Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Gobernacion de Antioquia
PROGETTO ARCHITETTONICO: Giancarlo Mazzanti - El Equipo Mazzanti
TEAM DI PROGETTO: Aldo Sicilia, Carlos Medellin, Enrico Perini, Kelly Lambale, Juan Manuel Gil, Juliana Zambrano, Manuela Dangond, Maria Sol Echeverri, Milou Telling, Mohamed Al-Shafie, Nicolas Paris, Olivier Dambron, Patricia Gualteros, Yuli Velasquez, Sebastian Negret
GENERAL CONTRACTOR: Empresa Viva de Antioquia
FOTOGRAFIE: Sergio Gomez, Rodigo Davila

Marinilla Educational Park

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il progetto del centro ricreativo di Marinilla, alcuni km a sud-est di Medellin, ha vinto il premio Next Landmark 2016, conferitogli per aver valorizzato il significato di “luogo pubblico” come “luogo sociale”. L’edificio, realizzato in soli 8 mesi, è collocato sulla sommità della collina di un quartiere residenziale della cittadina e appare quasi come un “animale meccanico” pronto a camminare. L’architetto ha cercato di reinterpretare, all’interno del progetto, la situazione di precarietà in cui si trova gran parte della popolazione, simulando un movimento: ciò è stato possibile attraverso l’utilizzo di una struttura in acciaio, in grado di garantire libertà nelle forme, zincata a caldo e verniciata, con alcuni pilastri circolari volutamente inclinati.

Lo scheletro in acciaio rappresenta il principale elemento formale di progetto: sorregge il piano superiore e la copertura con solai formati da un reticolo di travi a doppia T ed elementi composti saldati, che generano la base d’appoggio per le lamiere grecate d’interpiano e i tavolati in legno. Un ulteriore elemento connotativo del progetto avvolge il perimetro dell’edificio: si tratta di pannelli costituiti da estese lamiere stirate connesse alla struttura principale e supportate da elementi tubolari rettangolari, anch’essi in acciaio.

Al primo piano dell’edificio trovano collocazione le aule didattiche, dove sono disposti quattro volumi realizzati a secco in cartongesso rivestito da policarbonato rosso, la cui configurazione, protesa sull’ambiente esterno, favorisce la ventilazione naturale interna. Questi volumi sono volutamente enfatizzati dal colore e dal pavimento in legno composito, materiale scelto per contrastare cromaticamente il grigio argento della rete metallica che li avvolge e che, attraverso le ampie aperture di testa e la permeabilità delle pareti stesse, offre svariate visuali sul paesaggio circostante.

La maglia metallica viene utilizzata per conferire un aspetto di leggerezza e oltre ad assolvere alla funzione di schermo protettivo, consente anche un contatto continuo con la natura: favorisce l’illuminazione naturale e fornisce supporto alle piante rampicanti. Tra la pelle esterna e le aule sono ricavati spazi senza una connotazione univoca, dove si possono coltivare piante, bere caffè, suonare strumenti, leggere o riposare sulle amache: tutte queste attività contribuiscono ulteriormente a connettere l’edificio con l’ambiente esterno, sia visivamente che fisicamente, attraverso uno scambio continuo consentito dalla maglia da cui è avvolto. Anche lo schema planimetrico è concepito come aperto, uno spazio pubblico con la volontà di essere un sistema in grado di modificarsi costantemente secondo le necessità degli utilizzatori, una trasformazione continua che avviene insieme all’evolversi dei bisogni della comunità di Marinilla.

Silvia Vimercati

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