Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Area22 srl.
PROGETTO ARCHITETTONICO: Studio Arch. Ferreguti, Studio Ing. Detassis (progetto generale)
COSTRUTTORE METALLICO: Premetal spa
Fotografie: Premetal spa, Andrea Raffin / Fondazione Promozione Acciaio

Centro polifunzionale Area 22

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Rovereto, essendo un passaggio obbligato per raggiungere le stazioni turistiche del lago di Garda, del basso Trentino e dell’intero distretto economico della Vallagarina, è il più importante crocevia di traffico della regione. Dopo il Museo di Arte contemporanea, la conversione dell’ex area S.C.A.C. (Società Cementi Armati Centrifugati), con il nuovo insediamento denominato Area22, conferma il processo di trasformazione urbana in atto. La destinazione commerciale, produttiva e ricettiva del lotto e la condizione di estrema visibilità dall’autostrada del Brennero e dalla ferrovia, ha stimolato un progetto particolarmente ambizioso: la realizzazione di un nuovo complesso multifunzionale in cui proporre un nuovo concetto di spazio per le imprese e non solo. La struttura integra infatti spazi commerciali, direzionali e ricettivi che grazie alla loro eterogeneità contribuiranno a stimolare interessanti sinergie a favore di tutti gli operatori coinvolti. Dal punto di vista compositivo, si possono distinguere due elementi ben definiti: la piastra commerciale e dei servizi, che si sviluppa su tre livelli per un totale di 15 m ed il volume prismatico di 9 piani e 30 m di altezza che accoglie un hotel a quattro stelle. La visione laterale ed estremamente veloce ha convinto il progettista ad esprimere la propria architettura attraverso le masse, i colori e le rapide variazioni prospettiche: la percezione del nuovo edificio è decisamente immediata da ogni punto di vista, sia esso l’autostrada, la ferrovia o la statale. 
Per la realizzazione del corpo commerciale a 3 livelli fuoriterra di Area22 si è ricorsi alla costruzione mista acciaio-calcestruzzo di tipo tradizionale e di tipo più innovativo con
travi in spessore di solaio (IFB: Integrated Floor Beams), tecnologia costruttiva che unisce e sfrutta al meglio le proprietà dei due materiali. L’ossatura dell’edifi cio (travi e colonne) è
in acciaio, mentre i solai sono concepiti con lastre alveolari prefabbricate in calcestruzzo precompresso poggianti sulle ali delle travi metalliche. L’armatura trasversale interna al getto in calcestruzzo di completamento al solaio ed i pioli saldati sull’ala superiore della trave metallica assicurano la collaborazione tra acciaio e calcestruzzo conferendo rigidezza al pacchetto strutturale. Questa tecnologia garantisce l’ottenimento di numerosi vantaggi: l’aumento della resistenza e della rigidezza delle sezioni e quindi la diminuzione della freccia delle travi, consente di portare carichi elevati senza compromessi sulle luci dei solai
(nel progetto di Area22 raggiungono i 15 m) e sull’ingombro degli stessi grazie all’impiego delle travi in spessore di solaio (da 24 cm a 50 cm con lastra alveolare precompressa). Tale sistema comporta una diminuzione importante dei tempi e dell’impatto del cantiere, potendo garantire il controllo di qualità tipico delle strutture prefabbricate. Le colonne del piano interrato sono anch’esse in sistema misto, essendo costituite da un profilo in acciaio laminato a caldo ingabbiato da un’armatura lenta e completato da un getto di calcestruzzo.
I requisiti di resistenza al fuoco vengono inoltre facilmente soddisfatti, rimanendo molto ridotte le superfi ci in acciaio esposte al fuoco. Un altro aspetto innovativo è l’impiego per le colonne dell’edificio di profi li laminati in acciaio altoresistenziale termomeccanico S460, un moderno materiale da costruzione con caratteristiche di resistenza meccanica superiori rispetto agli acciai da costruzione tradizionali (carico di snervamento pari a 460
MPa), il cui uso è possibile grazie all’entrata in vigore delle recenti NTC che includono anche questi acciai altoresistenziali. Questa scelta ha consentito la riduzione delle sezioni della struttura, un aumento dello spazio utile a disposizione e gli elementi più “slanciati” hanno regalato una nuova valenza estetica.
Nel caso specifico, gli acciai altoresistenziali impiegati hanno un costo unitario in peso più elevato rispetto ai gradi normali; tuttavia questo si compensa ampiamente dalla minor quantità di materiale necessario e dal minor costo di trasporto. Le facciate prevedono l’alternarsi “disordinato” di parti vetrate apribili con telaio a scomparsa e parti cieche con rivestimento esterno in pannelli di fibrocemento. Degli elementi orizzontali in alluminio estruso di forma trapezoidale retta fungono infine da copertina esterna per i traversi di facciata e rappresentano gli elementi orizzontali a correre che caratterizzano e danno dinamicità percettiva al prospetto.

Marco Clozza

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