Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
Team di Progetto:
PROGETTO ARCHITETTONICO: Nemesi & Partners srl
ENGINEERING, PROGETTO STRUTTURALE E IMPIANTISTICO: Proger spa, BMS Progetti srl
SOSTENIBILITA’ ENERGETICA: Prof. Livio De Santoli

Imprese di costruzione:
VELA E STRUTTURE METALLICHE DI COPERTURA: Stahlbau Pichler srl
REALIZZAZIONE EDIFICIO ESPOSITIVO: Italiana Costruzioni spa con Consorzio Veneto Cooperativo S.C.P.A.
INVOLUCRO ESTERNO: Italcementi spa e Styl-Comp Group

IMMAGINI: Nemesi & Partners (rendering), Stahlbau Pichler (disegni strutturali e fotografie)

EXPO 2015: La vela in acciaio di Palazzo Italia

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il Padiglione Italia fulcro di EXPO MILANO 2015 è un edificio di 50x50m che si eleva su 5 piani per una superficie totale di circa 9.000 mq. Il piano terra è adibito a spazi espositivi, mentre ai piani superiori sono previste sale meeting e ambienti di ristorazione. Il padiglione ospiterà inoltre spazi istituzionali e successivamente all’esposizione internazionale sarà convertito a polo per l’innovazione tecnologica.

Alla base del progetto architettonico, è il concept ideato da Marco Balich: l’icona di tale programma è l’Albero della Vita che si propone come metafora di luogo destinato all’esposizione di progetti dei nuovi talenti italiani pronti a “germogliare” nel fertile terreno del Vivaio Italia. Tra i riferimenti nell’ideare l’intero progetto c'è sicuramente la trasparenza al fine di restituire una sensazione di dialogo e di contatto diretto con la realtà esterna e le eccellenze del Made in Italy. L’aspetto esteriore di Palazzo Italia coglie il senso di riguardo nei confronti della natura, rafforzato anche dal fatto che si tratta di un edificio a basso impatto ambientale che integra l’utilizzo di energia rinnovabile. Quattro elementi compositivi che rappresentano in senso figurativo grandi alberi ben radicati, si elevano fino a formare una rete intrecciata di rami che culminano con una chioma vetrata. Si crea così all’interno del complesso una piazza sormontata da un grande lucernario che lascia filtrare la luce naturale.

Di fondamentale importanza è la vela in acciaio e vetro che funge da manto di copertura. La parte trasparente plasma un unico guscio “sospeso” che si piega in una forma complessa, suddiviso da una maglia che si adatta alle curvature dell’architettura così creata.

Il progetto ha previsto il collegamento della Vela alle sottostrutture metalliche dell'edificio modellate al fine di schematizzare fedelmente il sistema di appoggio. La struttura spaziale della copertura, del peso complessivo di circa 350 tonnellate, è costituita da un'orditura primaria in travi reticolari in acciaio realizzate con correnti superiori ed inferiori in profili tubolari a sezione circolare e puntoni verticali in piatti sagomati, da un'orditura secondaria in profili tubolari a sezione circolare e da nodi di collegamento mediante giunti saldati e/o bullonati non a vista. Data la complessità della geometria sono stati effettuati approfonditi studi per la determinazione del carichi agenti sulla copertura vetrata. Ai fini del calcolo del carico neve, la superficie è stata suddivisa in 12 porzioni, per ciascuna delle quali è stato adottato un valore in funzione di un'unica inclinazione e delle condizioni al contorno. Il carico da vento considerato nel progetto della struttura è frutto di un'accurata analisi condotta al fine di determinare gli effetti del carico su Palazzo Italia in funzione del modello tridimensionale dell'edificio e del contesto urbano in cui è inserito. Apposite misure in galleria del vento con modello in scala sono state condotte presso il Politecnico di Milano. E’ stato creato da Stahlbau Pichler un unico modello strutturale complesso per tenere conto contemporaneamente di tutti i carichi agenti, considerando anche le sollecitazioni e i modi propri di vibrazione dovute a vento e sisma. Tale modello è stato considerato appoggiato su un edificio posto al di sotto di esso e pertanto sono state verificate anche le problematiche di risonanza con la struttura sottostante.
Un'ulteriore complessità risolta dal progetto della vela è quella relativa alla definizione della tipologia di vetro impiegato nelle differenti porzioni di superficie: sono stati previsti vetri stratificati o vetrocamera piani, fotovoltaici triangolari e curvi, sostenuti e fissati da circa 2.000 fissaggi puntali studiati ad hoc e 3.500 m di guarnizioni.
Palazzo Italia ed in particolare la Vela di copertura, grazie all'impiego dell'acciaio, materializzano le immagini evocative e concettuali alla base del progetto architettonico e del concept stesso di EXPO 2015.

Marco Clozza

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