Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Privato
PROGETTO ARCHITETTONICO: Giuseppe Chigiotti
COLLABORATRICE AL PROGETTO ARCHITETTONICO: Luana Barbato
PROGETTO STRUTTURALE: Francesco Giusti
PROGETTO IMPIANTISTICO: Alessandro Nencini
COSTRUTTORE METALLICO: METALFED srl, Carpenterie SMI srl
IMPRESE: Palmaverdi Costruzioni srl,  Bambagioni Costruzioni srl
FOTOGRAFIE: Fabio Bonazia (finito), Luana Barbato (cantiere)

Complesso Residenziale via XXIV Maggio

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel cuore della Maremma e della vasta pineta del Tombolo, Marina di Grosseto è una località balneare che ha visto negli ultimi anni un notevole sviluppo turistico-ricettivo, con la riqualificazione del porto e la realizzazione di nuovi edifici a carattere residenziale e commerciale. Via XXIV Maggio forma, assieme alla parallela via IV Novembre, uno degli assi principali della cittadina in prossimità del lungomare ed è costituita da numerosi villini diversi tra loro nella morfologia e nello stile architettonico, oltre che da condomini di recente costruzione. Il lotto su cui sorge il nuovo complesso residenziale era occupato da un’abitazione monofamiliare realizzata antecedentemente agli anni 60, in cemento armato e rivestimenti in muratura. Si è scelto di intervenire sul lotto costruendo una palazzina in grado di ospitare 11 miniappartamenti che, a differenza di edifici adiacenti, non tagliasse i legami con il passato ma che invece apparisse, pur nel suo vivace disegno architettonico, come una grande villa discretamente inserita nel contesto senza svilupparsi in altezza come un condominio ma distribuendosi in profondità. Esteticamente il nuovo complesso presenta una sovrapposizione scomposta di volumi, con vari corpi in aggetto e ampie terrazze, che costituiscono il fulcro effettivo del progetto. Dell’edificio originario è stato mantenuto il setto murario che separa le due porzioni della palazzina e si interrompe nella sola parte disposta verso il mare.
Per assecondare l’andamento non regolare del costruito sia in pianta che in altezza, è stata adottata una soluzione in carpenteria metallica. Le strutture portanti sono infatti realizzate in acciaio, con telai costituiti da montanti HEB 160 e profili cavi circolari di Ø 219,1 x 4 mm; le travi che completano il graticcio strutturale sono in profili IPE 180, IPE 240, IPE 270 e UPN 200 accoppiati, in corrispondenza dell’ultimo impalcato sono inoltre presenti scatolari quadrati di sezione 100 x 4 mm. Per la sicurezza nei confronti del sisma, si è considerato l’edificio di tipo 1 e 2 e classi di uso I, II, limitatamente a siti ricadenti in zona 4. Il progetto strutturale prevede telai portanti in acciaio con controventi a croce di Sant’Andrea, le cui diagonali sono reagenti a trazione, con impalcati rigidi sul proprio piano costituiti da solai in lamiera grecata di spessore 10/10. Nello specifico, i controventi di parete sono in profili UPN 180, mentre quelli di piano sono in piatti di sezione 80 x 8 mm in corrispondenza del terzo impalcato. I tiranti diagonali disposti sui primi due impalcati sono anch’essi in piatti, di sezione 15 x 60 mm. Le colonne sono generalmente incastrate alla base, ad eccezione di quelle in profili cavi per le quali i vincoli sono di tipo a cerniera.
In questo edificio che si sviluppa per 9,5 metri in altezza su tre piani fuori terra l’acciaio è stato utilizzato anche come elemento decorativo. Le colonne tubolari sono state lasciate a vista e dipinte di bianco avorio: negli stessi colori sono gli elementi in acciaio delle terrazze, così come le lamelle metalliche che ombreggiano i balconi.
Alternato al bianco, il rosso intenso delle murature dona alla palazzina un aspetto vivace e al contempo gradevole. In copertura, infine, sono presenti pannelli solari con sistema a circolazione naturale e mascherati alla vista dal cordonato di copertura, in cui le tubazioni sono canalizzate all’interno del cavedio tecnico, con un’importante attenzione anche nei confronti del risparmio energetico.

Lorenzo Fioroni

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