Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE E PROJECT MANAGER: The Graduate Institute
PROGETTO ARCHITETTONICO: Eric Ott - Bureau IPAS Architectes SA
PROGETTO, COSTRUZIONE E INSTALLAZIONE STRUTTURE IN ACCIAIO E FACCIATE: Stahlbau Pichler srl
GENERAL CONTRACTOR: Steiner SA
FOTOGRAFIE: Oskar da Riz / Stahlbau Pichler (principali, galleria 1;7), Gerald Sciboz (galleria 2-6; 8)
 

Maison de la Paix

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La Maison de la Paix è il cardine del Campus de la Paix costituendo una piattaforma a livello mondiale per le questioni legate alla pace, alla sicurezza e allo sviluppo. Lo spettacolare edificio di vetro e acciaio, è situato nel cuore del distretto internazionale di Ginevra, nei pressi della sede europea delle Nazioni Unite. E' stato concepito per accogliere i dipartimenti di ricerca e l'amministrazione dell'Istituto (HEID), un campus per 850 studenti, tre organismi finanziati dal governo svizzero (il Centro per il controllo democratico delle forze armate DCAF, il Centro di politica di sicurezza GCSP e il Centro internazionale per lo sminamento umanitario GICHD) oltre che altre organizzazioni che si occupano di sostenere la pace nel mondo. La composizione dalla forma rettangolare allungata, ricorda i petali di un fiore e fin da subito, "Petalo" è diventato il termine per descrivere ogni parte dell'edificio. Ogni porzione, caratterizzata dalla leggerezza propria dei materiali con cui è stata costruita, nasce da un unico basamento. Le linee curve delle facciate vetrate e le differenze di altezza di ogni petalo, creano una struttura scenografica ed elegante, che prende vita e si evolve mano a mano che il visitatore si muove intorno ad esso. La molteplicità delle curve all'interno dell'edificio, in assenza di un unico muro rettilineo, crea soluzioni distributive originali e suggestive. Gli ambienti più scenografici sono l'auditorium Ivan Pictet, la scala elicoidale nell'atrio del primo petalo e le connessioni curve tra i due livelli della biblioteca. Oltre al movimento apportato all’intero complesso, questi spazi conferiscono all'edificio una forte identità basata su una notevole armonia. La struttura mista è costituita da elementi portanti in acciaio e solai e setti in cemento armato. Colonne, travi semplici e reticolari metalliche hanno consentito la realizzazione delle porzioni di fabbricato più avveniristiche. All'ingresso principale, una sporgenza di 21 metri è stata realizzata grazie ad un traliccio ad arco posto nella facciata del primo petalo costituito da travi orizzontali HEM260 e profili tubolari Ø 323,9 x 25 mm di collegamento verticale e diagonale. La stessa soluzione è stata adottata anche per ottenere i 37 metri di luce libera che coprono le scale sotto il quarto petalo. Nell'auditorium, l'imponente struttura tridimensionale che adorna il soffitto sostituisce ben sei colonne, ciascuna delle quali avrebbe dovuto sostenere un carico compreso tra 400 e 600 tonnellate; per i correnti inferiori sono stati impiegati tubi Ø 244,5x40 mm, per le diagonali tubi Ø 219x16 mm mentre per i correnti superiori profili HEM240. L'acciaio è di qualità S355 e la carpenteria metallica è stata concepita come assieme di componenti prefabbricate saldate in opera. Gli oltre 15.000 mq di facciate dell'edificio sono in acciaio e a doppia pelle. Il paramento interno costituito da un triplo vetro garantisce un'elevata protezione termica mentre un sistema automatico integrato gestisce l'illuminazione naturale negli uffici, nonché un ottimale irradiamento del calore. Il secondo strato con doppio vetro, separato dal primo da una passerella per la manutenzione, garantisce le più ottimali caratteristiche termiche ed acustiche, assicura la protezione al fuoco e le sue prestazioni durano nel tempo, donando all’edificio un grande valore estetico nel rispetto della sua funzionalità. 

Marco Clozza

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