Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: 3 Effe & C. s.a.s.
PROGETTISTA ARCHITETTONICO:
 Paolo Mengo
PROGETTISTA STRUTTURALE: Ing. Locatelli
IMPRESA: Blumare srl
COSTRUTTORE METALLICO: Ghidotti Enrico opere in acciaio

Fotografie: Daniele Badolato (finito), Paolo Mengo (cantiere)

Bar Lido Canobbio

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il progetto per la costruzione del nuovo edificio ad uso pubblico esercizio in oggetto risulta essere parte integrante di una più ampia previsione progettuale che prendeva in considerazione il recupero ambientale e logistico di un’area costiera lacustre, posta al margine del nucleo storico dell’abitato di Cannobio.

In modo particolare, il progetto interveniva idealizzando la corretta mediazione nel collegamento tra il nucleo edificato e l’ampia area naturale caratterizzata da un parco di pioppi con una grande spiaggia pubblica a lago.

In tale area, ed in modo fortemente invasivo rispetto alla zona a lago, preesisteva un vetusto edificio costituito da un corpo di fabbrica con strutture in laterizio tradizionali. La necessità di sostituire tale edificio con un nuovo involucro doveva essere obbligatoriamente sottoposta ad un’attenta ricerca di soluzioni che, pur mantenendo le superfici esistenti, fossero tali da escludere pesanti inserimenti nel contesto. Si ricercava quindi una soluzione che, oltre ad essere “leggera e trasparente” si ponesse nell’area non con la pesantezza di un edifico, ma altresì con la “provocatoria “ valenza di un oggetto d’arredo dell’area stessa.

Osservando i grandi fusti dei pioppi presenti nel parco avanti ai quali l’intervento si sarebbe posto e, in particolare, rilevando la loro inclinazione, nonché ricercando soluzioni che tutelassero l’intervento delle frequenti esondazioni delle acque lacustri, l’idea progettuale si concretizzava nell’ipotesi di una struttura a palafitta i cui pali di sostegno non fossero verticali, ma strapiombanti con asse convergente, caratteristica questa che consente alle colonne dell'edificio, abbandonata la rigidità verticale dei sostegni tradizionali, di apparire ulteriormente “leggere” disegnando la sagoma dell’intero complesso. La grande flessibilità dell’utilizzo dell’acciaio con le possibilità di arditi equilibri strutturali con ridotte sezioni degli elementi portavano a concretizzare l’idea progettuale oggi realizzata.

La grande superficie vetrata che delimita la sala bar ristorante al piano primo e l’ampio spazio vuoto del piano terreno danno all’edificio la ricercata trasparenza . L’acciaio nella sua colorazione naturale e l’utilizzo del legno per le pavimentazioni esterne e per il rivestimento delle pareti consentono inoltre, oltre a caratterizzare l’immobile per la sua rigorosità materica anche per il gradevole cromatismo “ naturale” delle materie utilizzate. La struttura in argomento si presenta a pianta pseudo ellissoidale ed è costituita da pilastri a raggiera che vanno aprendosi conicamente, con il compito di portare un impalcato a struttura mista acciaio calcestruzzo ospitante il piano d’uso ed un secondo impalcato metallico destinato a copertura dell’edificio. I pilastri sono impostati con nodo ad incastro su fondazioni di tipo continuo ad anello con collegamenti trasversali per intercettare i plinti isolati dei due pilastri centrali; sull’impalcato misto si trova una struttura autonoma ed appoggiata a costituire il volume di accoglienza per l’esercizio pubblico di destinazione finale. L’impalcato misto è costituito da un’orditura principale di travi a sezione rastremata verso l’esterno sulla quale gravano le diverse porzioni di solaio in lamiera grecata. Per aumentare la rigidità strutturale di tale impalcato si è optato per una sezione mista acciaio calcestruzzo. I solai sono quindi interrotti in corrispondenza di ciascuna trave per dare spazio alla piolatura di collaborazione e consentire la formazione di una trave mista acciaio calcestruzzo. In aggiunta alla travatura principale è disposta una travatura secondaria in profilato metallico. Per il piano di copertura si è dovuto realizzare un’unione ad incastro con le colonne con qualche difficoltà per il suo realizzo per la dissimmetria e l’inclinazione irregolare delle colonne.
  • Materiali impiegati a certificato Fe430B per le strutture e classe 8.8 per le bullonerie.
  • Peso struttura principale 63.000 Kg
  • Peso strutture secondarie 12.000 Kg. (lamiere collaboranti per piano impalcato, scale di accesso, ponticello e barriere)
  • La copertura è realizzata con pannelli schiumati tipo sandwich sp. 50 mm con lamiere in acciaio zincato preverniciato con poliuterano interno
  • Caratteristiche: isolamento termico K = Kcal/m2h C 0,33 - WATT/m2 C 0,38
  • Per le gronde e finiture varie si è impiegata lamiera in acciaio zincato preverniciata.
Jean-Luc Rousseau

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