Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia

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A B C D E F G H I L M P R S T V Z TUTTE LE VOCI

Acciaio

Materiale da costruzione, incombustibile ed infinitamente riciclabile. L’acciaio è una lega di ferro e carbonio, contenuto con percentuale inferiore al 2,1% e con presenza di altri elementi di lega, quali principalmente manganese, fosforo, solfati e silicati. Alcuni elementi di lega sono appositamente aggiunti al prodotto allo scopo di migliorarne le caratteristiche meccaniche o esercitare un’azione disossidante, ma possono essere presenti anche minime quantità di altri residui non eliminati completamente, come ad esempio fosforo, zolfo, ossigeno, idrogeno ed azoto. Negli acciai per carpenteria metallica il contenuto di carbonio è compreso fra lo 0,17% e lo 0,22%.

Accordi Ambientali

Forme di tutela concordate e negoziate tra tutti gli attori dello scenario ambientale, in particolare le industrie ed i soggetti pubblici, auspicate dal V Programma di Azione per l’Ambiente (varato dalla Comunità Europea nel 1993) in cui vengono riconosciuti i limiti della strategia detta del "command and control" che sottopone ad autorizzazioni e controlli pubblici tutte le attività potenzialmente pericolose per l’ambiente. Recentemente la Commissione Europea ha elaborato un documento di base in cui si individua una "lista dettagliata" contenente i requisiti minimi di validità degli accordi ambientali, in vista di una prossima direttiva che dovrebbe disciplinare la materia.

Acqua

Sostanza inorganica composta di idrogeno ed ossigeno, formula H2O, peso molecolare 18.016, punto di fusione 0° C, punto di ebollizione 100° C. La molecola dell’acqua è asimmetrica e costituisce quindi un dipolo elettrico (ossia possiede un polo positivo ed uno negativo, a somiglianza di una piccola elettrocalamita). Da questo fatto deriva la maggior parte delle singolari proprietà dell’acqua, in particolare il suo eccezionale potere solvente verso gran parte delle sostanze e la sua elevatissima capacità termica. Tale capacità consente alle grandi masse di acqua (mare, laghi) di condizionare il clima delle regioni costiere. Elemento essenziale per la vita, è una risorsa limitata e "strategica" che può condizionare lo sviluppo socio-economico di un territorio.

Acque reflue

Si indicano con questo nome tutti i rifiuti liquidi provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche, oppure da sue attività lavorative primarie (agricoltura e allevamento di bestiame) o secondarie (industria). Tali rifiuti contengono sostanze organiche ed inorganiche, spesso nocive, le quali, se immesse senza alcun trattamento di depurazione (o con un trattamento incompleto o comunque inefficace) nell’ambiente naturale, lo contaminano gravemente con esiziali conseguenze a carico degli esseri viventi, presenti nello stesso ambiente.

AEA

Acronimo di Agenzia Europea per l'Ambiente. Nel giugno 1990, il Consiglio dei Ministri adotta il regolamento che costituisce la base giuridica dell'Agenzia (regolamento CEE n. 1210/90). Nell'ottobre 1993, infine, si decide che l'AEA avrà sede nella capitale danese, Copenaghen. Ha il compito di sviluppare e coordinare la rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale (EIOnet), con l'obiettivo di raccogliere, elaborare e divulgare i dati ambientali di interesse europeo per aiutare la Comunità a migliorare l'ambiente ed avviarsi verso lo sviluppo sostenibile e per assisterla nello sforzo d'integrare la dimensione ambientale nelle politiche economiche.

Ambiente

Contesto nel quale opera un’organizzazione, comprendente aria, acqua, terreno, risorse naturali, flora, fauna, esseri umani e loro interrelazioni. Il termine è ricco di significati e di implicazioni. L’ambiente è un sistema aperto, in equilibrio dinamico, capace di autoregolazione, in cui si verificano interrelazioni a tutti i livelli, insieme a flussi di energia e di informazioni. L’ambiente è un sistema complesso di relazioni di cui l’uomo è parte e con il quale interagisce.

Ambiente a temperatura controllata

Ambienti serviti da un impianto termico.

Ambiente circostante

Qualsiasi ambiente contiguo a quello riscaldato oggetto di certificazione energetica, compreso l'ambiente esterno.

Ambiente non riscaldato

Qualsiasi ambiente contiguo a quello riscaldato oggetto di certificazione energetica.

ANPA

Acronimo di “Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente”; istituita con D.L. 496/93 convertito in Legge 21.1.1994 n° 61, opera quale supporto tecnico del Comitato per l’Ecolabel e per l’Ecoaudit.

Architettura bioecologica:

Architettura basata su tecniche costruttive di edifici compatibili con l'ambiente e rispettose per la salute dei suoi abitanti.

Architettura dell'acqua

Arte e tecnica dell’ideare, progettare e realizzare manufatti edilizi che dialogano, valorizzano ma soprattutto rispettano l’elemento acqua.

Architettura ecologica

Architettura progettata in stretta relazione con l'ambiente ed attenta anche ai rischi interni costituiti dalle varie emissioni inquinanti (sostanze chimiche, radon, onde magnetiche..). Tutto ciò richiede un modo neotecnico di progettare gli edifici anche con l'utilizzo della "domotica" (applicazione dell'elettronica alla gestione della casa).

ARPA

Agenzie Regionali per l’Ambiente costituite presso ogni Regione a seguito del referendum del 1993 che ha abrogato le competenze del Servizio Sanitario Nazionale nel campo del controllo e della prevenzione ambientale. Il sistema delle ARPA regionali e delle APPA (Agenzie Provinciali per la Protezione dell’Ambiente delle Province autonome) viene coordinato a livello nazionale dall’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici).

Attestato di certificazione energetica

Documento redatto nel rispetto delle norme, attestante la prestazione energetica ed eventualmente alcuni parametri energetici caratteristici del sistema edificio-impianti. Nell'attestato vengono altresì indicati la classe energetica di appartenenza dell'edificio oltre a possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche del sistema edificio- impianti. Tale documento deve essere necessariamente predisposto ed asseverato da un professionista accreditato, estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell'edificio.

Attestato di rendimento energetico

<i>Vedi Attestato di certificazione energetica</i>

Audit ambientale

Strumento di gestione comprendente una valutazione sistematica, documentata, periodica ed obiettiva dell’efficienza dell’organizzazione del sistema di gestione e dei processi destinati alla protezione dell’ambiente, al fine di facilitare il controllo sulle procedure che possono avere impatto sull’ambiente e per valutare la loro conformità alle politiche ambientali intraprese.

Biodiversità

Sinonimo di "diversità biologica". Per biodiversità di un determinato ambiente, in particolare, si intende la varietà di organismi viventi in esso presenti, indica quindi la diversità delle forme viventi e la varietà delle specie (piante, animali e microrganismi) presenti sul pianeta.

Biossido di Carbonio

<i>Vedi CO2</i>

Borsa delle emissioni

La Borsa delle emissioni consiste in un mercato di scambio delle quote di emissione di anidride carbonica. Come previsto dalla normativa europea (Direttiva Europea 2003/87/CE) e dal Protocollo di Kyoto qui si vendono e acquistano diritti di emissione. La Borsa è gestita dal Gestore del Mercato Elettrico (GME). Si tratta di un mercato con consegna “a pronti” delle unità di emissione, con un lotto minimo di offerta di 500 unità. Le sessioni di mercato sono giornaliere, tutti i giorni lavorativi, dalle 9 alle 16, e gli scambi sono in contrattazione continua.

Buco dell'ozono

Si definisce buco dell'ozono la riduzione temporanea dello strato di ozono (ozonosfera) che avviene ciclicamente durante la primavera nelle regioni polari (la diminuzione può arrivare fino al 70% nell'Antartide e al 30% nella zona dell'Artide). Per estensione il termine viene utilizzato per indicare il generico assottigliamento dello strato di ozono della stratosfera che si è riscontrato a partire dai primi anni ottanta (stimato intorno al 5% dal 1979 al 1990). Lo strato di ozono (O3) funge da filtro per le radiazioni ultraviolette (trattenendo da solo circa il 99% della radiazione UV solare), che possono essere dannose per la pelle (melanomi), causare una parziale inibizione della fotosintesi delle piante (con conseguente rischio di diminuzione dei raccolti) e distruggere frazioni importanti del fitoplancton, è alla base della catena alimentare marina.

Campo elettrico

Regione di spazio in cui si risente l’effetto di una forza di tipo elettrico, dovuta alla presenza di corpi elettricamente carichi. Si rivela la sua presenza esplorando con una carica puntiforme q la porzione di spazio che circonda un sistema di corpi carichi; la carica q risentirà di una forza F. Il campo elettrico E viene definito come E = F/q e fornisce una rappresentazione del campo indipendente dalla carica q.

Campo elettromagnetico

In maniera molto elementare, si può dire che la presenza di una sorgente di carica elettrica q nello spazio genera un campo elettrico statico: in pratica una serie di linee di forza che si allontanano dalla sorgente. Se la carica elettrica q si muove nello spazio, o meglio, se c’è un flusso di cariche elettriche che scorre in un conduttore (come un flusso d’acqua all’interno di un tubo che si sposta da un punto a maggior pressione ad uno a pressione inferiore), si crea una corrente elettrica. Avremo così un moto di cariche negative in un senso ed un analogo moto di cariche positive nel verso opposto. Tra due punti a diverso potenziale esiste un campo elettrico. I fenomeni elettrici e magnetici sono strettamente collegati e dipendenti tra di loro: dove si verifica il passaggio di una corrente elettrica (e quindi esiste un campo elettrico), si genera un campo magnetico. Variazioni periodiche del campo elettrico e magnetico determinano la diffusione del campo elettromagnetico nello spazio a grandi distanze sotto forma di onde, che vengono appunto definite radiazioni elettromagnetiche (EM).

Campo magnetico

Regione di spazio nella quale si manifestano azioni magnetiche, dovute a interazione tra dipoli magnetici oppure generate da conduttori percorsi da corrente elettrica. Un campo magnetico viene descritto dal vettore H, chiamato intensità del campo magnetico e definito come la forza agente su una massa magnetica unitaria. Spesso si preferisce descrivere un campo magnetico mediante il vettore induzione magnetica B e ridefinire Hcome H = B/µ, dove µ è la permeabilità magnetica del mezzo in esame.

Certificazione energetica dell’edificio

Complesso delle operazioni svolte dai soggetti accreditati per il rilascio dell'attestato di certificazione energetica.

Ciclo di Vita

Valutazione del ciclo di vita: metodologia che consente di valutare l’impatto ambientale complessivo di un prodotto, prendendo in considerazione tutto il suo ciclo di vita, a partire dalle attività relative all’estrazione ed al trattamento delle materie prime, ai processi di fabbricazione, al trasporto, alla distribuzione, all’uso, ai ricicli e riutilizzi ed allo smaltimento finale.

Clima

Complesso delle condizioni meteorologiche di una regione nel corso delle stagioni. Il clima dipende dalla latitudine, dall’altitudine, dalla posizione rispetto ai continenti ed alle aree oceaniche.

Climatizzazione invernale o estiva

L'insieme di funzioni atte ad assicurare il benessere degli occupanti mediante il controllo, all'interno degli ambienti, della temperatura e, ove siano presenti dispositivi idonei, dell'umidità, della portata di rinnovo e della purezza dell'aria.

CO2

Il biossido di carbonio (noto anche come diossido di carbonio, mentre il termine anidride carbonica è obsoleto dalla nomenclatura IUPAC, in quanto il termine anidride è riservato ai composti organici) è un ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali. È inoltre - dopo il vapore acqueo - il principale gas serra presente nell'atmosfera terrestre. Si stima che la concentrazione atmosferica di biossido di carbonio sia aumentata del 35% dai tempi della rivoluzione industriale e del 20% dal 1958. La combustione dei combustibili fossili (carbone, petrolio) è accusata di essere la principale causa di questo aumento, la deforestazione è la seconda. L'entità di questo effetto è ancora in discussione, ma la diffusissima convinzione che stiamo in effetti attraversando una fase di riscaldamento generalizzato del clima terrestre ha portato molti paesi del mondo a siglare il protocollo di Kyoto, accordo in cui le Nazioni si impegnano a limitare e ridurre le emissioni di biossido di carbonio.

Cogenerazione

Produzione ed utilizzo simultanei di energia meccanica o elettrica e di energia termica a partire da combustibili primari nel rispetto di determinati criteri qualitativi di efficienza energetica.

Conduttività termica dei materiali da costruzione

La conduttività termica di un materiale è definita come: Il flusso di calore, nell'unità di tempo e per metro quadrato, che si determina quando esiste una differenza di temperatura di un grado K tra una faccia e l'altra e per lo spessore di un metro del materiale stesso. Da punto di vista termico ogni materiale è caratterizzato da un "coefficiente di conduttività", rappresentato dalla lettera greca lambda= &lambda;. Il coefficiente &lambda; serve per comprendere in quale proporzione il materiale conduce il calore: i "materiali isolanti", che conducono male il calore, sono caratterizzati da valori di molto bassi, al contrario dei materiali cosiddetti conduttori. Il coefficiente &lambda; si esprime dunque in Wm/m²K e dopo semplificazione in W/mK. Nel sistema tecnico &lambda; era espresso in kcal/mh°C e, tenuto conto dell'equivalenza tra le unità di misura della potenza (1kcal/h = 1.16 W), si deduce che i valori di ? nel Sistema Internazionale (S.I.) sono superiori di circa il 16% ai valori forniti dal precedente sistema tecnico.

Conto energia:

Il conto energia è il programma di incentivi statali riconosciuti ai soggetti, privati o persone giuridiche, che realizzano un impianto fotovoltaico. L'incentivo è riconosciuto in moneta corrente in base alla produzione del proprio impianto che deve essere connesso alla rete elettrica mediante un contatore bidirezionale. Le tariffe variano a seconda delle caratteristiche e della capacità produttiva dell'impianto Le tariffe, assicurate per 20 anni, sono strutturate in modo da garantire un rientro dei costi sostenuti per la realizzazione dell'impianto in circa 8 anni (tale periodo può variare a seconda del posizionamento dei pannelli e della dislocazione geografica dell'impianto).

Contratto servizio energia

Atto contrattuale che disciplina l'erogazione dei beni e dei servizi necessari a mantenere le condizioni di comfort negli edifici nel rispetto delle vigenti leggi in materia di uso razionale dell'energia, di sicurezza e di salvaguardia dell'ambiente, provvedendo nel contempo al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell'energia.

Corrosione

La corrosione è un processo di degradazione e ricomposizione con altri elementi a cui sono soggetti i metalli puri. Questi si trovano ad un livello energetico maggiore di quello a cui stanno i corrispondenti minerali e, in determinate condizioni ambientali, sono soggetti a corrosione.

Danno ambientale

Disciplinato dall'art.18 della legge n.349 dell'8 luglio 1986 e s.m.i., nel quale il legislatore sancisce che "qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge che comprometta l'ambiente, ad esso arrecando danno, alterandolo, deteriorandolo o distruggendolo in tutto o in parte, obbliga l'autore del fatto al risarcimento nei confronti dello Stato".

Deforestazione

Rapida distruzione delle foreste in molte zone del mondo, soprattutto ai Tropici e in particolare nella foresta Amazzonica per convertire il terreno a un uso non forestale; ne consegue l’impoverimento delle risorse naturali capaci di abbassare il tasso di anidride carbonica nell’aria: la combustione, spesso dolosa, delle foreste pluviali, produce infatti più anidride carbonica di quanta esse ne assorbano. La progressiva scomparsa di foreste e boschi aumenta il ritmo di erosione del suolo e le specie animali che esse ospitavano rischiano l’estinzione.

Depuratore

Impianto dedicato alla rimozione del carico inquinante contenuto in acque di scarico. E’ generalmente costituito da due sezioni principali, ciascuna idonea ad un trattamento specifico: chimico-fisico, che provvede con mezzi chimici o fisici ad un pretrattamento delle acque per la rimozione dei solidi sospesi, per equilibrare l’acidità o l’alcalinità eccessive, per neutralizzare particolari sostanze nocive prima del successivo trattamento biologico, per aerazione; biologico, ad opera di microrganismi selezionati che provocano la degradazione delle sostanze organiche inquinanti, fino a farle rientrare nei limiti di legge. In genere un depuratore comprende una serie di vasche (Vasche di Ossidazione Biologica), dove le acque fluiscono in serie per subire i vari passaggi del processo di depurazione.

Diagnosi energetica

Procedura sistematica volta a fornire un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di un'attività e/o impianto industriale o di servizi pubblici o privati, ad individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo dei costi-benefici e riferire in merito ai risultati.

Disboscamento

Diradamento delle foreste, quale risultato dei processi di antropizzazione.

Doppia pelle

Le facciate a doppia pelle consistono in una “doppia” facciata costituita da due superfici, una posizionata sul limite della costruzione ed una esterna, posizionata sull'esterno dell'edificio, in maniera continua, “a cappotto”, eliminando i “ponti termici” (i ponti termici costituiscono delle zone preferenziali di passaggio del flusso di calore dall'ambiente a temperatura più alta a quello a temperatura inferiore). Tra i due un’intercapedine che, permette il passaggio dell’aria, favorendo il ricambio di quest’ultima, a causa della differenza tra la temperatura esterna e quella dell'intercapedine, creando un movimento ascensionale dell'aria. Lo scopo principale è quello di ridurre negli ambienti interni degli edifici i disagi derivanti dalla radiazione calda del sole in estate e di controllare il freddo e le dispersioni termiche in inverno. Controllando sia le sollecitazioni termiche che quelle acustiche. Il sistema consente di non sprecare energia, ottimizzando l'isolamento degli edifici. La facciata esterna può essere costituita da un vetro camera basso-emissivo, in altri materiali o in abbinamento tra di loro, generalmente sostenuti da una struttura in acciaio. Si tratta dunque di un sistema energetico architettonico e costruttivo indicato per ridurre sollecitazioni termiche ed acustiche particolarmente gravose, oppure in presenza di forti sollecitazioni dinamiche (vento, neve, pioggia). Sviluppi e ricerche mediante elaboratori elettronici hanno rilevato una riduzione del 20-30% di dispersioni di calore durante le stagioni fredde rispetto a facciate realizzate con tecnologie tradizionali, e miglioramenti per il comfort estivo valutabili tra il 10-20

Ecosistema

Unità funzionale di base in ecologia, composta da una comunità di esseri viventi (componente biotica) e non viventi (componente abiotica), dai flussi di energia e dalle loro interazioni. Si parla, oltre che di ecosistemi naturali, anche di "ecosistemi artificiali", ovvero quelli prodotti dall'attività umana. I limiti di un ecosistema sfumano normalmente in quelli di un altro e gran parte degli organismi possono far parte di ecosistemi diversi in momenti diversi.

Edificio

Sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e dall'impianto termico e dai dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o con alcuni dei seguenti elementi: l'ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio, ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti.

Edificio adibito ad uso pubblico

Edificio nel quale si svolge, in tutto o in parte, l'attività istituzionale di Enti Pubblici.

Edificio di nuova costruzione

Nuova costruzione, per la quale è necessaria la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività.

Edificio di proprietà pubblica

Edificio di proprietà dello Stato, delle Regioni o degli Enti Locali, nonché di altri Enti Pubblici, anche economici, destinato sia allo svolgimento delle attività dell'Ente, sia ad altre attività od usi, compreso quello di abitazione privata.

Educazione ambientale

Processo educativo orientato ad approfondire le conoscenze delle interazioni uomo- ambiente, utilizzando una prospettiva interdisciplinare ed un approccio di problematizzazione e ricerca di soluzione degli aspetti rilevanti e critici che derivano da tali interazioni. Concerne il progresso delle conoscenze e delle azioni miranti ad un'integrazione sempre più adeguata dei soggetti e dei gruppi sociali al contesto ambientale preoccupandosi della salvaguardia e dell'uso delle risorse.

Effetto serra

Meccanismo con cui viene definito il ruolo svolto dall’atmosfera nel processo di riscaldamento della superficie terrestre. La radiazione emessa dal Sole, dopo aver attraversato l'atmosfera, giunge sulla Terra illuminandola e riscaldandola. La Terra assorbe le radiazioni solari e ne reimmette una parte verso l’alto sotto forma di radiazione infrarossa. L’atmosfera assorbe parzialmente la radiazione infrarossa attraverso le molecole di vapore acqueo e anidride carbonica ed altri gas minori, e la reimmette nuovamente verso la Terra riscaldandola ulteriormente e rendendo possibile la vita. L’effetto serra dunque è di per sé un fenomeno naturale e benefico, poiché senza di esso la temperatura media della superficie terrestre sarebbe di circa 19 ° sotto lo zero. I gas dell’atmosfera responsabili dell’effetto serra naturale sono: vapore acqueo, anidride carbonica, metano, ossido nitroso, ozono. L’anidride carbonica, oltre ad intervenire in numerosi processi biologici quali la fotosintesi clorofilliana, attraverso la quale viene utilizzata dalle piante verdi come alimento, contribuisce a regolare il naturale effetto serra del pianeta. La quantità di anidride carbonica ottimale è garantita dalla presenza di piante verdi, in particolare dalle grandi foreste, ed attraverso l’assorbimento da parte degli oceani. Nell’ultimo secolo tuttavia il fenomeno dell’effetto serra si è intensificato ed ha provocato un aumento della temperatura media del Pianeta. L’incremento dei gas serra riguarda in modo particolare l’anidride carbonica che viene prodotta in tutti i fenomeni di combustione legati alle attività umane (attività industriali, emissioni degli autoveicoli, produzione di energia elettrica). L’incremento di anidride carbonica dipende inoltre, anche se indirettamente, dalla deforestazione.

Energia

Energia è la capacità che ha un corpo di compiere lavoro, posseduta in virtù del suo stato chimico o fisico. Tipologia: chimica; cinetica; elettrica; elettromagnetica; luminosa; meccanica; muscolare; solare; termica; termica radiante. Ad esempio l'acqua di un bacino idroelettrico possiede l'energia necessaria per azionare le turbine di una centrale. Un corpo fermo non compie lavoro, ma è caratterizzato da un particolare tipo di energia detta energia potenziale. Esistono varie forme di energia come l'energia atomica che si libera in seguito a trasformazioni che avvengono all'interno di un atomo; chimica che si sviluppa in seguito ad una trasformazione come la combustione; elettrica e termica quella fornita dal calore. L'energia svolge un ruolo chiave nello sviluppo economico, ma il suo uso comporta degli effetti negativi sull'ambiente, diversi a seconda delle fonti energetiche utilizzate. Questi effetti hanno agito anche a livello globale, basti pensare all'aumento di anidride carbonica (CO2) in atmosfera dovuto all'uso di combustibili fossili.

Energia Alternativa

Fonti energetiche diverse dal petrolio, gas, carbone e nucleare, ad esempio: energia delle onde, ricavata dall’energia cinetica delle onde; energia eolica (che utilizza i venti) prodotta dai mulini a vento; energia solare che utilizza la luce) originata dal sole e quella geotermica (che utilizza il calore interno alla Terra). Dal 1970 in avanti, quando si parlava di energie alternative, si pensava ad energie alternative al petrolio; ora una definizione più vicina alle mutate esigenze socio-ambientali fa restringere il campo alle sole fonti rinnovabili: il sole, il vento, l'energia idraulica, la geotermia, il moto ondoso, le maree, le biomasse (trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici) [con esclusione, cioè del nucleare].

EPD

Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD - Environmental Product Declaration) è uno schema di certificazione volontaria, nato in Svezia ma di valenza internazionale, che rientra fra le politiche ambientali comunitarie (rif.to Politica Integrata di Prodotto-IPP). La EPD è sviluppata in applicazione della norma UNI ISO 14025:2006 (Etichetta Ecologica di Tipo III) e rappresenta uno strumento per comunicare informazioni oggettive, confrontabili e credibili relative alla prestazione ambientale di prodotti e servizi. Le prestazioni ambientali dei prodotti/servizi riportate nella EPD devono basarsi sull’analisi del ciclo di vita mediante utilizzo del Life Cycle Assessment (LCA) in accordo con le norme della serie ISO 14040, fondamento metodologico da cui scaturisce l’oggettività delle informazioni fornite. Tali informazioni hanno carattere esclusivamente informativo, non prevedendo modalità di valutazione, criteri di preferibilità o livelli minimi che la prestazione ambientale debba rispettare. La EPD :<br>è applicabile a tutti i prodotti o servizi, indipendentemente dal loro uso o posizionamento nella catena produttiva; consente confronti tra prodotti o servizi funzionalmente equivalenti; viene verificata e convalidata da un organismo indipendente che garantisce la credibilità e veridicità delle informazioni contenute nello studio LCA e nella dichiarazione. La norma di riferimento svedese è la MSR 1999:2 Requirements for Environmental Product Declarations, EPD "an application of ISO/TR 14025 Type III Environmental Declarations": in essa sono contenuti i requisiti per l´adesione al sistema EPD.

Ets: quote di CO2 (Ets)

Il sistema di scambio delle quote di CO2 (Ets) attualmente in vigore in applicazione del Protocollo di Kyoto.

Fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale

E’ la quantità di energia primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura di progetto, in regime di attivazione continuo.

Fabbisogno energetico degli edifici

E’ la quantità annua di energia effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell'edificio, (Testo coordinato D.Lgs.192/05) compresi la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e l'illuminazione. Tale quantità viene espressa da uno o più descrittori che tengono conto della coibentazione, delle caratteristiche tecniche e di installazione, della progettazione e della posizione in relazione agli aspetti climatici, dell'esposizione al sole e dell'influenza delle strutture adiacenti, dell'esistenza di sistemi di trasformazione propria di energia e degli altri fattori, compreso il clima degli ambienti interni, che influenzano il fabbisogno energetico.

Facciata a doppia pelle a tutta superficie

La facciata a doppia pelle a tutta superficie è molto applicata in caso di ristrutturazione, il moto dell’aria avviene dal basso verso l’alto in modo continuo per tutta l’altezza dell’edificio, mediante un intercapedine d’aria di 50/80 cm, con vantaggi legati alla semplicità costruttiva dell’involucro, alla possibilità di inserire schermature solari all’interno o all’esterno dell’intercapedine, alla riduzione delle dispersioni termiche. Tale tecnologia è la meno diffusa in quanto presenta alcuni svantaggi: impossibilità di creare ventilazione naturale attraverso finestre apribili, in quanto l’aria espulsa ai piani inferiori verrebbe immessa in quelli superiori; continuità verticale ed orizzontale dell’intercapedine attraverso la quale avviene trasmissione di rumori tra un piano e l’altro e tra locali adiacenti; in caso di incendio la lama d’aria favorisce il diffondersi dei fumi.

Facciata doppia pelle a canali

Nelle facciate a doppia pelle a canali l’intercapedine è compartimentata orizzontalmente (ad altezza di interpiano) o verticalmente, in cui le dimensioni del canale dipendono dal supporto di facciata adottato e dalle caratteristiche dimensionali del telaio strutturale portante, in genere dai 20 ai 50 cm di profondità. Tale soluzione tecnologica è maggiormente utilizzata in caso di nuova edificazione ed è meno utilizzabile in un intervento di riqualificazione energetica in quanto sono presenti maggiori vincoli di ancoraggio e la conformazione tecnologica di facciata non è sempre compatibile con la facciata esistente. Risulta dal punto di vista economico maggiormente vantaggiosa grazie al maggior livello di prefabbricazione degli elementi costituenti l’involucro ed in caso di manutenzione e/o pulizia, si riesce ad agire sulla doppia pelle ad ogni livello del solaio. L’involucro esterno è collegato a quello interno mediante telaio o collegamenti puntuali: ogni canale è dotato di aperture per l’ingresso d’aria ed aperture laterali sui canali verticali per l’espulsione.

Facciata doppia pelle a singoli elementi

La facciata a singoli elementi o celle è caratterizzata da setti verticali e orizzontali in corrispondenza rispettivamente di ogni montante e dei solai che collegano le due facciate delimitando così singoli elementi detti ‘cellule’, dotati di aperture per immissione ed espulsione d’aria, poste alla base ed alla sommità. Percorsi di ventilazione ridotti migliorano la ventilazione sia durante il periodo estivo che invernale, con un ‘intercapedine profonda 20/30 cm. L’involucro viene dunque caratterizzato da una sequenza di celle con intercapedine indipendenti tra di loro, influendo in grande misura sul risultato architettonico dell’intervento (è per questa motivazione che tale soluzione architettonica non risulta spesso applicata in caso di interventi di riqualificazione, ma su edifici ex-novo). Si tratta dunque di facciate cosiddette attive, in quanto costituendo una doppia pelle, il paramento esterno è un vetro camera basso-emissivo, e quello interno, risulta apribile per consentire l’accesso all’intercapedine ed è una lastra di vetro singolo. L’intercapedine ventilata, la cui larghezza può essere compresa tra alcuni cm ed alcune decine di cm, include il dispositivo di schermatura della radiazione solare. La profondità della doppia pelle utile a garantire un sufficiente moto d’aria è di 20-25 cm, da studiare ed integrare in fase di progettazione per migliorare le caratteristiche e le qualità dei singoli involucri.

Facciate ventilate

<i>Vedi Doppia pelle</i>

Falda

Deposito di acqua meteorica penetrata nel terreno e fermatasi a contatto con una superficie compatta ed impermeabile.

Fonti energetiche rinnovabili

Come definite all'articolo 2, comma 1, lettera a, del Decreto legislativo del 29 dicembre 2003, n. 387: le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali ed animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali ed urbani.

Fotovoltaico

Un modulo fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire l'energia solare direttamente in energia elettrica mediante effetto fotovoltaico ed è impiegato come generatore di corrente quasi puro in un impianto fotovoltaico. Può essere meccanicamente preassemblato a formare un pannello fotovoltaico. Può essere esteticamente simile al pannello solare termico, ma ha lo scopo ed il funzionamento profondamente differenti.

Gas Serra

Si definisce gas serra un gas "trasparente" allo spettro delle radiazioni solari ed "opaco" allo spettro delle radiazioni infrarosse proprie della Terra. Questa proprietà, simile a quella dei vetri e dei fogli di plastica delle serre, da cui il nome, porta ad una temperatura della superficie terrestre sensibilmente superiore (+19/20°C) di quanto non risulterebbe dal semplice equilibrio termico.

Generatore di Calore

E’ il complesso bruciatore-caldaia, che permette di trasferire al fluido termovettore il calore prodotto dalla combustione.

Gradi giorno di una località

Parametro convenzionale rappresentativo delle condizioni climatiche di una località, utilizzato per stimare al meglio il fabbisogno energetico necessario per mantenere gli ambienti ad una temperatura prefissata; l'unità di misura utilizzata è il Grado Giorno: GG.

Habitat

Dal latino "abitare", è il complesso delle condizioni ambientali in cui vive una particolare specie animale o vegetale, o anche il luogo ove si compie un singolo stadio del ciclo biologico di una specie. Indica quindi un’unità strutturale identificabile.

Impatto ambientale

Indicare i potenziali effetti negativi ma anche positivi, reversibili o irreversibili, che un'opera pubblica o privata può determinare sull'ambiente naturale nel quale dovrebbe inserirsi. In altre parole, l’impatto ambientale è una variazione della qualità e/o della disponibilità di una risorsa ambientale (ad esempio acqua, aria, ecc.) causata da un intervento umano legato ad attività di produzione o di consumo.

Impianto termico

E’ un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione ed utilizzazione del calore, nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati tali gli apparecchi quali stufe, caminetti, radiatori individuali, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore di 15 kW.

Impianto termico di nuova installazione

Impianto termico installato in un edificio di nuova costruzione o in un edificio o porzione di edificio antecedentemente sprovvisto di impianto termico.

Impronta ecologica

Superficie di territorio necessaria a sostenere una data economia e a mantenere il suo standard di vita e di consumi. La sua valutazione permette di stimare il consumo di risorse e la necessità di assimilazione di rifiuti da parte di una determinata popolazione umana o di una certa economia e di esprimerle in termini di superficie di territorio produttivo corrispondente (impronta)

Indice di prestazione energetica EP

Esprime il consumo di energia primaria riferito ad un singolo uso energetico dell'edificio (a titolo d'esempio: la sola climatizzazione invernale, EPh, la climatizzazione estiva, EPc, la produzione di acqua calda sanitaria, EPw), riferito all'unità di superficie utile o di volume lordo, espresso rispettivamente in kWh/m2 anno o kWh/m3 anno.

Inquinamento

Alterazione dei parametri fisici, chimici e biologici propri di un ambiente, in stato di equilibrio, provocata dalle attività umane. L’inquinamento può riguardare il suolo, le acque e l’aria. Tra gli agenti inquinanti si distinguono: sostanze organiche, quali idrocarburi, clorofluorocarburi, il cui effetto dannoso è provocato da un accumulo anomalo; sostanze inorganiche, come metalli pesanti, amianto ed altre sostanze che esercitano un’azione tossica sull’uomo, gli animali, le piante o l’ambiente nel suo insieme; fonti sonore, come il traffico automobilistico o le attività produttive che provochino disturbi acustici; fonti di calore, come gli scarichi di acque a temperature superiori a quella dell’ambiente; fonti di radiazioni pericolose (ad esempio quelle ionizzanti) o anche di per se non dannose (ad esempio, la luce) o di incerto effetto (le onde elettromagnetiche). L’inquinamento può manifestarsi su scala locale, come avviene nella maggior parte dei casi, o globale, come succede nel caso delle emissioni inquinanti che provocano l’effetto serra o il buco nell’ozono. Dalla fine degli anni sessanta, l’inquinamento figura quale emergenza da tenere sotto osservazione specie nei paesi industrializzati: normative nazionali ed internazionali tendono a prevenirne le possibili forme e a porre rimedio ai suoi effetti.

Inquinamento acustico

Termine con il quale si definisce l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare: fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane; -pericolo per la salute umana; deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi. Si parla di: valore limite di immissione in riferimento al valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori, cioè dei soggetti potenzialmente esposti; valore di attenzione: il valore di rumore che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per l'ambiente; valore di qualità: il valore di rumore da conseguire per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla legge quadro sull’inquinamento acustico.

Inquinamento del suolo

Termine con il quale si definisce l’accumulo nel suolo di rifiuti, in particolare sostanze pericolose, tale da determinare alterazioni della composizione e delle proprietà chimico-fisiche e biologiche del terreno, in grado di mettere in pericolo la salute umana e nuocere agli ecosistemi. L’inquinamento del suolo può essere dovuto a ben individuabili attività industriali, insediamenti civili e discariche, ad attività diffuse sul territorio (agricoltura) o a processi naturali di diffusione degli inquinanti (deposizione atmosferica). Il suolo può inoltre essere contaminato da isotopi radioattivi di origine naturale o a seguito di rilasci deliberati o accidentali di materiale radioattivo.

Inquinamento dell'acqua

Il D.Lgs. 152/99 definisce l’inquinamento dell’acqua come lo scarico, effettuato direttamente o indirettamente dall’uomo nell’ambiente idrico, di sostanze o di energia le cui conseguenze siano tali da mettere in pericolo la salute umana, nuocere alle risorse viventi e al sistema ecologico idrico, compromettendo l’attrattiva o ostacolando altri usi legittimi delle acque. Le principali cause dell’inquinamento dell’acqua sono rappresentate da: scarichi di acque usate, provenienti da attività industriali; scarichi diretti provenienti da pubbliche fognature di insediamenti residenziali, commerciali e civili; acque di dilavamento dei suoli agricoli che trasportano materiali inquinanti, rappresentati soprattutto da particelle di suolo, fertilizzanti organici di sintesi e pesticidi; acque piovane venute a contatto con discariche e rifiuti o acque che hanno attraversato superfici impermeabilizzate (strade, piazzali) caratterizzate dalla presenza di residui della combustione di autoveicoli, o residui di altre attività antropiche; ricaduta al suolo delle sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera a seguito della pioggia e della neve (piogge acide). L’inquinamento può essere di tipo “fisico” quando è dovuto all’immissione di rifiuti solidi che modificano le proprietà fisiche dell’acqua (colore, temperatura, torbidità, trasparenza, ecc.), di tipo “chimico” quando vengono immesse sostanze che modificano le caratteristiche chimiche dell’acqua o di tipo “biologico” quando vi è immissione di organismi patogeni quali batteri, virus e parassiti.

Inquinamento dell'aria

Con inquinamento dell’aria (o inquinamento atmosferico) si definisce ogni mutamento della normale composizione o dello stato fisico dell’aria atmosferica, dovuto alla presenza di sostanze in quantità e con caratteristiche in grado di alterare le normali condizioni di salubrità dell’aria. Tali cambiamenti pertanto possono costituire un pericolo per la salute dell’uomo, compromettendo le attività ricreative e gli altri usi dell’ambiente e alterarando le risorse biologiche e gli ecosistemi, nonché i beni materiali pubblici e privati. Gli agenti inquinanti si possono distinguere in: particelle sospese: descritte in base alla densità ed alle dimensioni, possono variare da qualche millesimo a qualche centinaio di micron, vengono classificate in polveri, fumi, brume, nebbie, ecc.; gas: elementi o composti chimici con punti di ebollizione sufficientemente bassi e tali da permettere loro di essere presenti sotto forma di sostanze volatili a temperatura ambiente. Vengono enumerati per composizione chimica, concentrazione e soglia di percezione dell’odore; odori: sostanze allo stato aeriforme che, anche se presenti in piccolissime concentrazioni, vengono avvertite perché provocano fastidio.

Inquinamento luminoso

Con questo termine s’intende ogni forma di irradiazione di luce artificiale rivolta direttamente o indirettamente verso la volta celeste. Producono inquinamento luminoso sia i flussi di luce direttamente rivolti verso l’alto (a causa anche di sistemi di illuminazione male orientati o apparecchiature mal progettate) sia la luce riflessa da superfici ed oggetti illuminati con intensità eccessive, superiori a quanto necessario ad assicurare la funzionalità e la sicurezza di quanto illuminato. L’inquinamento luminoso è purtroppo in rapida crescita; alcuni studi evidenziano come aumenti esponenzialmente di circa il 7% ogni anno.

Interventi di manutenzione ordinaria

Sono gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici (a solo titolo d'esempio, si cita il rifacimento dell'intonaco) e quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, anche con l'impiego di materiali diversi, purché i predetti materiali risultino compatibili con le norme e i regolamenti comunali vigenti.

Interventi di manutenzione straordinaria

Sono le opere e le modifiche riguardanti il consolidamento, il rinnovamento e la sostituzione di parti anche strutturali degli edifici; la realizzazione ed integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici, nonché le modifiche dell'assetto distributivo di singole unità immobiliari. Sono così considerati anche gli interventi che comportino la trasformazione di una singola unità immobiliare in due o più unità immobiliari o l'aggregazione di due o più unità immobiliari in un'unica unità immobiliare.

Interventi di ristrutturazione edilizia

Sono gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso del precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi e impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia, sono comprese anche la demolizione e la ricostruzione parziale o totale nel rispetto della volumetria preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica.

Involucro edilizio

L'insieme delle strutture edilizie esterne che delimitano un edificio.

Irraggiamento

Uno dei sistemi di trasmissione del calore. Nell'irraggiamento la trasmissione del calore avviene sotto forma di radiazione elettromagnetica indipendentemente dalla presenza di molecole. La trasmissione di energia avviene come per quella luminosa, propagandosi anche nel vuoto.

Irraggiamento solare

La radiazione solare è un parametro meteorologico peculiare, per cui merita una particolare introduzione teorica. La radiazione solare ha la sua massima intensità intorno a 0.474 mm (visibile), mentre la sua energia è quella corrispondente alle onde fra vicino ultravioletto e vicino infrarosso: oltre il 95% tra 0.3 e 2.5 mm e per la maggior parte nel visibile, tra 0.4 e 0.7 mm. La quantità media di energia solare che incide ortogonalmente, nell’unità di tempo su una superficie unitaria è di circa 1353 W/m²; tale valore viene indicato come “costante solare” e rappresenta l’intensità della radiazione solare che raggiunge il pianeta Terra al di fuori dell’atmosfera (l’atmosfera, invece attenua l’intensità della radiazione che giunge al suolo). L’asse terrestre è inclinato di 23,5° rispetto al piano dell’orbita. determinando le stagioni e una variazione notevole dell’intensità della radiazione che colpisce nei diversi periodi dell’anno una data località, specie se lontano dall’Equatore. In inverno, inoltre, si hanno solo 7/8 ore di luce contro le 15/16 dell’estate; ciò fa sì che l’energia totale che ci raggiunge al solstizio d’estate sia circa 5 volte superiore a quella dell’inizio inverno. L’atmosfera attenua la radiazione solare a causa delle molecole che la compongono, che riflettono, assorbono e diffondono la radiazione; anche piccole particelle di polveri in sospensione e gli aerosol limitano la radiazione (ad esempio le polveri emesse dai vulcani). In particolar modo il vapore acqueo e le goccioline sospese possono attenuare fortemente la radiazione solare, quindi le nubi sono un notevole ostacolo alla radiazione solare. La parte più densa e ricca di polveri e vapore acqueo dell’atmosfera è costituita dai 15 km più vicini alla superficie terrestre (Troposfera). Va ricordato, tuttavia, che in passato varie eruzioni vulcaniche hanno portato consistenti quantità di polveri, gas ed aerosol nella Stratosfera, fino ad un’altezza di quasi 50 km dal suolo. In realtà, come sopra ricordato, la presenza dello strato atmosferico determina una sostanziale diminuzione della radiazione che raggiunge il suolo (al livello del mare), anche in assenza di nubi e di vapore acqueo. Tale diminuzione è tanto più marcata quanto più inclinato è il raggio incidente rispetto alla superficie terrestre, dovendo quest’ultimo percorrere una distanza più lunga nell’atmosfera che ne attenua l’intensità.

Ispezioni su edifici ed impianti (riferite alla certificazione energetica)

Sono gli interventi di controllo tecnico e documentate in situ, svolti sia dal professionista incaricato di redigere la certificazione energetica dell'edificio, sia da esperti qualificati incaricati dagli Enti predisposti al controllo, o da organismi da essi deputati, così da verificare che le opere e gli impianti siano conformi alle norme vigenti e che rispettino le prescrizioni e gli obblighi stabiliti.

LCA (LIFE CYCLE ASSESSMENT )

Analisi del Ciclo di Vita. E' un metodo di valutazione dei carichi ambientali correlati ad un prodotto, un processo o un'attività, consistente nell'identificazione e nella quantificazione dell'energia, dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell'ambiente. La valutazione include l'intero ciclo di vita del prodotto, processo o attività, e comprende l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l'uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale.

LCA comparativa

Si tratta di un'analisi comparativa del ciclo di vita di più prodotti. Lo scopo è quello di comprendere quale sia, tra più prodotti adibiti allo stesso scopo, quello col minore impatto ambientale. Ad esempio, si può condurre una LCA comparativa tra due sistemi strutturali, per una medesima tipologia edilizia, basati sul cemento armato e sull'acciaio. In questo modo si possono evidenziare, sia qualitativamente che quantitativamente, vantaggi e svantaggi di entrambi i prodotti da costruzione, ponendoli a diretto confronto tra di loro.

LEED

Acronimo di leadership in energy and environment design. E' un sistema di valutazione della qualità energetico-ambientale degli edifici, sia di nuova edificazione sia da ristrutturare, nato nel 2000. E' promosso dallo US Green Building Council per le costruzioni ecologiche. I criteri valutativi LEED si distinguono in sei categorie (insediamento sostenibile, consumo efficiente di acqua, energia ed atmosfera, materiali e risorse, qualità degli ambienti indoor, progetto ed innovazione).

Livelli di qualità dell’aria

Si intende la concentrazione di uno o più inquinanti rilevata nell’aria ambiente. Tali valori, confrontati con opportuni standard fissati dalla normativa, permettono di stabilire il grado di inquinamento atmosferico presente.

Manutenzione ordinaria dell’impianto termico

Nella definizione sono comprese le operazioni previste nei libretti d'uso e manutenzione degli apparecchi e componenti, che possono essere effettuate in luogo con elementi ed attrezzature di corredo agli apparecchi e componenti stessi e che comportino l'impiego di attrezzature e di materiali di consumo d'uso corrente.

Manutenzione straordinaria dell’impianto termico

Sono cosi definiti gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell'impianto a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisioni o sostituzioni di apparecchi o componenti dell'impianto stesso.

Massa superficiale

E’ costituita dalla massa per unità di superficie della parete opaca compresa la malta dei giunti; l'unità di misura utilizzata è il kg/mq.

Metalli Pesanti

I metalli (dal greco "<i>metallon</i>", che significa miniera e quindi minerale) sono elementi chimici solidi, ad eccezione del mercurio, a temperatura ambiente. Sono un’eterogenea categoria di elementi duttili e malleabili, buoni conduttori di elettricità e di calore. Dei 103 elementi che compongono la tavola periodica, ben 79 possono rientrare nel gruppo dei metalli. Si definiscono pesanti quei metalli che hanno un numero atomico superiore a 20, come il mercurio, il piombo, il cromo, il cadmio, il cobalto, il nichel, ecc. Hanno la tendenza ad accumularsi nel suolo e quindi nella catena alimentare e possono avere effetti nocivi sugli esseri viventi anche a concentrazioni non elevate.

Metano

Gas incolore, inodore, non tossico, che brucia all'aria con fiamma bluastra; è costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno con formula chimica (CH4).

Parete fittizia

E’ la parete schematizzata in figura:<br> <img src="imgs/img_paretefittizia.jpg" border="0" alt="Parete Fittizia" height="150" "width="250">

PCM

Denominati PCM, “Phase Changing Materials”, materiali a cambiamento di fase, sono accumulatori di calore intelligenti che sfruttano il fenomeno fisico della transazione di fase per assorbire i flussi energetico-termici latenti ed immagazzinare un’elevata quantità di energia, mantenendo costante la propria temperatura e restituendo il calore all’esterno durante un abbassamento successivo di temperatura. Infatti i PCM sono capsule solide a temperatura ambiente, nel momento in cui la T supera un certo valore di soglia, esse si sciolgono accumulando calore che viene sottratto all’ambiente; se la T scende, il materiale si solidifica e cede calore. I Phase Changing Materials sono nati nel comparto di ricerca e sviluppo della Nasa, e solo da pochi anni sono applicati all’edilizia per il risparmio energetico.

Pompa di calore

Dispositivo o un impianto che sottrae calore dall'ambiente esterno o da una sorgente di calore a bassa temperatura e lo trasferisce all'ambiente a temperatura controllata.

Ponte termico

Discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza degli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro).

Ponte termico corretto

Si ha quando la trasmittanza termica della parete fittizia (il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico) non supera di oltre il 15% la trasmittanza termica della parete corrente.

Potenza termica convenzionale di un generatore di calore

Potenza termica del focolare diminuita della potenza termica persa al camino in regime di funzionamento continuo; la unità di misura utilizzata è il kW.

Potenza termica del focolare di un generatore di calore

E’ il prodotto del potere calorifico inferiore del combustibile impiegato e della portata di combustibile bruciato; l'unità di misura utilizzata è il kW.

Potenza termica utile di un generatore di calore

Quantità di calore trasferita nell'unità di tempo al fluido termovettore; l'unità di misura utilizzata è il kW.

Prestazione energetica

Efficienza energetica ovvero efficienza di un edificio è la quantità annua di energia effettivamente consumata o che si preveda possa essere necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio.

Prestazione energetica di un edificio

Quantità annua di energia effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell'edificio, compresi la climatizzazione invernale ed estiva, la preparazione dell'acqua calda per usi igienico-sanitari, la ventilazione e l'illuminazione. Tale quantità viene espressa da uno o più descrittori che tengono conto della coibentazione, delle caratteristiche tecniche e d’installazione degli impianti, della progettazione e della posizione dell'edificio in relazione agli aspetti climatici, dell'esposizione al sole e dell'influenza delle strutture adiacenti, dell'esistenza di sistemi di trasformazione propria di energia e di altri fattori, compreso il clima degli ambienti interni, che influenzano il fabbisogno energetico.

Recupero energetico

Utilizzo dell’energia termica liberata da un processo di combustione di rifiuti, per la produzione di vapore da cedere a terzi o da sfruttare in un ciclo termico, per la produzione di energia elettrica.

Rendimento di combustione di un generatore di calore

Rapporto tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del focolare.

Rendimento di produzione medio stagionale

Rapporto tra l'energia termica utile generata ed immessa nella rete di distribuzione e l'energia primaria delle fonti energetiche, compresa l'energia elettrica, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio di cui all'art. 9 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412. Ai fini della conversione dell'energia elettrica in energia primaria si considera l'equivalenza: 9 MJ= 1 kWhe.

Rendimento globale medio stagionale dell'impianto termico

Rapporto tra il fabbisogno di energia termica utile per la climatizzazione invernale e l'energia primaria delle fonti energetiche, ivi compresa l'energia elettrica dei dispositivi ausiliari, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio di cui all'art. 9 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412. Ai fini della conversione dell'energia elettrica in energia primaria si considera l'equivalenza: 9 MJ = lkWhe.

Rendimento termico utile di un generatore di calore

Rapporto tra la potenza termica utile e la potenza termica del focolare.

Resistenza termica dei materiali da costruzione

Considerando una parete omogenea, a facce piane e parallele, di spessore s che separa due ambienti a differente temperatura: si origina un trasferimento di calore dall'ambiente più caldo a quello più freddo. Il flusso di calore che attraversa, nell'unità di tempo, un metro quadrato della parete è direttamente proporzionale alla differenza &delta;T di temperatura tra le superfici del divisorio, alla conduttività termica del materiale costituente la parete stessa ed inversamente proporzionale al suo spessore s. Ora, poiché la resistenza termica di una parete omogenea è data proprio dal rapporto s/ &lambda; , risulta evidente che per ridurre il flusso di calore occorre intervenire su detta resistenza, incrementandone il valore. Per migliorare la resistenza termica di una parete si può agire o sullo spessore, aumentandolo, oppure sulla conduttività termica del materiale scegliendo un materiale con un adeguato, ovvero più basso, valore di &lambda;Le unità di misura della resistenza termica sono m²K/W oppure, utilizzando il vecchio sistema tecnico, m^2h°C/kcal.

Riciclaggio

La parola riciclaggio indica la reimmissione di materie prime nel ricircolo dei materiali, ovvero, la loro possibilità di riutilizzo come nuovi prodotti.

Ristrutturazione di un impianto termico

L’insieme di opere che comportano la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione ed emissione del calore; rientrano in questa categoria anche le trasformazioni di impianti termici centralizzati in impianti termici individuali, nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari o parti di edificio in caso di installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall'impianto termico centralizzato.

Rottame

Ai sensi del regolamento Ce n. 772/2005 si considerano rottami: a) gli scarti di ghisa o di acciaio ottenuti in un momento qualsiasi del processo di produzione o di trasformazione della ghisa o dell’acciaio o i frammenti recuperati da vecchi articoli di ghisa o acciaio adatti per la rifusione; b) gli scarti ed altri recuperi di colata dell’acciaio, imbuti di colata, colonne e radici di colata, nonché i lingotti scartati e difettosi non compresi nella produzione; c) i fondi di siviera. Non sono da includere nei rottami i recuperi contenenti ferro contaminati in larga parte con materiali non metallici e che si ottengono durante la fusione o i trattamenti termici o meccanici. Esempi tipici di questi ultimi sono i canali di colata degli altoforni, canali di colata, spruzzi e altri scarti della colata della ghisa, recuperi dalle fosse di colata, scorie di acciaieria, scaglie dei forni di riscaldo, di laminazione e di fucinatura, proiezioni di convertitori, loppe di ciminiera e loppe di becco, fondi di siviera e recuperi di colata ottenuti dalla colata in sabbia.

Schermature solari esterne

Sono sistemi che, applicati all'esterno di una superficie vetrata trasparente, permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico-luminosi in risposta alle sollecitazioni solari.

Sistema di condizionamento d’aria

Complesso dei componenti necessari per un sistema di trattamento dell’aria, attraverso il quale la temperatura è controllata o può essere abbassata, eventualmente in combinazione con il controllo della ventilazione, dell’umidità o della purezza dell’aria.

Sistemi solari attivi

Un sistema solare "attivo" è formato da elementi che captano l'energia solare, come per esempio i collettori solari. Questi permettono l'utilizzo dei raggi solari per il riscaldamento dell'acqua in parte anche per il riscaldamento degli ambienti interni. I moderni elementi solari possono essere inseriti in modi diversi come elementi architettonici e, grazie alla loro grande flessibilità, possono essere adattati anche a strutture già esistenti. In particolare possono costituire parti di coperture, facciate, schermo parasole o balcone.

Sistemi solari passivi

Insieme di tecnologie e accorgimenti costruttivi utili ad assorbire, mantenere e distribuire il calore all'interno degli edifici durante il periodo invernale e proteggersi dalle radiazione solari, aumentando la ventilazione, durante il periodo estivo. Il comune denominatore di questi interventi è il rapporto che gli elementi che costituiscono il sistema hanno con il sole. Tradizionalmente si sfruttano solo fenomeni naturali. Nei sistemi passivi si distingue la captazione per guadagno "diretto" da quella per guadagno "indiretto".

Smaltimento

Tutte le operazioni effettuate tramite procedimenti che non arrechino pericolo per l’ambiente e per la salute dell’uomo che consistono o nella trasformazione del rifiuto o nel semplice accumulo in impianti controllati (discariche).

Soggetto certificatore

Soggetto accreditato al rilascio dell'attestato di certificazione energetica.

Sostenibilità ambientale

<i>Vedi sviluppo sostenibile</i>

Sostituzione di un generatore di calore

Consiste nella rimozione di un vecchio generatore e nell'installazione di un generatore nuovo, di potenza termica non superiore del 10% alla potenza del generatore sostituito, destinato ad erogare energia termica alle medesime utenze.

Spazi soleggiati

Sono ambienti non riscaldati prossimi ad ambienti riscaldati, quali serre e verande, dove esiste una parete divisoria tra il volume riscaldato e lo spazio soleggiato.

Stagione di raffrescamento

Periodo di funzionamento dell’impianto per la climatizzazione estiva, i cui limiti sono definiti dal valore positivo del fabbisogno energetico dell’involucro per la climatizzazione estiva, QNC.

Stagione di riscaldamento

Periodo di funzionamento dell’impianto termico per la climatizzazione invernale, cosi come definito dall’art. 9 del DPR 412/93 e s.m.i.

Superficie utile

Superficie netta calpestabile di un edificio.

Sviluppo sostenibile

Lo sviluppo che fornisce elementi ecologici, sociali ed opportunità economiche a tutti gli abitanti di una comunità, senza creare una minaccia alla vitalità del sistema naturale, urbano e sociale che da queste opportunità dipendono (1994).

Targa Energetica

Documento, rilasciato dal Comune di competenza, in cui viene riportato il valore del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale dell'edificio, nonché la sua classificazione in riferimento alle classi di consumo.

Tecnologie Pulite

Metodo di riduzione alla sorgente o riciclo per eliminare o ridurre sensibilmente gli impatti ambientali di un sito produttivo. Tecnologie di produzioni pulite in senso assoluto non possono esistere: infatti, tutti i processi di trasformazione consumano energia e determinano la produzione di rifiuti solidi, liquidi e gassosi. Le tecnologie pulite possono fondamentalmente essere ricondotte alle seguenti tipologie: prodotti di minor impatto ambientale; riduzione di input produttivi (innovazioni che determinano una riduzione del consumo di materie prime nel processo); sostituzione di input; risparmio e recupero energetico; processi a basso impatto ambientale; tecnologie di recupero e riciclaggio. L'introduzione di tecnologie pulite ha i seguenti vantaggi: riduzione dei rischi di non conformità alla legislazione ambientale; riduzione dei costi di produzione, dei costi assicurativi e dei costi ambientali; diminuzione dei rischi di incidenti; miglior immagine aziendale.

Tetto ventilato

Nelle coperture ventilate o si è in presenza di uno spazio sottotetto libero e ventilato oppure è predisposta una opportuna intercapedine lungo la falda, atta a generare moti convettivi ascensionali dovuti all’espansione dell’aria riscaldata (vedere UNI 9460/13.4 - fig.29). Quando si intende adottare una intercapedine a spessore costante lungo la falda, lo spessore stesso, e quindi la sezione utile di flusso, dipende dal tipo di copertura, dalla lunghezza della falda, dalla sua pendenza e dal tipo di intercapedine (in comunicazione con il sottotegola o separato), dalla conformazione delle sezioni di ingresso e di uscita, nonchè dalle condizioni ambientali esterne (vento, irraggiamento solare, ecc.). Generalmente, la sezione di flusso per intercapedini efficaci nella riduzione del flusso termico in clima estivo, nel caso di pendenze usuali in Italia (30-35%) e lunghezza di falda usuali (fino a 7 m), è di almeno 550 cmq netti per ogni metro di larghezza della falda, al di sotto della listellatura nel caso in cui l’intercapedine è in comunicazione con la listellatura stessa. Tali prescrizioni devono essere rispettate anche quando si adotta un'intercapedine delimitata da due strati piani paralleli (doppio tavolato, pannelli, ecc.). In ogni caso, l’intercapedine deve essere senza listellature traversali o altri impedimenti limitanti il flusso ascensionale dell’aria riscaldata. Deve comunque essere considerato che possono essere presenti altri elementi (lucernari, abbaini finestrati, ecc.) capaci di influire significativamente sul regime termico del sottotetto. Nel caso in cui non sia prioritaria l'esigenza di una efficacie ventilazione estiva, e in presenza di lunghi periodi con ambiente umido, possono essere adottate coperture che assicurano lo smaltimento di eventuale vapore d'acqua accumulatosi nella copertura sia in inverno che nelle stagioni intermedie, con uno spessore dell'intercapedine tale da assicurare una sezione libera di almeno 200 cmq. per metro di larghezza di falda. In queste circostanze è opportuno evitare il collegamento tra gli strati di falde orientati in modo opposto, onde ridurre gli effetti negativi dovuti al vento. Deve essere assicurata sulla copertura una adeguata sezione di ingresso dell’aria in corrispondenza della linea di gronda e di uscita in corrispondenza del colmo. Tale sezione è ottenibile sia con fessure continue o discontinue, protette dall'ingresso di insetti e volatili, o aperture puntuali, limitando il più possibile l’ostruzione della sezione. In corrispondenza del colmo deve essere assicurata la tenuta all'acqua e della neve.

Trasmissione del calore

Tra due corpi a diversa temperatura, il calore si trasmette da quello a temperatura maggiore verso quello a temperatura minore, sino a raggiungere la condizione di equilibrio, in assenza di altri fenomeni. La trasmissione del calore può avvenire in tre diversi modi: per conduzione, per convezione e per irraggiamento. Per quanto nei tre casi l'effetto finale sia uguale, cioè porti sempre ad un aumento dell'energia totale del corpo che riceve calore a spese di una diminuzione dell'energia del corpo che lo cede, questi fenomeni sono nettamente diversi tra di loro.

Trasmittanza termica

Flusso di calore che passa attraverso una parete per singolo mq di superficie della parete e per grado K° di differenza tra la temperatura interna e la temperatura esterna ad un locale o del locale contiguo.

Tutela dell’ambiente

Insieme di misure di diritto penale ed amministrativo tendenti a proteggere l’ambiente naturale (aria, terra, acque, bellezze naturali e lo stesso spazio interplanetario) da ogni inquinamento o supersfruttamento. A partire dalla seconda metà degli anni sessanta, si sono espressi crescenti timori per il futuro dell’ambiente, minacciato dalle attività umane, sempre più invadenti e distruttive, sia a livello locale che globale. Le preoccupazioni per la salvaguardia dell’ambiente locale (urbano e rurale) hanno condotto all’elaborazione di apposite leggi: agricoltura, industria, produzione di energia, trasporti, costruzione di nuovi insediamenti sono attività soggette a valutazione e a normative di contenimento dell’impatto ambientale. Per tenere sotto controllo le alterazioni prodotte sull’ambiente globale (fino a modificare la composizione dell’atmosfera o la temperatura media sulla Terra) sono stati raggiunti accordi internazionali. Nel corso di una serie di conferenze svoltesi sotto l’egida delle Nazioni Unite, intraprese nel 1972 a Stoccolma e culminate nel Vertice Mondiale su Ambiente e Sviluppo tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992 (UNCED e Agenda 21), sono state adottate convenzioni internazionali per salvaguardare il clima e la diversità biologica.

Valori nominali delle potenze e dei rendimenti

Sono i valori di potenza massima e di rendimento di un apparecchio specificati e garantiti dal costruttore per il regime di funzionamento continuo.

VAS

Un processo sistematico inteso a valutare le conseguenze sul piano ambientale delle azioni proposte (politiche, piani o iniziative nell’ambito di programmi) ai fini di garantire che tali conseguenze siano incluse a tutti gli effetti ed affrontate in modo adeguato fin dalle prime fasi del processo decisionale, sullo stesso piano delle considerazioni di ordine economico e sociale (Sadler e Verheem, 1996). Scopo principale della VAS è la verifica di piani e programmi alla luce degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, integrando le argomentazioni ambientali nel processo decisionale, promuovendo la sostenibilità e verificandone il complessivo impatto ambientale. Introdotta dalla Direttiva 2001/42/CE “concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente”.

VIA

Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Trattasi di una procedura tecnico-amministrativa volta alla formulazione di un giudizio, da parte delle Autorità competenti, sulla compatibilità che una determinata azione avrà nei confronti dell’ambiente, inteso come l’insieme delle risorse naturali, delle attività umane e del patrimonio storico culturale. Tale procedura prevede l’esame, da parte dell’Autorità competente, di uno studio di impatto ambientale predisposto da colui (pubblico o privato) che propone l’opera in progetto. La VIA richiede la raccolta di informazioni che consentano di effettuare previsioni sulle possibili interazioni tra progetto e singole componenti dell'ambiente in cui lo stesso viene realizzato. La VIA quindi tende ad evitare fin dall'inizio i danni ambientali valutando le eventuali ripercussioni di un'opera in progetto sull'ambiente. La VIA dovrebbe tendenzialmente sostituirsi ai molteplici regimi di concessione, autorizzazione, licenza, ecc. imposti dalle leggi di settore. Un aspetto molto importante di questa procedura è la consultazione del pubblico, attraverso un’inchiesta, che vede la partecipazione delle comunità interessate a un determinato progetto pubblico o privato. Questo tipo di valutazione preventiva ha avuto origine negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta (Environmental Impact Assestement: VIA), e si è in seguito diffuso in altri paesi industrializzati. In ambito comunitario la materia è stata regolamentata con la direttiva 85/337/CEE (modificata dalla Dir. n. 97/11/CE). Tuttavia, nonostante il tempo trascorso, tale direttiva non è stata compiutamente recepita in ambito nazionale in quanto, in materia, vige ancora una disciplina transitoria (dettata con i D.P.C.M. del 10.8.88 e del 27.12.88) cui si è aggiunta una moltitudine di provvedimenti, volti ad estendere la procedura a diversi settori (ad esempio, la VIA concernente la ricerca e la coltivazione di idrocarburi, è regolamentata dal DPR n. 526/94).

Volume utile

Volume netto riscaldato dell’ambiente oggetto di certificazione energetica.

Zona climatica

La progettazione, l'installazione, il periodo di esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici trovano la loro disciplina nel D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993 e successive modifiche ed integrazioni. Il territorio nazionale è stato suddiviso in sei zone climatiche, con indicazione nella tabella A, allegata al D.P.R. di cui sopra, della zona alla quale appartiene ogni singolo Comune. La zona climatica di appartenenza indica in quale periodo e per quante ore è possibile accendere il riscaldamento negli edifici.

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