Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Castello SGR spa
PROGETTO ARCHITETTONICO: Renzo Piano Building Workshop
PROGETTO STRUTTURALE: F&M Ingegneria spa
COSTRUTTORE METALLICO E FACCIATE: Stahlbau Pichler srl
IMPRESA: Trento Futura scarl - Capogruppo: Colombo Costruzioni spa
Fotografie principali: Oskar Da Riz / Stahlbau Pichler srl
Fotografie gallery: 1-6 Stefano Goldberg / Renzo Piano Building Workshop ; 7-8 Renzo Piano Building Workshop; 9-12 Alessandra Gadotti / Trento Futura scarl
Fotografie di cantiere: Stahlbau Pichler srl
Disegni:
Renzo Piano Building Workshop

Credits di progetto completi

MUSE - Museo delle Scienze di Trento

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'intervento progettato dallo studio Renzo Piano Building Workshop richiama le montagne circostanti e la stessa organizzazione su più piani del percorso di visita museale è una sorta di metafora dell’ambiente montano. Il MUSE nasce anche all’interno di un contesto frutto di un’unica visione progettuale che ha l’ambizione di identificarsi come una rilevante riqualificazione urbana di questa parte della città. La concezione urbanistica dell’intero quartiere aspira a ricreare un vero e proprio frammento di città, con le sue articolazioni, le sue gerarchie e la sua complessità funzionale. Qui trovano spazio funzioni commerciali, residenziali e di terziario, nonché quelle di interesse pubblico delle quali il MUSE costituisce la maggiore espressione. Assieme al parco pubblico di 5 ettari, il museo “abbraccia” fisicamente l’intero nuovo quartiere divenendo allo stesso tempo importante magnete urbano per l’intera città. L’edificio è costituito da una successione di spazi e di volumi, di pieni e di vuoti, adagiati su un grande specchio d’acqua sul quale sembrano galleggiare, moltiplicando gli effetti e le vibrazioni della luce e delle ombre. 
Il tutto è tenuto insieme, in alto, dalle grandi falde della copertura che ne assecondano le forme, diventando elemento di forte riconoscibilità. Grande attenzione è stata posta nello sviluppo delle strutture in acciaio e delle facciate dell’opera, quali immediata presentazione del Museo al visitatore. L'edificio quasi completamente in vetro (oltre 21.000 mq), è infatti caratterizzato da una notevole complessità geometrica dovuta ai 4 principali volumi (Blocco Uffici, Lobby, Area Museale e Serra), alle loro intersezioni e ai mutui intrecci. Lo sviluppo costruttivo è stato creato con un unico modello software tridimensionale, che ha consentito di gestire i numerosissimi dettagli complessi e la strettissima integrazione di strutture, facciate e rivestimenti. Tale modello è stato impiegato come base di lavoro per la discussione di tutti i dettagli architettonici e poi utilizzato per tutti gli ordini materiali, per i costruttivi di officina e per i disegni di montaggio. Queste sculture architettoniche sono caratterizzate dall'utilizzo di diversi materiali che sono stati sfruttati ai loro limiti di impiego. Le coperture in zinco-titanio ed in vetro con le strutture in legno e acciaio, sono slanciate da sbalzi di eccezionale proporzione mentre le facciate continue presentano dei profili dalla snellezza elevata.
E' quindi evidente che il calcolo strutturale e la determinazione delle sezioni dei profili ha raggiunto in questo progetto confini audaci ed innovativi. Le tecniche costruttive perseguono
la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico con un ampio e diversificato ricorso alle fonti rinnovabili e ai sistemi ad alta efficienza. Sono presenti pannelli fotovoltaici e sonde geotermiche che lavorano a supporto di un sistema di trigenerazione centralizzato per tutto il quartiere. Il sistema energetico è accompagnato da un’attenta ricerca progettuale sulle stratigrafie, sullo spessore e la tipologia dei coibenti, sui serramenti e i sistemi di ombreggiatura, al fine di innalzare il più possibile le prestazioni energetiche dell’edificio.

Marco Clozza

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