Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Sviluppo Sistema Fiera spa
PROGETTISTA ARCHITETTONICO: 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo con Jean-Baptiste Pietri architectes
PROGETTISTA STRUTTURALE: iQuadro Ingegneria (Stefano Migliaro, Luca Romano)
COSTRUTTORE METALLICO E FACCIATE: Stahlbau Pichler srl
IMPRESA: Italiana Costruzioni spa
Fotografie: Le fotografie degli esterni e di cantiere sono state scattate da Oskar Da Riz, le fotografie degli interni da Ernesta Caviola

Torre Orizzontale

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 2003 a segnare lo sdoganamento cromatico dei luoghi di lavoro fu il prepotente impatto segnato dal Kilometro rosso di Jean Nouvel e analogamente, anche per il nuovo quartiere espositivo di Rho, sono i colori della promenade architetturale a dettare il carattere del landmark: trasparenza per le vele di Fuksas, nero per le torri di Perrault ed infine l’oro per lo studio genovese dei 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo. Nella storia dell’architettura contemporanea, dopo la forte cesura sul colore imposta dal movimento moderno, l’utilizzo del cromatismo, con particolare riferimento all’oro, rappresenta una novità, ma ancor più riformatrice è la trasposizione semantica del suo utilizzo. Quasi a voler emancipare il prezioso dal divino, lo studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo sceglie l’oro per rivestire una cattedrale del lavoro. Questa scelta va a rompere un altro tabù, che possiamo riferire questa volta più che all’oggetto architettonico, al suo contesto. In una città a struttura compatta, l’oro delle cupole delle chiese era un segno di distinzione dall’architettura civile, una pausa; l’oro del grattacielo orizzontale è invece “puro segnale” posto in una periferia destrutturata, dove la presenza dell’uomo assume i caratteri tutti contemporanei della transitorietà e della velocità. 
Il progetto è stato realizzato a seguito  della vittoria nel 2008 in un concorso di progettazione da parte di 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo insieme a Pietri Architectes; nel bando veniva richiesta l’elevata prestazione in termini di efficienza energetica, per poter raggiungere la classe A, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in Lombardia; tra i sistemi impiegati per contenere i consumi: la facciata ventilata con brise soleil riflettenti, l’impianto fotovoltaico, il teleriscaldamento, le pompe di calore che impiegano acqua di falda, l’utilizzo intelligente della luce naturale e artificiale. L’edificio, realizzato in tre anni con un investimento di 32 milioni di euro, integra in un unico blocco due corpi di fabbrica uniti dal foyer centrale a tutta altezza. La distinzione rappresenta l’intenzione di accor accorpare gli uffici delle società consociate di Fiera Milano Spa e altre unità di uffici, a disposizione di potenziali nuove utenze o per l’ampliamento di quelle esistenti. Linguisticamente la Torre, alta 50 metri, lunga 132 e profonda 16, segue un criterio compositivo classico: basamento, elevazione e coronamento; il primo accoglie e separa i flussi di persone e l’interpiano a doppia altezza crea una sospensione; all’ultimo piano, oltre al tetto-giardino sono presenti una piattaforma di 25 metri di diametro per l’atterraggio degli elicotteri e un impianto fotovoltaico. Il grattacielo orizzontale ha una struttura portante in acciaio, realizzata con colonne pendolari compresse di sezione ad “H” e con travi in semplice appoggio. I profili sono di tipo saldato e sono composti da lamiere dallo spessore determinato in funzione delle sollecitazioni. Lastre alveolari precompresse da 30 cm di altezza e getto collaborante in calcestruzzo di
5 cm sono state posate su travi ad ali differenziate. Le lastre prefabbricate sono incassate tra i profili metallici con l’appoggio sull’ala inferiore più larga: in questo modo, compatibilmente con luci e carichi di progetto, si è realizzato un sistema “slim floor” con un pacchetto di solaio dallo spessore contenuto. La stabilità globale nei confronti delle azioni orizzontali da vento e sisma è garantita dai nuclei scale-ascensori in calcestruzzo, ai quali queste azioni sono trasferite dai solai infinitamente rigidi. Le facciate si sviluppano su una superficie di 12.000 mq e sono di tre tipologie. La prima, di circa 3.500 mq, si trova nella parte frontale sinistra dell’edificio ed è stata realizzata con cellule in alluminio a sviluppo verticale, secondo il sistema costruttivo della doppia pelle; la pelle interna svolge una funzione di isolamento termico ed acustico ed è dotata di elementi vetrati grigi mentre
la pelle esterna più leggera, svolge la funzione di frangisole; gli elementi vetrati sono accessibili esternamente per mezzo di una passerella di servizio interposta tra le due superfici e tutti gli elementi strutturali metallici sono stati finiti con la medesima colorazione
gold. La seconda tipologia di facciata di circa 2.500 mq, che si sviluppa nella parte frontale destra dell’edificio, è stata realizzata con cellule metalliche, a sviluppo orizzontale e a pelle singola. In ultimo, nella parte posteriore dell’edificio è stata realizzata una facciata cieca coibentata e ventilata di circa 6.000 mq rivestita da pannelli in fibrocemento sempre con colorazione gold. Anche in questo progetto, le strutture in acciaio hanno garantito una precisione progettuale indispensabile per la realizzazione di un’opera che vuole essere “preziosa”.

Valentina Piscitelli

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