Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Unifimm - Gruppo Unipol
PROGETTO ARCHITETTONICO E COORDINAMENTO: Open Project srl
PROGETTO STRUTTURALE: Studio Majowiecki
IMPRESA: CMB spa
REALIZZAZIONE FACCIATE TORRE: Gruppo Tosoni spa
COSTRUTTORE METALLICO PIAZZA COPERTA: Novum Structures LLC 
Fotografie: Open Project srl, CMB spa (cantiere)

Torre complesso Unipol

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La Torre Unipol è un grattacielo a pianta trapezoidale, sorto a Bologna nel 2013 tra l’autostrada Adriatica, via Larga e via Scandellara. In questo momento è l'edificio più alto dell'Emilia Romagna, con un'altezza di circa 125 metri. Si tratta di una struttura di 33 piani fuori terra e di 3 piani interrati. La costruzione si colloca entro un più ampio intervento di riqualificazione costituito da quattro corpi di fabbrica: la Torre uffici, un albergo, una piastra commerciale e un sistema di posteggi interrati.
Gli ultimi quattro piani della torre, privi di uffici, consentono inoltre di avere una visione panoramica privilegiata della città di Bologna.
 

struttura portante


Il progetto strutturale della Torre Unipol è stato redatto dallo Studio Tecnico Majowiecki. Il sistema portante dell'edificio è costituito da un sistema misto calcestruzzo e acciaio. Si hanno fondazioni su pali e a cassone, che costituiscono anche i piani interrati dell'edificio. Tre nuclei in calcestruzzo armato formano i blocchi scala e ascensori, collegati alla struttura principale in acciaio del grattacielo.
Le strutture verticali sono formate da pilastri in acciaio S355 con sezione a croce. Ad essi è collegata una doppia orditura di travi in acciaio, le quali definiscono il sistema di orizzontamento in lamiera grecata in acciaio zincato, con getto di completamento in calcestruzzo.
A integrazione della parte di analisi strutturale è stata eseguita una simulazione in galleria del vento, per tenere in debito conto anche l'interazione tra struttura e involucro dell'edificio, il quale ha giocato un ruolo fondamentale nel rispetto dei requisiti previsti per ottenere la certificazione di sostenibilità ambientale LEED Gold.
 

sostenibilità ambientale


Le facciate continue, caratterizzanti i livelli in elevazione, variano in relazione all'esposizione dei prospetti. Si hanno, infatti, facciate a doppia pelle a sud e a est; facciata continua, a cellule, a nord; facciata ventilata opaca a ovest, per fronteggiare più efficacemente l'irraggiamento diretto estivo.
Il funzionamento invernale dell'involucro, inoltre, prevede che la doppia pelle rimanga prevalentemente chiusa, in modo da ridurre le dispersioni termiche, richiamando un comportamento a serra per favorire l'irraggiamento solare all'interno degli ambienti dell'edificio.
In estate, invece, si favorisce il flusso d'aria all'interno della doppia pelle, in modo da dissipare opportunamente il calore in eccesso.
All'interno dell'intercapedine sono presenti, in aggiunta a quanto visto, dei dispositivi schermanti a inclinazione variabile, per poter filtrare e, se necessario, indirizzare i raggi solari incidenti verso i soffitti degli ambienti interni, per una migliore diffusione della luce naturale.
La pelle interna dell'involucro presenta inoltre una serie di elementi apribili, ad azionamento automatico, per garantire l'aerazione naturale degli uffici.
Per il conseguimento della certificazione LEED sono stati curati, nell'insieme, aspetti di miglioramento delle prestazioni termoisolanti dell'involucro edilizio. Oltre ad essi sono stati previsti sistemi di rilevazione della luce naturale, in modo da intervenire adeguatamente sull'illuminazione artificiale, insieme a sistemi per il recupero del calore dell'aria espulsa dai sistemi di climatizzazione.
Questa strategia ha consentito di ottenere, rispetto ad analoghi edifici, un risparmio energetico del 32,9%, con un impiego del 27,9% di materiali riciclati, con addirittura il 44,3% di prodotti edili di provenienza regionale.

Giuseppe Ruscica

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