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Le prospettive dell'acciaio. La ripresa nel 2014

CONTRIBUTO A CURA DI SIDERWEB.COM


Per la siderurgia europea il 2013 sarà ancora un anno complicato. Lo prevede Eurofer, l’associazione europea dei produttori di acciaio, nel suo recente report sulle prospettive del comparto siderurgico e sulle industrie che utilizzano prodotti in acciaio, prima tra tutte l’edilizia.
Proprio partendo delle costruzioni, il settore che consuma i maggiori volumi di prodotti siderurgici nel vecchio continente (il 35% del totale della domanda), si può notare che l’anno da poco iniziato sia destinato ad essere ricco di sfide. In particolare nel primo semestre, quando ci sarà una riduzione del 2,5% della produzione rispetto al primo semestre 2012. Nella seconda parte del 2013, invece, il calo si attenuerà, con un -1,9% nel terzo trimestre ed un -1,1% nel quarto trimestre. L’anno, nel complesso, si chiuderà con un -2%, causato «dalla riduzione della domanda interna a causa delle misure di austerity messe in atto dai governi europei – spiega Eurofer -. Ciò impatterà soprattutto sull’ingegneria civile e sugli investimenti dei settori pubblici. L’attività di restauro e di recupero, invece, continuerà ad avere delle performance positive». Nel 2014 la situazione sarà contraddistinta dal segno più: «il miglioramento delle condizioni economiche e un accesso al credito più facile dovrebbero portare ad un incremento dell’1,1% della domanda del settore costruzioni».

Ampliando lo sguardo e prendendo in considerazione tutto il comparto europeo dell’utilizzo di acciaio, si nota che il 2012 si è chiuso con una contrazione dell’attività del 3,3% rispetto al 2011 ed il 2013 è atteso ancora in ribasso. A pesare, come per l’edilizia, saranno «le politiche di austerità dei governi nazionali, il difficile accesso al credito e la scarsa fiducia tra i consumatori». L’unica nota positiva viene dall’export, previsto in tenuta. Tra i settori industriali, a soffrire maggiormente nel 2013 sarà l’automotive (-2,1%), seguito a ruota dall’edilizia (-2%). In calo anche l’ingegneria meccanica (-0,2%), mentre saranno in territorio positivo i tubi (+0,3%), le aziende produttrici di beni in metallo (+0,6%) e i trasporti non –automotive (+5%). Nel 2014 ci sarà una ripresa generale dei settori utilizzatori, che recupereranno il 2,7% rispetto all’anno precedente.

I dati sopraelencati si tradurranno in performance negative per il settore siderurgico europeo nel 2013. Maggiormente colpito sarà il consumo reale, che si ridurrà dell’1,8% rispetto al 2012, con un brusco stop nel primo trimestre (-4%), un -2,7% nel secondo trimestre, un -1,1% nel terzo trimestre ed un marginale recupero nella parte conclusiva dell’anno (+0,5%). Per il consumo apparente, il dato che tiene conto del ciclo delle scorte, la ripresa avverrà con tre mesi di anticipo, iniziando nel terzo trimestre. Il dato annuo, comunque, sarà negativo: -0,7%. Sia per il consumo reale sia per il consumo apparente, comunque, il 2014 sarà contraddistinto dal segno più, rispettivamente con un +2% ed un +3%.

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