zona centrale, privata, che ne costituisce il cuore. Il progetto si basa sul concetto di "reversibilità", cioè sull'affermazione dell'autonomia strutturale e figurativa dei nuovi inserti in acciaio a garanzia e coerenza del rispetto dell’esistente.
Il recupero di tre padiglioni ottocenteschi (E-F-G) destinati rispettivamente a biblioteca, aula magna, auditorium e alloggi per studenti, ha previsto il restauro delle murature esterne e l'inserimento di una struttura autoportante autonoma su profili metallici. Nell'intercapedine tra le due parti è collocato l'apparato impiantistico. Rilevante l’intervento per il padiglione C, realizzato ex novo, che ospita aule didattiche. Il volume è composto da un doppio involucro con una struttura portante in carpenteria metallica. La pelle esterna riprende parzialmente le caratteristiche architettoniche delle preesistenze: i lati lunghi si rifanno alle antiche murature mentre i lati corti presentano vetrate a tutta altezza. Le strutture in elevazione sono realizzate con colonne in profili di tipo HEA e in copertura con capriate tipo polonceau.
I livelli intermedi sono costituiti da travi forate in acciaio e solai in lamiera grecata con getto collaborante. Volumetricamente l'edificio ha una pianta rettangolare di 17 x 120 metri. L'obiettivo, per questo spazio privo di pilastri intermedi sul lato corto, era quello di realizzare un contenitore architettonicamente caratterizzato, altamente flessibile, che consentisse la facile trasformabilità del taglio delle aule a fronte di una semplice adattabilità del sistema impiantistico. Il quantitativo di acciaio utilizzato per le strutture del corpo C è di 400 tonnellate. L’edificio è stato interamente realizzato a secco, completano l’ossatura metallica pannellature in fibrocemento per i tamponamenti esterni ed in cartongesso per le partizioni interne. Sul lato sud dell’edificio, il livello del giardino è stato raccordato con il piano interrato per consentire l’affaccio diretto verso l’esterno, delle aule situate due metri sotto il livello del suolo. Il padiglione C è connesso con gli altri edifici storici in cui si articola il complesso, per mezzo di un sistema di passerelle pedonali coperte in acciaio e vetro.
Il corpo I-H, adibito ad aule studio e mensa, presenta anch'esso una struttura in acciaio e segue il medesimo concept progettuale del padiglione C. L'edificio monopiano ha una struttura costituita da colonne tubolari e travi forate. Le strutture metalliche di questo volume al di fuori del padiglione, creando uno spazio porticato.
La progettazione dell'intero complesso ha perseguito l'obiettivo del risparmio energetico attraverso la riduzione del fabbisogno degli edifici (adottando elevati spessori di isolamento, vetrate con prestazioni termiche elevate, valorizzando l’illuminazione naturale e controllando l’irraggiamento solare) e lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili.

Michela Romani

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