Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Rubinetterie Bresciane – Gruppo Bonomi
PROGETTO ARCHITETTONICO: Studio d’Architettura Gianfranco Sangalli
PROGETTO STRUTTURALE: Alessandro Cominotti (c.a.), Luca Paderno (acciaio)
PROGETTO IMPIANTISTICO: Giovanni Ziletti
IMPRESA: F.lli Arici srl
COSTRUTTORE METALLICO: Pitra sas
IMMAGINI FOTOGRAFICHE: Massimo Crivellari

STABILIMENTO E SEDE RUBINETTERIE BRESCIANE

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il complesso ospitante la nuova sede di Rubinetterie Bresciane Bonomi si sviluppa su oltre 53.000 mq di superficie, comprendendo un opificio ed una palazzina destinata ad uffici e servizi. La volontà del Committente, operante da più di 100 anni nel settore, era quella di realizzare una sede funzionale, efficiente e sicura per i lavoratori, che potesse inoltre essere ampliata in futuro. Nato dal progetto dell’Arch. Gianfranco Sangalli, il risultato coniuga le richieste del gruppo imprenditoriale con un’architettura sobria ed elegante, sottolineata da un gioco di trasparenze e rivestimenti metallici che donano un aspetto rigoroso nelle simmetrie ma al contempo piacevole alla vista.
Il polo produttivo e amministrativo è interamente contraddistinto dall’acciaio utilizzato in tutte le sue gamme di prodotto: l’opificio, che si sviluppa su 30.000 mq, è un volume monopiano che ospita le attività industriali ed un magazzino automatizzato di altezza pari a 17 m. Il capannone è caratterizzato da una struttura a shed. Per garantire luci di 40m senza appoggi intermedi l’acciaio è risultato la scelta naturale per realizzare le strutture orizzontali con colonne in profili aperti ad H e capriate in profili angolari; la copertura a shed permette sia l’illuminazione naturale degli ambienti produttivi, sia, grazie alle doti di leggerezza e resistenza della carpenteria metallica, di ospitare pannelli fotovoltaici sui piani obliqui del tetto. In acciaio anche i tamponamenti: pannelli sandwich e lamiere grecate microforate conferiscono linearità all’aspetto esteriore creando nel contempo giochi di riflessi cangianti durante le ore diurne e serali. Lungimirante, nell’ottica di una futura espansione del polo industriale, la predisposizione di una superficie coperta anch’essa in carpenteria metallica e di 22.000 mq di superficie, adeguabile a qualsiasi tipologia di destinazione d’uso.
Adiacente all’area produttiva, la palazzina uffici ha un’impronta in pianta di 1.300 mq ed è suddivisa in due settori, il primo, di due piani fuori terra più uno interrato, è destinato a spogliatoi, mensa e servizi; il secondo settore, costituito da tre piani, è destinato alle attività amministrative, ricettive e direzionali. Il polo uffici e servizi riprende le linee geometriche dell’opificio, con rivestimenti metallici in lamiera stirata discosti dalla struttura muraria principale e sorretti da una struttura in tubolari e travi d’acciaio. Il rivestimento lascia spazio, in prossimità della mensa aziendale, ad ampie vetrature, creando giochi cromatici tra l’argento-grigio dei tamponamenti in acciaio, l’azzurro del vetro e il bianco, colore scelto per gli spazi interni. La distribuzione degli ambienti interni, fatta eccezione per i vani tecnici, è stata concepita con pareti attrezzate per consentire la massima flessibilità.
Il nuovo polo rappresenta una sfida: quella di coniugare, in un periodo di crisi finanziaria, le esigenze di economia e architettura. Una sfida vinta grazie ad un sapiente dialogo tra gli attori coinvolti e grazie ad un materiale, l’acciaio, che unisce rapidità costruttiva a pregio estetico.

Lorenzo Fioroni

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