Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Gallotti spa
PROGETTISTA ARCHITETTONICO: Goring & Straja Studio
PROGETTISTA STRUTTURALE: Plan Team (Zimmerhofer)
COSTRUTTORE METALLICO: INN Metal
IMPRESA: ZH General Construction Company spa
Fotografie: Goring & Straja Studio

Perseo Expo District

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Le scelte vincenti che hanno consentito a Goring & Straja Studio di aggiudicarsi il progetto del Perseo Expo District sono state la proposta di un edificio dall’immagine forte ma al tempo stesso semplice e molto flessibile, l’approccio alle tematiche ambientali con elevati standard di efficienza energetica e un’evidente sensibilità verso l’integrazione urbanistica del fabbricato.

Il complesso è situato alle porte della città di Milano, in una posizione strategica determinata dalla vicinanza alla rete infrastrutturale stradale (SS Sempione) e metropolitana (terminal Molino Dorino) e soprattutto alla limitrofa presenza del Nuovo Polo Fieristico di Rho-Pero. In un’area che, in virtù della riqualificazione del territorio prevista per l’Expo 2015, godrà di una sempre più crescente importanza, con una superficie complessiva di 30.000 mq, di cui 10.500 destinati ad area verde ed 8.000 di parcheggi interrati e scoperti, Perseo Expo District sarà la sede di numerosi uffici direzionali. Un’analisi delle problematiche e delle opportunità offerte dal sito, la stazione di Molino Dorino, la geometria particolare del luogo e la presenza di una rotonda stradale importante, hanno suggerito la creazione di un ingresso principale che si “apre” ed accoglie il pubblico che arriva con la metropolitana o con l’auto da Milano.

L’edificio segue la strada e rinforza il tessuto urbano della città che inizia subito dopo. Dall’altro lato, verso Pero, il fabbricato accompagna il pedone verso un nuovo parco che fronteggia la rotonda principale e crea un altro ingresso completamente diverso. L’esito è un immobile interessato a dialogare con il vicinato senza togliere nulla della regolarità necessaria a uno “strumento di lavoro” quale è un centro direzionale. Quest’architettura in acciaio e vetro è stata studiata attentamente anche in termini di ottimizzazione delle profondità di piano, efficienza della circolazione verticale e orizzontale, flessibilità, strutture e impianti. E’ un volume molto articolato con percezioni diverse e risposte differenti da ogni lato, con una pianta che in realtà consiste di due corpi identici.

L’edificio è stato concepito in modo da adattarsi alle possibili richieste dei futuri utilizzatori: la profondità dei corpi di fabbrica è 18-19 metri e la pianta sviluppa anche zone adatte a soluzioni di open plan. Il passo delle finestrature è calibrato sul modulo minimo dato dall’ufficio più piccolo che, aggregato, consente la creazione di ambienti di più ampie metrature. L’orientamento del fabbricato e della corte interna verso sud-ovest permette di beneficiare nella stagione invernale dell’apporto solare mentre gli atri di ingresso ed il ponte di collegamento tra i due corpi, che compongono l’edificio, ne assicurano la ventilazione naturale nei mesi estivi.

La folta piantumazione della corte interna e del giardino esterno comcompletano la regolazione del microclima e contribuiscono alla definizione della privacy degli spazi interni. L’ombrello solare che protegge i volumi e gli spazi aperti assolve diverse funzioni. In primo luogo, determinando una forte immagine architettonica, massimizza l’ombreggiatura delle facciate contenendo i costi di realizzazione del sistema di schermatura.

Si è valutato che la protezione solare, con sistemi a sviluppo verticale (doppia facciata, ecc.) sui lati sud e ovest, avrebbe richiesto altrimenti un trattamento di facciata di circa 4.000 mq di superficie. Questo grande elemento metallico permette inoltre la formazione di un ampio giardino coperto e di una vasta superficie a terrazzo anch’esse protette dal sole e quindi fruibili nei mesi estivi. In ultimo, oltre a soddisfare i requisiti di protezione passiva, diventa anche elemento attivo: le lamelle sostengono dei pannelli fotovoltaici che contribuiscono a ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio.

Questa struttura aerea presenta grandi luci soprattutto lungo il perimetro in cui sono evidenti sbalzi notevoli ma gli elementi “a biella” (puntoni e tiranti), hanno permesso lo snellimento delle travi e la diminuzione delle deformazioni. Il complesso è stato certificato come appartenente alla classe energetica A. I requisiti termici dell’isolamento, delle facciate, delle coperture, lo studio dell’orientamento e del percorso solare, la tipologia e l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e condizionamento, l’utilizzo di fonti rinnovabili (pannelli solari e fotovoltaici) sono elementi che hanno concorso ad ottenere livelli di sostenibilità ambientale all’avanguardia nel panorama milanese.

L’ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi che risultano ad alta efficienza, l’alta qualità delle finiture e degli ambienti, il benessere acustico e lo studio approfondito dell’illuminazione, concorrono ulteriormente all’innalzamento dei livelli di comfort e quindi della produttività degli utenti finali.

Marco Clozza

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