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Procedure di controllo sugli acciai ad uso strutturale nelle officine per la produzione di carpenterie metalliche

Le procedure di controllo per gli acciai ad uso strutturale nella normativa tecnica (NTC 2008) vengono illustrate al punto 11.3.4.11.

Officina di lavorazione carpenteria metallica - Stahlbau Pichler srl
Officina di lavorazione carpenteria metallica - © Stahlbau Pichler srl
 
Dalle NTC 2008

11.3.4.11.2 Controlli nei centri di trasformazione (*)
11.3.4.11.2.3 Officine per la produzione di carpenterie metalliche
I controlli sono obbligatori e devono essere effettuati a cura del Direttore Tecnico dell’officina.
Con riferimento ai prodotti di cui al punto B del § 11.1, i controlli vengono eseguiti secondo le modalità di seguito indicate.
Devono essere effettuate per ogni fornitura minimo 3 prove, di cui almeno una sullo spessore massimo ed una sullo spessore minimo.
I dati sperimentali ottenuti devono soddisfare le prescrizioni di cui alle tabelle delle corrispondenti norme europee armonizzate della serie UNI EN 10025 ovvero delle tabelle di cui al § 11.3.4.1...

Dal § 11.3.4.1, per i laminati a caldo con profili a sezione aperta:
 
Travi a sezione H ed I
Profili laminati a caldo a sezione aperta - © Peiner Träger (sinistra), © Stefana spa (destra)
 
Sempre in sede di progettazione, per gli acciai di cui alle norme europee EN 10025, EN 10210 ed EN 10219-1, si possono assumere nei calcoli i valori nominali delle tensioni caratteristiche di snervamento fyk e di rottura ftk riportati nelle tabelle seguenti.


Tabella 11.3.IX NTC 2008

Per i laminati a caldo a sezione cava (tubolari):
 
Profili laminati a caldo a sezione cava
Profili a sezione cava - © Marcegaglia spa (sinistra), © Tenaris Dalmine (destra)

Tabella 11.3.X NTC 2008
Tabella 11.3.X NTC 2008

I dati sperimentali ottenuti devono soddisfare le prescrizioni di cui alle tabelle delle corrispondenti norme europee armonizzate della serie UNI EN 10025 ovvero delle tabelle di cui al § 11.3.4.1 per i profilati cavi per quanto concerne l’allungamento e la resilienza, nonché delle norme europee armonizzate della serie UNI EN 10025, UNI EN 10210-1 e UNI EN 10219-1 per le caratteristiche chimiche.

Prova a resilienza
Prova resilienza (UNI EN 10002)
 
Ogni singolo valore della tensione di snervamento e di rottura non deve risultare inferiore ai limiti tabellari.

Prova a trazione
Prova a trazione (UNI EN 10002)
 
Il Direttore tecnico di officina è tenuto a controllare, oltre alle prove menzionate, anche le tolleranze di fabbricazione e di montaggio:

Deve inoltre essere controllato che le tolleranze di fabbricazione rispettino i limiti indicati nelle norme europee applicabili sopra richiamate e che quelle di montaggio siano entro i limiti indicati dal progettista. In mancanza deve essere verificata la sicurezza con riferimento alla nuova geometria.
Il prelievo dei campioni va effettuato a cura del Direttore Tecnico dell’officina che deve assicurare, mediante sigle, etichettature indelebili, ecc., che i campioni inviati per le prove al laboratorio incaricato siano effettivamente quelli da lui prelevati……..

Il Direttore Tecnico dell’officina curerà la registrazione di tutti i risultati delle prove di controllo interno su apposito registro, di cui dovrà essere consentita la visione a quanti ne abbiano titolo.
Tutte le forniture provenienti da un’officina devono essere accompagnate dalla documentazione di cui al § 11.3.1.7

... a) da dichiarazione, su documento di trasporto, degli estremi dell’attestato di avvenuta dichiarazione di attività, rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale, recante il logo o il marchio del centro di trasformazione;
b) dall’attestazione inerente l’esecuzione delle prove di controllo interno fatte eseguire dal Direttore Tecnico del centro di trasformazione, con l’indicazione dei giorni nei quali la fornitura è stata lavorata. Qualora il Direttore dei Lavori lo richieda, all’attestazione di cui sopra potrà seguire copia dei certificati relativi alle prove effettuate nei giorni in cui la lavorazione è stata effettuata.

Provette per prove a resilienza e trazione
Provette in laboratorio per prove a trazione e resilienza (UNI EN ISO 377)

Provette per prove a resilienza e trazione
Provette per prove a trazione (a sinistra) e resilienza (a destra)

 
Le prove devono essere eseguite anche sulle saldature, in questo caso si fa riferimento al punto11.3.4.5 delle normative (*)


Procedure di controllo sulle saldature



11.3.4.5 Processo di saldatura

…..Le durezze eseguite sulle macrografie non dovranno essere superiori a 350 HV30.
Per la saldatura ad arco di prigionieri di materiali metallici (saldatura ad innesco mediante sollevamento e saldatura a scarica di condensatori ad innesco sulla punta) si applica la norma UNI EN ISO 14555:2001; valgono perciò i requisiti di qualità di cui al prospetto A1 della appendice A della stessa norma….
Sono richieste caratteristiche di duttilità, snervamento, resistenza e tenacità in zona fusa e in zona termica alterata non inferiori a quelle del materiale base
Le saldature saranno sottoposte a controlli non distruttivi finali per accertare la corrispondenza ai livelli di qualità stabiliti dal progettista sulla base delle norme applicate per la progettazione...
In assenza di tali dati per strutture non soggette a fatica si adotterà il livello C della norma UNI EN ISO 5817:2004 e il livello B per strutture soggette a fatica…
L’entità ed il tipo di tali controlli, distruttivi e non distruttivi, in aggiunta a quello visivo al 100%, saranno definiti dal Collaudatore e dal Direttore dei Lavori; per i cordoni ad angolo o giunti a parziale penetrazione si useranno metodi di superficie (ad es. liquidi penetranti o polveri magnetiche), mentre per i giunti a piena penetrazione, oltre a quanto sopra previsto, si useranno metodi volumetrici e cioè raggi X o gamma o ultrasuoni per i giunti testa a testa e solo ultrasuoni per i giunti a T a piena penetrazione.
Per le modalità di esecuzione dei controlli ed i livelli di accettabilità si potrà fare utile riferimento alle prescrizioni della norma UNI EN 12062:2004…


Schematizzazione controlli sulle saldature
Schematizzazione controlli sulle saldature

Controllo saldatura
Esempio di controllo saldatura - © Ocam srl

 


(*): La normativa tecnica italiana (NTC 2008) è in fase di revisione e numerose sono state le osservazioni che Fondazione Promozione Acciaio ha inviato al CSLLPP relativamente al capitolo 11. Da sottolineare, inoltre, che a partire dal 01/07/2014 si dovrà fare riferimento anche alla UNI EN 1090-1 per alcuni prodotti da carpenteria metallica.


RINGRAZIAMENTI
Le immagini relative alle prove ed ai controlli sono state tratte dall’intervento: “La verifica in situ delle strutture in acciaio” – Ing. Virginio Brocajoli, PQRS srl / LabTecMan srl – all’interno del convegno “Acciaio strutturale: la normativa in evoluzione”, Istituto Giordano – Torino, 24/05/2013.

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