Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Intecs spa
PROGETTO ARCHITETTONICO: Modostudio| Cibinel Laurenti Martocchia architetti associati + Sofia Cattinari Studio
PROGETTO STRUTTURALE: Ing. Gilberto Sarti
PROGETTO IMPIANTISTICO: Ing. Michele de Beni, Ing. Simone Dalmonte
IMPRESA: Cogei Costruzioni spa, Cami srl
FOTOGRAFIE: Julien Lanoo (slideshow, galleria 1-4-6-7-8), Solange Ermelinda Souza (galleria 2-3-5)

Headquarter Intecs

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A Roma, nel nuovo Tecnopolo Tiburtino finalizzato ad attrarre iniziative imprenditoriali e a rilanciare nel frattempo settori industriali avanzati, è stato da poco terminato il progetto per la nuova sede della Intecs, progettata da Modostudio.
Il tessuto circostante di questo distretto è per lo più caratterizzato dalla presenza di edifici per uffici dalle forme tradizionali. A rompere tale uniformità è la collina verde del Tecnopolo, che oggi rappresenta un elemento di dialogo con la sede aziendale grazie alle inedite relazioni volumetriche e visuali. L’edificio è infatti composto da una serie di piani connessi tra loro con continuità tramite collegamenti che si rileggono in facciata, diventando a volte scale, a volte terrazze o piani inclinati ospitanti sale conferenze ed auditorium all’aperto, creando così un layout funzionale molto vario e flessibile.
La forma a pianta quadrata comprende una corte centrale che permette all'edificio di essere percepito anche dal suo interno lasciando una permeabilità visiva soprattutto al piano terra, dove si trovano le due hall d’ingresso contrapposte. L'edificio appare come un volume chiaro, regolare e compatto, ma dalla vicina collina è possibile notare l’effetto mutevole del suo rivestimento: l’osservazione da questa prospettiva permette di cogliere il suo intrinseco senso rotazionale.
La particolare facciata, infatti, è costituita da un'alternanza di pannelli in acciaio inox AISI 304 specchianti, alternati a pannelli di vetro che generano trasparenze e giochi di riflessi. Grazie a queste scelte materiche l'edificio sembra smaterializzarsi, mimetizzandosi con l'ambiente circostante.
La rotazione graduale di ogni pannello sul proprio asseaccentua il senso di dinamicità, permettendo la riflessione del verde sulle superfici verticali. Gli stessi pannelli di acciaio hanno anche differenti profondità in funzione della loro posizione, fattore che contribuisce ad articolare ulteriormente l’effetto visivo delle facciate. Sia l'involucro dell'edificio sia gli impianti realizzati con sistemi domotici sono molto performanti e hanno permesso al progetto di ottenere la classe energetica A della certificazione CasaClima. Le elevate prestazioni sono state raggiunte sia grazie al leggero involucro esterno ma fortemente isolato e traspirante, sia grazie alla presenza di una struttura interna “pesante”, a elevata inerzia termica, costruita in parte in cls ed in parte in acciaio, utilizzato per le strutture portanti verticali in profili tubolari a sezione rettangolare. Dal punto di vista impiantistico, l'edificio dispone di sistemi a pompa di calore tipo VRV integrati a sistemi di ventilazione meccanica controllata, associata a recuperatori di energia ad alto rendimento.
Il fabbisogno energetico è soddisfatto, in parte, dall'utilizzo di fonti rinnovabili quali collettori solari termici e pannelli fotovoltaici posti in copertura.

Federica Calò

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