Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Aquardens spa
PROGETTO ARCHITETTONICO: Studio Marzorati Architettura
PROGETTO ESECUTIVO: Studio KREOS srl
PROGETTO STRUTTURALE: Ingegneria e Geologia srl
COSTRUTTORE METALLICO: MBM spa
IMPRESA: SO.VE.CO. spa
Fotografie: Studio Marzorati Architettura, Aquardens spa

Parco termale Aquardens

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aquardens, acqua che arde, un nome che svela un ossimoro e che nei fatti sottende ad una sfida duplice: economica e progettuale. L’investimento ha coinvolto un azionariato di privati veneti e trentini che hanno investito circa 40 milioni di euro nella prima fase (previste espansioni fino a 70 milioni di euro). Aquardens ha scommesso sulla qualità del territorio italiano, sul lavoro e sull’architettura; la sfida è stata raccolta dagli architetti Giancarlo Marzorati e Claudio Tezza: realizzare un parco termale che potesse rappresentare una simbiosi tra architettura e tecnologia. La struttura, situata sulle colline della Valpolicella, si sviluppa su una superficie di 35.000 mq. Con i suoi 5.200 mq di piscine è risultata la struttura termale con la più grande estensione d’acqua in Europa. Su un rettangolo di circa 100x180 mq sono allocate le opere strutturali che determinano l’ossatura del parco: un insieme di volumi caratterizzati da differente tipologia costruttiva. Il progetto coniuga al contesto paesaggistico tecnologie d’avanguardia miste a requisiti di sicurezza, durabilità e flessibilità d’uso. Conseguentemente la progettazione strutturale è stata orientata da una parte alla realizzazione di strutture secondarie in acciaio (facilità di montaggio), dall’altra verso l’adozione di valori di carico accidentale che permettessero variazioni o inserimenti di strutture di completamento. L’edificio principale del complesso termale è monopiano, con pianta ad arco ed interamente fuori terra; è caratterizzato inoltre da una facciata continua estesa per l’intera superficie dell’arco interno. Tale elemento architettonico, insieme alla luce della copertura di 28,5 m, ha portato a concepire la struttura come una serie di portali radiali a distanza variabile tra 7 e 12,6 m, con traverso a doppio T composto in acciaio, piedritti lato facciata tubolari Ø 406,4 mm inclinati di 70° sul piano orizzontale, e piedritti sull’arco esterno in c. a. di sezione a T, a sostegno della lamiera grecata di copertura.

Un grande giardino disegna attraverso linee sinuose un nuovo paesaggio, una spettacolare cascata introduce il visitatore nella hall vetrata, prima di affidarlo alle cure termali e del benessere. Coperture verdi minimizzano l’impatto della struttura sul paesaggio e generano comfort termo-igrometrico Lagune, vasche, piscina del Mar Morto, grotte e cascate consentono di fruire dei benefici di acqua salso bromo iodica che sgorga a 46° da una profondità di 130 metri. L’area wellness si sviluppa su 700 mq, sull’area termale si affacciano i tre ristoranti ed all’interno del complesso sono inoltre previsti una medical SPA, un’area fitness e un centro congressi. ‘Abbiamo voluto proporre il vero senso originario delle terme - ha dichiarato Enrico Ghinato presidente di Aquardens - una nuova agorà, che per dodici mesi all’anno offre un’inedita e stimolante opportunità di incontro e divertimento all’insegna dello star bene con se stessi e con gli altri’.

Valentina Piscitelli

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