Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Marchesi Antinori spa
PROGETTO ARCHITETTONICO: Archea Associati
DIREZIONE ARTISTICA: Marco Casamonti
ENGINEERING: Hydea
PROGETTO STRUTTURALE: AEI Progetti
PROGETTO IMPIANTI: M&E Impianti
IMPRESA: Inso spa
FOTOGRAFIE: Pietro Savorelli

Cantine Antinori

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E' il cuore pulsante della produzione Antinori, un'opera notevole che nasce dal paesaggio antropizzato del Chianti Classico, un'architettura in cui vigneti e costruito si integrano in una profonda compartecipazione che vede la terra al centro di un modello sia estetico che economico e produttivo. La dimensione dell’intervento, in termini di superficie, è imponente, ma il risultato visivo complessivo è minimo grazie all’inserimento dell’opera nel versante della collina attraverso due “tagli” che assecondano le curve di livello. L’edificio è costituito da sette distinti corpi di fabbrica, di dimensioni e altezze variabili, da una strada che collega l’edificio stesso con la statale Cassia e da un percorso che mette in comunicazione il piano a quota inferiore con quello a quota superiore. L’opera, completamente interrata, ha richiesto un considerevole impegno per la preventiva realizzazione di diaframmi tirantati a sostegno degli scavi che raggiungono la profondità di 20 m. Le fondazioni sono di tipo profondo e realizzate attraverso pali a elica continua lunghi fino a 18 m. La struttura verticale della cantina è realizzata con strutture prefabbricate in acciaio irrigidite da setti in c.a., a copertura delle quali è prevista la realizzazione di una vigna. La copertura degli edifici, oltre ad ospitare i vigneti, è caratterizzata da sbalzi di luce massima pari a 24 m e da grandi forature circolari; delle travi saldate in acciaio corten con altezza variabile da 40 a 210 cm e interasse di 5,25 m hanno consentito di realizzare questo notevole taglio nella collina. Profili laminati a caldo opportunamente controventati e lamiere grecate con getto collaborante completano la struttura. Internamente, le travi sono rivestite con un controsoffitto in cotto. La soletta che costituisce il deck esterno è realizzata in c.a. bidirezionale di luce variabile da 11 a 30 m, alleggerita attraverso l’inserimento nel getto di casseri a perdere posizionati tra l’armatura inferiore e superiore. La scala elicoidale in acciaio autopatinabile con spire prive di appoggi per oltre 30 metri è un oggetto scultoreo dal design ricercato. Lo stesso materiale è stato impiegato anche per la realizzazione delle colonne a forcella che caratterizzano il piano interrato. Il ventre della cantina è costituito da un sistema di volte con struttura anch’essa in acciaio e rivestite in cotto. La tinaia e la barriccaia sono visitabili attraverso passerelle in acciaio corten che permettono la visione dall’alto del sistema. Le strade interrate che collegano i diversi livelli della cantina sono realizzate con setti in c.a. colorato in pasta e lasciati faccia-vista. Due piazzali di manovra completamente interrati di superficie 30x30 mq consentono le manovre dei TIR e sono coperti da una struttura di travi saldate in acciaio autopatinabile. Si tratta quindi di un progetto in cui l'acciaio, impiegato sia come materiale strutturale che di finitura, ha garantito l'integrazione del costruito in un contesto paesaggistico da contemplare, segno distintivo di una delle case vinicole più importanti d’Italia.  

Marco Clozza

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