Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Città di Rotterdam, ProRail
PROGETTO ARCHITETTONICO: Team CS: consorzio tra Benthem Crouwel Architects, MVSA Meyer en van Schooten Architecten, West 8
PROGETTISTI CAPOGRUPPO: Jan Benthem, Marcel Blom, Adriaan Geuze, Jeroen van Schooten
TEAM DI PROGETTO: Arman Akdogan, Anja Blechen, Freek Boerwinkel, Amir Farokhian, Joost Koningen, Joost van Noort, Falk Schneeman, Daphne Schuit, Matthijs Smit, Andrew Tang, Wouter Thijssen, Joost Vos
PROGETTO STRUTTURALE E IMPIANTISTICO: Arcadis Nederland bv, Gemeentewerken Rotterdam
COSTRUTTORE METALLICO: CSM SteelStructures, NV (copertura banchine), Iemants Steel Constructions NV (hall)
IMPRESA: Bouwcombinatie TBI, Rotterdam Centraal (BTRC)
IMMAGINI: Team CS (fotografie di cantiere, disegni), Jannes Linders (fotografie del finito)

Stazione Centrale di Rotterdam

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La nuova Stazione Centrale di Rotterdam non è solo più grande, più luminosa e più funzionale della precedente, ma è connotata da un respiro internazionale al pari delle grandi stazioni di Madrid, Parigi, Londra e Bruxelles. Progettata con particolare attenzione a praticità ed estetica, fa parte della rete europea di linee ferroviarie ad alta velocità e, in quanto tale, è divenuta un punto nodale della città stessa. Il duplice rapporto con la città e con l'Europa conferisce all'infrastruttura una dimensione speciale: è la porta per i viaggiatori europei che entrano nei Paesi Bassi e per i viaggiatori olandesi diretti nel Continente. La nuova stazione integra l'efficienza dell'alta velocità con le ambizioni della città di Rotterdam per lo sviluppo e il rinnovamento. Il progetto è stato l'occasione per ricucire il tessuto urbano profondamente diverso che la circonda sui fronti nord e sud. L’ingresso sul lato nord, preceduto da spazi verdi, ha un prospetto modesto, trasparente, adeguato al carattere del quartiere residenziale limitrofo ed al minor numero di passeggeri che utilizzano questo passaggio per accedere alla città. Al contrario, il grande ingresso sul lato della città, con la vetrata e la copertura completamente rivestita in acciaio inossidabile, rende l’edificio un elemento iconico che sembra indicare il centro della metropoli. La struttura principale della copertura, che ripara tutti i binari per una lunghezza di 250 metri, è costituita da colonne in acciaio a forma di “Y” che sostengono travi metalliche a sezione rettangolare con piastre per l'alloggiamento e il fissaggio delle travi secondarie in legno. Le colonne sono di due tipi: le prime, a forma di “Y”, nascono direttamente in mezzeria alle banchine mentre le seconde, a forma di “X” allungata con le braccia inferiori ruotate di 90° rispetto a quelle superiori, sono vincolate ai fianchi delle scale di accesso ai binari, garantendo così il passaggio, la simmetria e l'allineamento con le altre colonne. Tutti gli elementi in acciaio sono costituiti da sezioni rettangolari o trapezoidali, ricavate mediante saldatura di piatti di spessore diverso in funzione delle sollecitazioni. Per costruire la hall di ingresso sono state realizzate delle travi reticolari in acciaio, che hanno previsto l'impiego di profili a sezione commerciale come HEM 400 per i correnti inferiori e superiori e HEM 300 per le diagonali; viste le dimensioni notevoli delle strutture, in cantiere sono giunti diversi conci che successivamente sono stati saldati in opera. L’ingresso della luce naturale, il calore dei raggi solari e un aspetto moderno sono elementi che hanno svolto un ruolo importante nella progettazione, che ha previsto una copertura completamente trasparente. Gli elementi vetrati integrano diversi modelli di celle solari in funzione dell'efficienza in termini di luce solare. La densità delle cellule fotovoltaiche è più alta nelle porzioni più efficienti e più bassa laddove gli edifici limitrofi di altezza elevata proiettano delle ombre. Oltre a garantire un alto grado di trasparenza inondando di luce gli spazi sottostanti, il generatore fotovoltaico, che garantisce una produzione annuale di 320 MW, risulta essere la più grande applicazione di energia solare su un tetto di una stazione in Europa. 

Marco Clozza

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