Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia

ACCIAIO: 2014 L’ANNO DELLA RIPARTENZA?

contributo a cura di Siderweb.com 

 
Il 2013 è stato un anno ancora contraddistinto da una forte difficoltà per il comparto dell’acciaio italiano, che ha fatto registrare una riduzione della produzione e del consumo. Ma il 2014 sembra presentare un quadro leggermente migliore. Analizzando le prospettive dei settori utilizzatori di prodotti in acciaio per l’anno appena iniziato, infatti, si nota una serie di segni positivi, dopo un’annata, il 2013, nella quale il «meno» ha letteralmente dominato. Nei 12 mesi appena terminati i principali comparti industriali che impiegano prodotti siderurgici nel loro lavoro quotidiano hanno avuto un output inferiore a quello dell’anno precedente. Il settore che ha avuto la performance peggiore è quello dei tubifici, la cui produzione si è ridotta dell’11,5%. A seguire ci sono le costruzioni (-11,2%), gli elettrodomestici (-7,6%), la meccanica (-7,5%) e l’automotive (-7,2%), mentre gli altri mezzi di trasporto (-1,6%) ed i prodotti in metallo (-1,4%) sono riusciti a limitare i danni. Per il 2014 rimarrà in territorio negativo solo il comparto delle costruzioni (-3,5%), mentre i tubifici recuperano il 4%, gli altri mezzi di trasporto il 3,6%, l’automotive il 3,1%, meccanica, prodotti in metallo e elettrodomestici il 2,5%, per un totale che torna positivo dopo due anni di declino.
Andamento dei settori utilizzatori di acciaio

Tornando al 2013, per l’Italia la riduzione del consumo interno dei settori utilizzatori di acciaio ha avuto un’influenza anche sulla domanda apparente del settore siderurgico. Questa componente, ottenuta dalla somma tra la produzione interna e le importazioni, a cui viene sottratto l’export, secondo i dati di Federacciai elaborati da Siderweb, si è ridotta dell’1,3% nei primi dieci mesi dell’anno (ultimi dati disponibili), scendendo a 19,339 milioni di tonnellate. Il risultato rappresenta una contrazione di 248.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2012. La stima per i prodotti lunghi, effettuata al netto dei prodotti di prima e seconda trasformazione, è di un consumo apparente di 7,631 milioni di tonnellate tra gennaio ed ottobre 2013, per una riduzione di 535.000 tonnellate rispetto al medesimo periodo del 2012.
 
Import-Export prodotti in acciaio

Per ciò che concerne il commercio estero di acciaio, sul versante dell’export i prodotti lunghi (tra i quali tondo per cemento armato, travi, laminati mercantili e vergella) mostrano il miglior exploit, con un incremento del 5,1% nei primi dieci mesi del 2013 rispetto al corrispondente periodo del 2012, con un aumento di 170.000 tonnellate. Positivo anche il trend dei prodotti di prima trasformazione (+4,2% a 348.000 tonnellate). Negativi gli altri prodotti, per un volume totale di 14,027 milioni di tonnellate, 1,615 milioni di tonnellate in meno rispetto al 2012. Le importazioni, invece, crescono dell’11%, arrivando a 13,240 milioni di tonnellate, con un aumento dei lingotti e semilavorati (+3,2% a 2,715 milioni di tonnellate), dei lunghi (+2,4% a 1,536 milioni di tonnellate) e dei piani (+18,3% a 7,836 milioni di tonnellate). Controtendenza i prodotti di prima trasformazione (-0,6% a 994.000 tonnellate) ed i prodotti di seconda trasformazione (-12,4% a 156.000 tonnellate).
 
Consumo apparente prodotti siderurgici
 

Prodotti e Soluzioni