Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Business Port srl
PROGETTO ARCHITETTONICO: Antonio Citterio Patricia Viel and Partners
PROGETTO STRUTTURALE: SCL Ingegneria strutturale srl
PROGETTO IMPIANTI: Planning
PROGETTO ILLUMINOTECNICO: Methis Lighting
SISTEMAZIONI ESTERNE: LAND
COSTRUTTORE METALLICO: Stahlbau Pichler srl
IMPRESA: GDM Costruzioni spa
Fotografie: Stahlbau Pichler srl (fotografie di cantiere), Leo Torri (fotografie del finito)

Ristrutturazione Palazzo Aporti

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Conservare la monumentalità dell’esistente e ridefinire la volumetria con un’immagine più contemporanea: questi gli obiettivi del progetto di riqualificazione di Palazzo Aporti, storico edificio disegnato da Ulisse Stacchini, costruito tra il 1926 e il 1931 e utilizzato da Poste Italiane fino al 2002. Linee severe e fregi ne fanno ancora oggi uno dei simboli dell’architettura fascista. 
Recentemente trasformato in centro direzionale, su progetto di Antonio Citterio e Patricia Viel, l’immobile, adiacente alla Stazione Centrale di Milano, affida all’acciaio e al vetro la definizione di una nuova volumetria che si sovrappone alla gronda storica dell’edificio. Linearità, pulizia delle forme, essenzialità: sono i punti chiave di questa rinnovata identità, in cui i nuovi spazi dialogano con i preesistenti. La trasparenza ne è il filo conduttore, grazie alla maglia in acciaio che riveste e definisce il complesso. Netta la distinzione tra l’esistente e il nuovo, grazie anche all’impiego dell’acciaio, cui si deve la precisione geometrica della sagoma aggiunta nonché l’immagine leggera e sospesa che la caratterizza, in contrasto con la monumentalità dell’edificio.
Dal punto di vista strutturale, l’anima dell’edificio è interamente in acciaio: i tre blocchi di Palazzo Aporti sono stati ridisegnati con strutture portanti in carpenteria metallica. In particolare, il blocco C, il più rappresentativo dal punto di vista strutturale, poggia su colonne tubolari circolari in acciaio, travi vierendeel e strutture secondarie anch’esse in acciaio; i blocchi A e B sono invece costituiti da colonne HEA 300, travi IPE 330 e travi composte elettrosaldate HS 850 (quest’ultime solo all’interno del blocco A) oltre a controventi in profili angolari. Completano l’edificio una pensilina in acciaio verniciato e vetro
stratificato temperato e le reti metalliche di rivestimento, con strutture portanti in acciaio.
Un progetto dalla personalità autonoma in grado però di dialogare con il linguaggio architettonico esistente. Il cortile interno, ripulito dalle superfetazioni sovrapposte nel tempo, è stato portato in quota con il piano rialzato, corrispondente alla piazza Luigi di Savoia; da questa posizione, il nuovo spazio, che ricorda le tipiche corti milanesi, è attrezzato a giardino ed è visibile e accessibile. La riqualificazione di questo edificio s’inserisce nel progetto di rigenerazione delle aree attorno alla Stazione. Oggi i 26 mila mq di uffici sono distribuiti su sette piani, cui si aggiungono una terrazza e due livelli di parcheggio sotterraneo. L’edificio è stato riprogettato anche nel rispetto dell’ambiente: alimentato con pompe di calore a energia elettrica e sistema di anidride carbonica a impatto zero.

Laura Della Badia

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