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VIADOTTO SERRA CAZZOLA - SS640 - Descrizione dell'opera

Serra Cazzola Viadotto

Il Viadotto Serra Cazzola è l’opera d’arte principale che rappresenta in pieno il raggiungimento dell’obiettivo fondamentale dell’intero progetto: la qualità architettonica in relazione all’ambiente unitamente alla scelta dei più opportuni interventi di mitigazione e compensazione degli impatti ambientali.

L’interesse ambientale della vallata attraversata, la lunghezza complessiva del viadotto e l’altezza massima da fondovalle (circa 70 m) sono gli elementi che hanno richiesto una particolare cura sia nella definizione della tipologia strutturale sia nella scelta delle tecniche costruttive. L’altezza delle pile, in particolare, ha imposto la ricerca di una soluzione a grandi luci con un unico impalcato contenente le due carreggiate stradali, al fine di conferire all’opera carattere di unitarietà e leggerezza.

Il viadotto presenta uno sviluppo complessivo di 980 m, suddiviso in 12 campate a luce variabile. Le campate hanno infatti una scansione a luci crescenti con l’altezza da fondovalle, che varia fra 55 e 120 m, in modo da conseguire maggiore trasparenza e favorire un più armonioso inserimento dell’opera nel contesto ambientale. Le dimensioni delle singole campate sono invece condizionate dalla tecnica costruttiva utilizzata. 

Planimetria
Planimetria

Profilo Altimetrico
Profilo altimetrico
 
L’impalcato, del tipo a sezione composta acciaio – calcestruzzo, è sorretto da due travi in acciaio principali a sezione doppio T rispettivamente ad altezza costante (pari a 2,90 m) per le campate da 55 e 70 m e a sezione variabile (da 2,90 m a 5,50 m) per quelle da 90 e 120 m. Le due travate sono disposte ad interasse di 12,50 m e sono associate a traversi portanti, i quali sono disposti all’estradosso delle travi principali con interasse longitudinale di 4 m e sono provvisti di prolungamenti laterali in aggetto a sostegno della soletta in calcestruzzo armato.
Sezione agli appoggi
Sezione trasversale in corrispondenza dell’appoggio

Sezione campata
Sezione trasversale in campata

Concio d'impalcato
Vista di un concio di impalcato
 
I traversi sono conformati in maniera che il loro estradosso conferisca la pendenza trasversale della sezione. La parte centrale compresa tra le due travi principali ha sezione a doppio T variabile da 1,40 alle estremità a 1,57 m in corrispondenza del centro. Le mensole laterali, a differenza degli altri viadotti della SS640, sono rastremate da 1,40 m fino all’altezza di 0,40 m alle estremità.
Traversi
Vista rinforzi trasversali delle travi principali
 
La soletta in calcestruzzo, realizzata mediante getto in opera su predalle tralicciate autoportanti, ha uno spessore costante pari a 25 cm ed è connessa alle travi principali e ai traversi mediante pioli tipo Nelson.
 
Impalcato
Vista dal basso della campata centrale del viadotto

L’impalcato unico ospita entrambe le carreggiate ed i marciapiedi/cordoli: in particolare i due cordoli laterali di larghezza 1,50 m consentono l’alloggiamento delle barriere di sicurezza, dei parapetti e dei marciapiedi di servizio di estremità; parallelamente, il cordolo centrale di larghezza 2,50 m permette l’alloggiamento delle barriere di sicurezza e del marciapiede di servizio centrale.
 
Vista laterale
Vista laterale del viadotto

Particolare attenzione è stata dedicata allo studio formale delle pile e alla loro armonizzazione con l’impalcato soprastante, al fine di pervenire ad una soluzione architettonicamente gradevole. Le pile sono realizzate in calcestruzzo armato ordinario gettato in opera: il solido geometrico che costituisce la pila è a sezione variabile sia nella parte del fusto sia in quella del pulvino; la loro altezza varia da 19,50 m a 58 m.


 
Sezione pile
Sezioni e prospetti vari delle pile

Anche le spalle del viadotto sono state realizzate in calcestruzzo ordinario gettato in opera. Dal punto di vista sismico, lo schema vincolare è stato concepito in modo da affidare alle spalle le azioni sismiche longitudinali, vista la lunghezza e la massa della struttura. In particolare sulla spalla S1 (lato Agrigento), sede degli appoggi fissi, è stato posizionato un ritegno sismico di tipo elastico; in corrispondenza della spalla S2 (lato Caltanissetta), sede invece degli appoggi scorrevoli, è stato posizionato un ritegno di tipo elastico ed un accoppiatore fluidodinamico, in modo tale da permettere le deformazioni di tipo “lento” dell’impalcato (dilatazioni termiche) ma non quelle “veloci” dovute al sisma. I ritegni sismici sono collegati alla parete paraghiaia mediante barre di acciaio fissate a due piastre contrapposte alla parete stessa.
 
Shock transmitter
 Shock transmitter
 Dispositivi di ritegno elastico da 4000 KN e dispositivi da 4000 KN accoppiati a shock transmitter
 


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