Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
progettista: Santiago Calatrava
responsabile Unico di Progetto: Ing. Salvatore Vento
direzione Lavori: Ing. Roberto Casarin
collaudatore in corso d’Opera: Prof. Ing. Enzo Siviero
impresa generale: Cignoni Srl
strutture in acciaio e finiture: Lorenzon Techmec System Spa, Omar Costruzioni
progetto e opere in C.A.: Prof. Ing. Renato Vitaliani
progetto e opere fondazione: Prof. Ing. Francesco Colleselli
progetto di montaggio e opere in acciaio: Bolina Ingegneria srl, Studio Romaro srl
trasporti e movimentazione conci: Fagioli Group Spa

Quarto Ponte sul Canal Grande

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il quarto ponte sul Canal Grande a Venezia, opera dell'architetto Santiago Calatrava, è stato progettato per collegare il piazzale della stazione S. Lucia con il piazzale Roma, dove sostano gli autobus per la terra ferma. La struttura del ponte è intuitiva e lasciata a vista: rievoca le vertebre di una spina dorsale. Gli elementi portanti sono realizzati in acciaio Fe 510 D e Fe 510 DD mediante l'impiego di quattro elementi: un tubo, un semitubo e piatti saldati fra di loro, dallo spessore di 40 mm, inclinati e curvati a seconda della geometria unica di ogni vertebra. Prima di essere unite tra loro, le singole vertebre hanno subito varie lavorazioni, per conferire una resistenza particolare alla corrosione. Nello specifico il trattamento ha riguardato: una prima sabbiatura preparando la superficie con grado Sa3, la stesura di un sottofondo ZNA1 85/15 NDFT dallo spessore di 80 micron, due strati intermedi di Epoxy, NDTF da 20 e 70 micron e una mano di uno strato con base RAL, sempre NDTF, da 69 micron. La verniciatura finale è avvenuta mediante colore RAL 3011 (rosso) NDTF dallo spessore di 60 micron. Terminate le lavorazioni preliminari, si è passati alla saldatura degli elementi uno dopo l'altro. Il punto di collegamento fra le varie sezioni è garantito dal tubolare posto al centro della sezione e dagli scatolari posti alle estremità dei lembi superiori ed inferiori, di diversa forma e di spessore sempre maggiore man mano che ci si avvicina alle spalle del ponte. Le saldature sono state effettuate mediante la tecnica del ripristino completo, successivamente sono state validate con l'utilizzo di radiografie e di liquidi ad alta penetrabilità. La struttura del ponte è stata realizzata in tre conci differenti, studiati per poter essere trasportati con chiatte lungo il Canal Grande. Ogni concio è composto da vertebre di differente grandezza, per un numero totale di 74, disposte a passo variabile da 960 mm avvicinandosi alle spalle, sino a 1140 mm giungendo in mezzeria. I due conci laterali, inizialmente suddivisi in altri due conci, sono identici e misurano 15,5 m, con una larghezza di 8 m ed un peso di 85 t. Il concio centrale è il più importante ed è lungo 55 m, con un peso di 250 t ed una larghezza nel punto centrale di oltre 9 m. Oltre l'acciaio il ponte impiega il vetro, lavorato con apposita zigrinatura per conferire leggerezza, l'ottone per i corrimano e la pietra di tracheite per il rivestimento della zona pedonale. Il trasporto è avvenuto a tappe: prima i due conci laterali trasportati e posati temporaneamente su martinetti idraulici, con il compito di compensare gli assestamenti della struttura ed in seguito il concio centrale sancendo il nuovo collegamento. Confrontarsi con Venezia non è da tutti. Riuscire a lasciare un segno è da pochi; il progettista catalano ha accettato la sfida, dando di fatto l’avvio ad una nuova stagione architettonica per la città.
Corrado Colombo

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