Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Provincia Autonoma di Bolzano
CAPOGRUPPO PROGETTO: TBF + Partner
PROGETTO ARCHITETTONICO: Claudio Lucchin e Architetti Associati
PROGETTO STRUTTURALE: Primo De Biasi
COSTRUTTORE METALLICO: Stahlbau Pichler srl
IMPRESA: ATI Atzwanger spa (mandataria); Hafner srl, Ladurner spa, Consorzio Cooperative Costruzioni, Oberosler Spa, Seeste Bau, Wipptaler Bau
Fotografie: Oskar Da Riz / Stahlbau Pichler srl, Claudio Lucchin e Architetti Associati

Nuovo Termovalorizzatore di Bolzano

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ridurre visivamente la volumetria del complesso conferendogli nel contempo un’immagine compatibile con l’ambiente circostante: questi sono stati gli obiettivi del progetto dello Studio Claudio Lucchin e Associati nella realizzazione del nuovo termovalorizzatore di Bolzano Sud. 200.000 mc di volume e 25.000 mq di superficie, un camino alto 60 m: numeri importanti, di fronte ai quali le scelte costruttive hanno dovuto fare i conti anche con le esigenze del paesaggio, da rispettare il più possibile, in una logica di integrazione. All’acciaio, quindi, è stato affidato il compito di soddisfare le richieste di un edificio così imponente e sottoposto a forti sollecitazioni. L’acciaio ha fornito una risposta efficace sul piano strutturale, estetico e di impatto con il paesaggio altoatesino, da sempre luogo di grande attenzione all’ambiente, dove la Provincia Autonoma di Bolzano, in prima fila nella scelta delle migliori tecnologie, ritenendo che il vecchio impianto non fosse più all’avanguardia ha preferito non investire in una onerosa riparazione ma in una realizzazione ex novo. Il neonato termovalorizzatore è composto da due grandi volumi che seguono la direzione dell'autostrada da un lato e quella del fiume Isarco dall'altro. Il corpo che si sviluppa lungo l'autostrada contiene il turbogeneratore, le componenti del ciclo termico, le cabine elettriche e la palazzina uffici. Per schermare gli aerocondensatori è stata realizzata una grande pelle in rete metallica colorata di verde. Al termine della parete schermo, un volume vetrato inclinato segna la presenza della palazzina uffici. L’edificio forno e caldaia si sviluppa invece lungo la direzione del fiume e si caratterizza per la presenza di piccole finestre, volute per diffondere la luce naturale all'interno.
Il fabbricato basso, destinato al  conferimento dei rifiuti, è rivestito con pareti in policarbonato traslucido di colore verde. Sono in carpenteria metallica le strutture portanti dell’edificio caldaia e della linea fumi, le strutture interne di supporto e di accesso alla caldaia, le strutture portanti del capannone di conferimento rifiuti e quelle in profili tubolari che sostengono la schermatura architettonica degli impianti; in rete metallica anche i rivestimenti. Materiale, l’acciaio, che in questo progetto ha saputo ben coniugare resistenza e leggerezza visiva; ampio quindi il suo impiego, scelto dai progettisti che, per favorire l’interrelazione tra pubblico e impianto, hanno appositamente predisposto all’interno un percorso studiato per accogliere i visitatori. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla vivibilità degli ambienti interni, posizionando per esempio la palazzina uffici verso la campagna e dotandola di una serra vetrata utile anche per migliorare il comfort climatico.
Il risultato è un “oggetto industriale” che dialoga con il contesto, attraverso un’immagine più amichevole, che parla il linguaggio della trasparenza e della leggerezza. Tutto in linea con i criteri con cui è stato realizzato l’impianto, in grado di soddisfare i più restrittivi parametri di protezione dell'ambiente, con una produzione di fumi inferiore ai limiti consentiti dalla legge.
Con l'energia prodotta dal termovalorizzatore verrà coperto il fabbisogno di riscaldamento ed acqua calda sanitaria di 8 mila unità abitative e sarà fornita l'elettricità necessaria a coprire il fabbisogno di 20 mila nuclei familiari. Il suo funzionamento consente inoltre una riduzione di emissioni di anidride carbonica pari a 80.000 t all'anno. 

Laura Della Badia

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