Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Park Hotel Ginevra
PROGETTO ARCHITETTONICO: Mauro Forlani - Plan Italia
PROGETTO STRUTTURALE: Studio Tecnico di Ingegneria Marco Becucci
COSTRUTTORE METALLICO: M.Z. Costruzioni srl
IMPRESA: GGroup srl
FOTOGRAFIE: courtesy of M.Z. Costruzioni srl

PARK HOTEL GINEVRA

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
"L'ampliamento del Park Hotel Ginevra, data la velocità di intervento richiesta ed i limitati spazi di cantiere, non poteva che essere realizzato con struttura in acciaio e tecnologia a secco. In soli quindici giorni sono state montate le strutture dei cinque piani mentre l'albergo continuava a funzionare. La struttura in acciaio, realizzata in aderenza al fabbricato esistente ha saputo adattarsi perfettamente alla forma architettonica particolare dell'intervento dettata dal rispetto dei distacchi dai confini e dalle preesistenze. La sua leggerezza ha consentito la realizzazione delle quindici camere senza dover subire le limitazioni dimensionali di una struttura tipica in c.a.. Ovviamente tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione proficua tra professionisti ed imprese che nuovamente ringrazio." 
Arch. Mauro Forlani - PLAN ITALIA


In prossimità della via Aurelia, ad ovest del Tevere e del centro della Capitale, sorge il Park Hotel Ginevra, struttura alberghiera oggetto di un recente progetto di ampliamento in acciaio. Il nuovo corpo dell'edificio si accosta alla preesistenza in modo delicato, senza spezzare la continuità cromatica e creando una simbiosi visiva e strutturale. Intervenire sul preesistente e in un contesto urbano con limitati spazi di cantiere rappresentava già di per sé una sfida progettuale e costruttiva; quando si aggiunge la necessità di operare senza fermare l'attività lavorativa e ricettiva solo tecnologie all'avanguardia, sono in grado di rispondere con soluzioni economicamente vantaggiose senza compromettere la qualità del costruito. Nel caso del Park Hotel Ginevra, a risultare vincente è stato l'utilizzo della tecnologia stratificata a secco in acciaio. Le strutture costituenti l'ossatura portante, del peso complessivo di 100 tonnellate, sono state prefabbricate in officina in cinque settimane di lavoro; a formare la maglia strutturale sono colonne in profili HEB 300, con un'altezza massima di 18 metri e travi HEB 180 e UPN 300 calandrate.
Trasportati in cantiere gli elementi sono stati montati con nodi bullonati, contemporaneamente si è proceduto alla realizzazione dei solai tramite lamiere grecate in acciaio e getto collaborante. Anche per i tamponamenti sono stati impiegati elementi prefabbricati in acciaio: nello specifico pannelli sandwich con eccellenti caratteristiche d'isolamento termoacustico malgrado lo spessore contenuto a soli 80 mm. All'interno di ciascun piano, di superficie pari a circa 230 mq, gli ambienti sono stati suddivisi con elementi a secco: profili a C in acciaio zincato e lastre in gesso addittivato, inframezzate da isolante.
La scelta di tale tipologia di partizionamento interno ha permesso di raggiungere la classe di resistenza al fuoco REI 120, prevista per le strutture alberghiere. Completate le opere strutturali e di divisione degli spazi, la nuova propaggine, di forma arcuata, ha visto l'installazione degli impianti, dei serramenti e delle finiture interne ed esterne. L'impiego di tecnologie stratificate a secco ha permesso alla nuova ala dell'hotel elevate performance in termine di sostenibilità ambientale: l'ampliamento è certificato in classe energetica A ed offre il miglior comfort possibile per gli occupanti. L'adozione di una struttura in acciaio ha permesso infine di aumentare la capienza dell'hotel senza richiedere interventi significativi di rinforzo delle fondazioni; la leggerezza intrinseca del materiale, unita alla duttilità ha fatto si che la nuova estensione si potesse innestare senza compromettere la stabilità dell'intero edificio nei confronti dei terremoti.
Il progetto del Park Hotel Ginevra è quindi un esempio di eccellenza di progettazione integrata che coniuga la sicurezza strutturale con il miglior sfruttamento e risparmio di risorse energetiche, un caso studio cui l'Edilizia del presente e del futuro deve porre attenzione.

Lorenzo Fioroni
 

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